mercoledì 27 maggio 2015

Via di Maliseti, distributore nuovo ma segnaletica vecchia e fuorviante

Via di Maliseti con la segnaletica orizzontale da rifare
PRATO. A oltre tre mesi dall'inaugurazione del nuovo distributore di benzina del Conad in via di Maliseti, accanto all'Estraforum, il traffico veicolare nella zona è fortemente aumentato, grazie anche agli sconti sui carburanti forniti dal nuovo impianto. Un buon servizio per i cittadini.
Purtroppo però ai benefici economici fanno da contraltare le file che spesso si prolungano fino in via Melis e una segnaletica orizzontale lungo via di Maliseti che è rimasta ancora quella pasticciata dei mesi del cantiere. Linee bianche e gialle si rincorrono senza dare la certezza agli automobilisti della direttrice in cui stare. La costruzione della pista ciclabile ha ridotto la carreggiata ed è incomprensibile allo stato attuale, senza segnaletica, se ci sono due o tre carreggiate. A chi spetta il compito di quella segnaletica? E' una delle opere di urbanizzazione che avrebbe dovuto compiere il Conad che ha costruito il distributore o è di competenza del Comune?
Un dubbio da sciogliere presto per fare i lavori e dare agli automobilisti una certezza in più sugli incolonnamenti da seguire.




lunedì 25 maggio 2015

Mercato in viale Piave e traffico in tilt, di chi la responsabilità?

L'ingorgo in piazza San Marco
PRