domenica 29 novembre 2009

UNA CITTADELLA UNIVERSITARIA AL POSTO DEL VECCHIO OSPEDALE



PRATO – No alla speculazione edilizia, no alla cementificazione indiscriminata dell’area del vecchio ospedale, una volta che verrà abbandonato per il nuovo. L’Italia dei Valori ha un sogno: veder sorgere in quell’area una cittadella universitaria.


La proposta dell’IdV di Prato per la riorganizzazione di quella struttura è quella di trasformarla in cittadella universitaria circondata da un ampio giardino sulla falsariga dei college universitari inglesi.

Realizzare un simile progetto da una parte riqualificherebbe l’intera area, dall’altra porterebbe notevoli ricadute sotto il profilo di benefici culturali ed economici per l’intera città grazie all’arrivo di centinaia e centinaia di studenti da altre parti d’Italia.

Per fare questo è ovviamente necessario intraprendere un cammino condiviso con Firenze e con l’Università degli Studi affinché si pongano le basi per portare a Prato un corso universitario. Pensiamo ad esempio alla Facoltà di Economia e Commercio che ha una diretta relazione, per le materie insegnate con la realtà economico industriale di Prato.

La cittadella universitaria oltre a dover avere aule, uffici, biblioteche e mensa e quanto altro serva ai fini della facoltà, dovrebbe garantire un certo numero di appartamenti da destinare, con affitti calmierati, agli studenti fuori sede che ne facciano richiesta.

Portare a due passi dal centro storico un migliaio di studenti universitari significherebbe creare un notevole indotto con ritorni economici per tutte le tipologie di negozi che vi si trovano lì presenti oltre a richiederne le aperture di nuove, prettamente legate alle esigenze degli ospiti della cittadella. Sarebbe un progetto che rilancerebbe l’economia pratese e porterebbe a dare un impulso notevole alla città.

Pensiamo inoltre ai possibili scambi di studenti con università straniere e all’arrivo a Prato anche di un nuovo flusso turistico.

L’organizzazione di convegni, seminari e altre attività similari di altissimo livello rappresenterebbe l’ulteriore passo per lanciare Prato a livello mondiale.

venerdì 27 novembre 2009

CHECHI E PANATTA DAL SINDACO CENNI CON UN'IDEA VECCHIA DI SETTE ANNI



PRATO. "Vai una mattina in piazza Duomo e scopri di avere {Un campione per amico}. Il grande Yuri Chechi, il simpatico Andrea Lucchetta, l'indimenticabile Bruno
Conti e il funanbolico Adriano Panatta. Quattro campioni,
tutti e quattro in piazza Duomo in mezzo a centinaia di ragazzi delle elementari e delle medie pronti a gareggiare con ciascuno di loro".
Questo veniva scritto e vissuto sette anni fa a Prato (3 ottobre 2002) con l'iniziativa degli sponsor Opel e Lotto. Oggi uno dei consiglieri speciali del sindaco Roberto Cenni, il grande campione Yuri Chechi è stato a trovarlo insieme al suo amico Adriano Panatta, per proporgli un evento storico... mai fatto finora: un progetto per promuovere lo sport fra i ragazzi pratesi. Il titolo del progetto? Un campione per amico. E i campioni saranno: Yuri Chechi, Adriano Panatta, Ciccio Graziani e Andrea Lucchetta.

Mi sorge un dubbio... ma è davvero un'idea nuova? O è quella di sette anni fa riciclata e servirà solo a Chechi e Panatta per prendere i soldi dei loro sponsor per questa iniziativa in piazza del Duomo a Prato?
Venghino signori venghino... ma siete pregati di non prenderci in giro. grazie

FINI A PRATO, SI SPACCA IL PDL: MIGLIORI ATTACCA MAZZONI



PRATO – La recente visita di Gianfranco Fini a Prato, in occasione dell’inaugurazione della nuova biblioteca Lazzerini, sembra che abbia provocato una guerra con spaccatura interna al Pdl. Riccardo Migliori, vicecoordinatore vicario regionale per la Toscana del Pdl, ha scritto una lettera indirizzata a Ignazio La Russa, Denis Verdini e Sandro Bondi, affinché redarguiscano l’onorevole Riccardo Mazzoni, anche lui del Pdl, per il suo comportamento e le sue dichiarazioni aggressive e deontologicamente scorrette rivolte davanti al presidente della Camera, Fini. Questo, almeno, è quanto si legge stamani sul Corriere Fiorentino, sul quale si ipotizza che ci sia una corrente sotterranea di finiani alla quale Migliori abbia dato voce con la sua missiva. Una corrente che deve però stare nascosta perché in Toscana comandano Denis Verdini e Massimo Parisi, entrambi filoberlusconiani e saranno loro due ad occuparsi delle candidature per le prossime elezioni regionali.
Riccardo Migliori ha preferito però non tacere, ha attaccato il pratese Riccardo Mazzoni ed ha prospettato anche l’ipotesi di una sua autosospensione dal partito.
La critica fatta da Mazzoni nei confronti di Fini che non è piaciuta a Migliori è quella relativa all’idea di accorciare i tempi per gli stranieri per ottenere la cittadinanza italiana. Migliori è il potenziale candidato presidente del centrodestra alle prossime regionali. Questo dà la dimensione della grave tempesta che si è abbattuta nel Pdl toscano e che ha come palcoscenico la città di Prato.

VERONIKA LARIO HA CHIESTO 42 MILIONI ALL'ANNO A SILVIO BERLUSCONI COME ASSEGNO DI MANTENIMENTO



PRATO - Nella causa di divorzio fra Silvio Berlusconi e Veronika Lario sembra che non tutto stia filando liscio come accaduto nel primo divorzio fatto dal premier. Sembra che le due parti siano molto lontane soprattutto nel quantificare l'ammontare della cifra mensile che Berlusconi dovrà versare a colei che sta per diventare l'ex moglie e alle tre figlie avute da quest'ultima.
In particolare si scopre che Veronika Lario ha chiesto 3,5 milioni di euro al mese. Circa sette miliardi delle vecchie lire. Le avvocatesse del premier, ovvero le sorelle Ghedini, hanno proposto, d'accordo col loro assistito, un assegno fra i duecento ed i trecentomila euro al mese, ovvero dai quattrocento ai seicento milioni di vecchie lire.

Nessuno vuole entrare nelle vicende private di questa famiglia che si è sfasciata, ma in un periodo in cui centinaia di aziende chiudono perchè non hanno accesso al credito, a volte anche di sole poche decine di migliaia di euro, in un periodo in cui centinaia e centinaia di operaie ed operai perdono il loro posto di lavoro, in un periodo in cui il premier si occupa più di fare leggi per risolvere i suoi problemi giudiziari anzichè pensare all'economia di questo paese e al benessere degli italiani, non si può non farsi distogliere dalle cifre faraoniche che compaiono in questo divorzio, chiesto - ricordiamolo - per colpa.

Se Veronika Lario la spunterà, riceverà 42 milioni di euro all'anno... e pensare che solo la metà basterebbe per risolvere il problema di una grande azienda in crisi e di non mandare in mezzo alla strada un migliaio di persone.
Ma questa oggi è l'Italia, sempre più medioevale con una casta di potenti che vive nelle ville e nei castelli e una plebe sempre più numerosa e sempre più povera.

giovedì 26 novembre 2009

LA CIRCOSCRZIONE CENTRO A GUIDA CENTRODESTRA, NEGA IL CONTRIBUTO ALLA MARCIA DELLA PACE



PRATO - La marcia della pace non si farà. La corsa podistica che da diversi anni veniva organizzata nel centro storico di Prato da parte della Lega atletica della Uisp e che negli ultimi anni era stata dedicata anche alla memoria di Michele Ventrone, già presidente della Circoscrizione Centro, non verrà disputata dopodomani, così come era nelle intenzioni dei dirigenti della Uisp. Motivo? La Circoscrizione Centro, per la prima volta guidata da un presidente del Centrodestra, ha detto che non ha soldi per il contributo che veniva destinato a questa manifestazione. Una risposta che puzza. La sensazione è che il contributo è stato negato perchè a chiederlo era un'associazione vicina al Centrosinistra.
Ma, a prescindere dalla motivazione più o meno vera, resta la consapevolezza che il Centrodestra ha cancellato una manifestazione sportiva che avrebbe porato gente nel centro storico di Prato e che oltre alle motivazioni sportive portava con sè quelel legate alla Pace. Un atteggiamento, quello della Circoscrizione Centro, doppiamente poco lungimirante. E resta da chiedersi quanto mai era quel contributo chiesto dalla Uisp per organizzare questa corsa per giustificare un diniego legato alla mancanza di fondi. No, il rifiuto del contributo non è di carattere economico bensì politico.

lunedì 23 novembre 2009

ALTER MUNDI, DONADI (IDV): I RESPINGIMENTI SONO DISUMANI; GOVERNO SOTTO SCACCO DELLA LEGA NORD

PRATO - “La legge nazionale 94 del 2009 sull’immigrazione è una porcata. Non risolve i problemi, anzi li peggiora”, “No, è la legge regionale 29 di quest’anno che è fuori da ogni logica”. E’ stato più o meno questo il leit motiv degli interventi che si sono succeduti intorno al tavolo in Palazzo Novellucci a seconda del relatore di centrosinistra o di centrodestra che si è alternato al microfono. L’occasione l’ha fornito il convegno sul tema “Le nuove norme regionali e nazionali sull’immigrazione: conseguenze pratiche e implicazioni costituzionali” organizzato dalla Provincia e dal comune di Prato nell’ambito della manifestazione Alter Mundi. Una manifestazione mai come quest’anno seguita e partecipata. Gli interventi sono partiti con l’introduzione della professoressa Cecilia Corsi dell’Università di Firenze che ha dato un quadro generale e cronologico delle leggi sull’immigrazione che si sono succedute negli ultimi anni ed è poi proseguito con gli onorevoli Massimo Donadi, capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera dei deputati che ha denunciato come disumani i respingimenti messi in atto dal Governo Berlusconi e come la legge sia nata sotto il ricatto della Lega Nord; intervento rintuzzato dall’onorevole Andrea Mazzoni del Popolo delle Libertà che ha fatto notare come anche Zapatero stia adottando la stessa politica senza essere definito razzista. Inoltre Mazzoni ha lanciato un no secco ad eventuali concessioni di cittadinanza agli stranieri seguendo vie brevi, ma ha evitato di rispondere se il Governo italiano si pone o non il problema di cosa succede agli extracomunitari respinti e detenuti nei centri libici.
Poi la discussione è scesa sul regionale con le accuse del capogruppo del Pdl nel Consiglio regionale, Alberto Magnolfi, verso la legge regionale ritenuta troppo permissiva verso gli stranieri soprattutto in materia di assistenza; e la risposta veemente dell’assessore regionale del Partito Democratico, Gianni Salvadori che ha spiegato come la legge sia lungimirante perché tiene conto che il fenomeno immigratorio non sia marginale e transitorio ma che vada regolamentato e disciplinato anche se è un “cambiamento che crea inquietudine”. E quando Mazzoni ha chiesto il perché la Toscana non si doti di un Centro di identificazione ed espulsione, Salvadori ha provocatoriamente risposto che se Prato decide di volerlo sul proprio territorio se ne può anche parlare. L’assessore comunale Giorgio Silli (Pdl) ha accolto l’invito dicendo che Prato è pronto a farlo ma, dopo uno sguardo con l’onorevole Mazzoni ha modificato la risposta “Siamo pronti a condividere un percorso per avere un Cie in Toscana e quindi anche a Prato”. A chiudere i lavori è stata l’assessore provinciale Loredana Ferrara che dopo aver espresso parole di apprezzamento per la legge regionale e criticato quella nazionale, oltre all’atteggiamento tenuto dalla giunta del Comune di Prato nell’approcciarsi con il fenomeno dei migranti, ha ringraziato gli extracomunitari che hanno partecipato all’incontro e portato le loro toccanti testimonianze sulle difficoltà che incontrano nel far valere i propri diritti dopo aver assolto ai tanti doveri che lo Stato italiano gli impone.

domenica 22 novembre 2009

LE MINACCE DEL CONSOLE CINESE E LA POSSIBILE RICATTABILITA' DEL SINDACO CENNI


PRATO – Il confronto ora è diventato scontro. Fra l’Amministrazione
comunale di centrodestra di Prato e la Cina i rapporti sono diventati non tesi, di più. Al console cinese Gu Hongling non piace la nuova politica di controlli a tappeto nei confronti dei propri connazionali. Sabato mattina - a distanza di soli tre giorni dalla precedente operazione - polizia, guardia di finanza, polizia municipale e due elicotteri dall’alto hanno cinturato e controllato a tappeto una zona del Macrolotto dove hanno sede decine e decine di aziende di pronto moda gestite da orientali. Quello che in molti definiscono il distretto parallelo, quello che fa affari per milioni di euro ma è accusato di dichiararne al fisco poco o nulla. I controlli stanno toccando il punto nevralgico dell’economia parallela cinese ed è evidente che il console non può accettare questo e lo ha detto pubblicamente e apertamente durante un incontro in Consiglio comunale nell’ambito delle manifestazioni Alter Mundi. Un botta e risposta con l’assessore alle politiche dell’integrazione, Giorgio Silli che non prelude a nulla di buono.
Ma adesso sarà fondamentale vedere se i controlli proseguiranno o si fermeranno. Sì, perché il sindaco di Prato, Roberto Cenni, purtroppo potrebbe essere ricattabile dalla Cina essendo proprietario di una grande azienda a Taichan nel Paese delal grande muraglia. Timore espresso in campagna elettorale e sottovalutato. Cosa succederà d’ora in poi? Se i controlli continueranno con questa intensità e con questo impegno allora il timore era solo ipotetico, se si affievoliranno allora sarà lecito ritenere valido un posisbile ricatto.
Il console Gu Hongling ha dichiarato che il Governo cinese non accetterà che i propri cittadini vengano trattati così. Vedremo se si tratta di una minaccia oppure dell’estremo e disperato tentativo di un console che si trova fra due fuochi. Da una parte i suoi connazionale che hanno un discreto peso economico e chiedono di essere protetti, dall’altra un’amministrazione che - per ora - si sta caratterizzando per la sola lotta all’illegalità nella comunità cinese.

venerdì 20 novembre 2009

MASSIMO DONADI A PRATO (ORE 17 PALAZZO NOVELLUCCI)



PRATO- Oggi pomeriggio, con inizio alle 17 a palazzo Novellucci, sarà presente il capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera dei Deputati, Massimo Donadi che parlerà sul tema: Le nuove norme regionali e nazionali sull'immigrazione: conseguenze pratiche e implicazioni costituzionali. Al dibattito, organizzato nell'ambito delal rassegna Alter Mundi, parteciperanno Cecilia Corsi dell'Università di Firenze, Souad Sbai deputata Pdl, Gianni Salvadori assessore Regione Toscana, Alberto Magnolfi capogruppo Pdl in Regione, Giorgio Silli assessore Comune di Prato e Loredana Ferrara assessore Provincia di Prato.

giovedì 19 novembre 2009

PRATO MERITA UN ASSESSORE ALLO SPORT E NON UN ASSESSORUCCHIO



PRATO – Il mondo dello sport pratese rischia il collasso. Senza una guida politica, senza risposte, senza linee guida ha già perso mesi importanti e compromesso il 2010.
L’Italia dei Valori è fortemente preoccupata per l’assenza di un assessore allo Sport e per una delega messa nelle mani di un giovane, il leghista Leonardo Soldi, inesperto e fortemente criticato dai suoi stessi alleati, vedi le dichiarazioni rilasciate in questi ultimi mesi , in maniera anche pubblica con lettere ed interviste ai quotidiani locali, da Sebastiano Campo (La Destra) che ha espressamente parlato di un errore, quello del sindaco Cenni di assegnare l’assessorato allo Sport solo guardando alle logiche di spartizioni partitiche delle poltrone e non alle capacità dei soggetti in questione; sulla stessa linea anche le dichiarazioni di Roberto Baldi (capogruppo in consiglio comunale del Pdl). Senza contare che Massimo Taiti dell’omonima lista civica, su questo argomento, ha attaccato nello scorso mese di settembre il sindaco Cenni criticandolo per la sua non decisione in merito.

L’Italia dei Valori facendo propri i malumori del mondo sportivo pratese che sta rinunciando ad organizzare manifestazioni sportive che tradizionalmente sono state svolte tutti gli anni da decenni, solo perché non ha avuto finora risposte concrete alle proprie richieste, chiede al sindaco Cenni di nominare l’assessore allo Sport e di farlo senza aumentare il numero degli attuali assessori. La delega venga assegnata a uno degli assessori già nominati e questo in una logica di contenimento dei costi della politica visto il momento di grave crisi.

Il mondo dello sport pratese ha bisogno di certezze e risposte e non di un segretario che raccoglie le richieste delle associazioni e delle società e le mette in un cassetto salutando con frasi fumose. Atteggiamento che ha avuto finora il consigliere delegato Leonardo Soldi.

Non ci sono solo gli eventi sportivi che non si faranno nel 2010 ma c’è tutta una politica sugli impianti sportivi esistenti o da costruire che è ferma in una palude. Il mondo sportivo pratese merita più attenzione. Prato merita un vero assessore allo Sport e non un assessorucchio.

martedì 17 novembre 2009

IDV, CI E RC INSIEME A ROMA CONTRO IL GOVERNO BERLUSCONI

PRATO -Italia dei Valori, Comunisti Italiani e Rifondazione Comunista della provincia di Prato, hanno deciso di aderire alla manifestazione spontanea del prossimo 5 dicembre a Roma e per questo organizzeranno almeno un pullman per la trasferta e per denunciare “l’anomalia politica che affligge il nostro paese: un Governo che non governa, che non fa fronte alla crisi, che continua ad operare tagli all’istruzione, alla ricerca, alle forze dell’ordine, e ai tribunali, lasciandoli così senza risorse – si legge in un comunicato dei tre partiti -Scenderemo in piazza contro questo Governo, che svuota il Parlamento delle proprie funzioni ostituzionali, e che continua a ridurre i trasferimenti finanziari verso gli enti locali, privando gli stessi della possibilità di assicurare servizi essenziali ai cittadini”.
“Per queste ragioni noi aderiremo alla manifestazione nata spontaneamente dal popolo di internet, e pertanto invitiamo tutti i cittadini a partecipare insieme, e convintamene, a questo importante evento Stiamo organizzando un pullman che partirà da Prato la mattina del 5 dicembre, contattateci:Alessio 333/9130305; Tiziano 338/1696382;Gianluca 347/6671443”.

domenica 15 novembre 2009

MADE IN E DISTRETTO VERDE CON NICCOLO' RINALDI, CARLO LONGO E LUCA RINFRESCHI AL SEMINARIO DELL'IDV



PRATO - Con l’entrata in vigore nel prossimo dicembre del Trattato di Lisbona, tutti gli atti normativi in materia di commercio internazionale dovranno essere codecisi in pieno accordo fra i Consigli dei Ministri dei singoli paesi e il Parlamento Europeo che opererà nel settore attraverso la Commissione per il Commercio Internazionale. E di questa commissione ne fanno parte solo tre europarlamentari italiani. Uno di questi è il fiorentino Niccolò Rinaldi, eletto nelle liste dell’Italia dei Valori che è stato ospite a Palazzo Nevellucci su invito del Gruppo consiliare dell’Idv in Provincia che ha organizzato un seminario sul tema: Prossime sfide Europee del commercio internazionale. Con lui hanno partecipato il presidente nazionale di Federmoda della Cna, Luca Marco Rinfreschi e il presidente della Camera di Commercio, Carlo Longo. Un seminario coordianto dal giornalista Pasquale Petrella.
‘Commissione internazionale del commercio vuol dire lavoro, controllo dei prezzi, sopravvivenza delle aziende – ha detto l’europarlamentare – E purtroppo siamo solo in tre italiani ad aver deciso di far parte di quella commissione. Purtroppo l’Italia non ha ancora capito le grandi potenzialità che può offrire la Comunità Europea e tantissimi europarlamentari vivono il loro impegno in maniera frettolosa e superficiale rispetto ai colleghi degli altri Paesi che invece stanno sfruttando tante possibilità’. Un concetto ribadito da Luca Marco Rinfreschi, ‘La Comunità Europea è un’idea vincente ma fino ad oggi lo è stata solo per i Paesi del Nord – ha detto l’esponente della Cna – L’Italia non ha una rappresentanza valida a Bruxelles e ci siamo dovuti organizzare noi come associazioni per cercare di portare avanti le nostre idee comunitarie. Ma da soli non possiamo farcela. La questione del tessile va affrontata seriamente con Governo ed Europarlamento. Abbiamo bisogno di regole precise sulla tracciabilità fin dall’origine dei prodotti, una questione vitale sia per le aziende italiane che per i consumatori’. Carlo Longo ha voluto sottolineare la necessità di porsi la domanda su come cambiare le regole che oggi ci vedono penalizzati nel contesto mondiale. Poi ha lanciato un messaggio all’europarlamentare Rinaldi, ‘Prato vuole promuoversi come distretto verde del tessile e lanciare i prodotti ecosostenibili’. Una sfida per l’immediato futuro che ha bisogno anche dei finanziamenti europei.
Il seminario è stato chiuso dal capo gruppo dell’Idv in Provincia Luca Mori non prima che la segretaria Loredana Ferrara, che aveva aperto i lavori portando i saluti del partito a tutti gli intervenuti, non mandasse il messaggio per un maggior coraggio fra gli imprenditori e per la riqualificazione degli addetti del tessile.

venerdì 13 novembre 2009

LA PROVINCIA FACCIA PROPRIA L'ASSOCIAZIONE PRATO PER LA PACE


PRATO – L’Italia dei Valori ritiene estremamente grave la decisione della Giunta Cenni di uscire dall’Associazione Prato per la Pace. In un momento così difficile per la nostra realtà in cui ogni iniziativa che spinge verso i valori dell’integrazione, della fratellanza e della pace fra i popoli dovrebbe essere sostenuta e non tagliata, l’IDV di Prato non ci sta e ancora una volta non può non criticare le scelte proposte dall’assessore Anna Noncisonosoldi Beltrame che spinge l’Amministrazione comunale a guardare il tutto sotto un’ottica meramente economica.

Fatta questa premessa, l’Italia dei Valori ha deciso che proporrà attraverso l’assessore provinciale dell’Italia dei Valori, Loredana Ferrara , che sia la Provincia di Prato a far proprio il percorso dell’Associazione Prato per la Pace affinché in questa città non si smetta mai di percorrere tutti le vie possibili ed immaginabili per la ricerca di pace ed integrazione.


Questa iniziativa dell’Italia dei Valori in Provincia vuole essere anche una chiara risposta alle continue esternazioni dell’assessore comunale Silli che continua a fare una politica allarmistica sugli extracomunitari, anziché occuparsi di trovare mezzi ed idee per l’integrazione. Silli ha recentemente dichiarato, senza avere la benché minima possibilità di dimostrarlo, che a Prato ci sono sessantamila cinesi. Un’esternazione che serve solo a creare esasperazione nella collettività e non certo a far sì che si trovino i giusti equilibri. E visto che c’è una netta visione riguardo alle politiche di integrazione, l’assessore Ferrara proporrà in giunta di far uscire la Provincia dal Laboratorio del Tempo (voluto dal Comune) per realizzare un proprio spazio dove portare avanti le proprie idee e i propri progetti legati alla pace e all’integrazione.

giovedì 12 novembre 2009

PARCO PRATO, IL SINDACO CENNI E' INCOERENTE

Prato – Chapeau al sindaco Cenni. Sì, tanto di cappello in termini di coerenza al primo cittadino di Prato che intervistato da Repubblica dichiara che lui non lo avrebbe mai fatto costruire il centro commerciale di Capezzana. Anzi, aggiunge che ora si trova a dover “dipanare la matassa… con la crisi che sta vivendo il commercio nel centro storico credo non ci fosse proprio bisogno di creare ancora sfiducia nel futuro dei piccoli negozianti”.

E allora il signor Cenni ci spieghi come fa a giustificare e a far capire ai negozianti del centro storico che nel Parco Prato c’è andato anche lui con la Sasch? Lui il negozio fino a tre anni fa lo aveva nella centralissima via Cesare Guasti a due passi dal Palazzo Comunale, e ora che dice di voler rilanciare il centro storico e fa cotanti proclami sui giornali, in realtà si scopre che è lui il primo a dare il cattivo esempio e ad andare ad inaugurare un negozio Sasch nel nuovo centro commerciale, quello che potrebbe dare la mazzata finale ai negozianti pratesi già penalizzati dall’arrivo negli anni scorsi del Centro commerciale I Gigli a Campi Bisenzio e Carrefour nel comune di Calenzano.

Chapeau signor Cenni, sei riuscito a fare il bis nel dare un cattivo esempio ai pratesi: solo due mesi fa hai chiesto la cassa integrazione per alcuni dipendenti del tuo gruppo motivando che avevi la necessità di spostare, anzi no, di globalizzare la produzione in Cina e oggi cerchi di convincere gli altri ad investire o di resistere con i loro negozi in centro, disprezzando i centri commerciali, ed intanto vai ad aprire un tuo negozio proprio lì. I cittadini di Prato meritano una maggiore coerenza da parte del proprio sindaco.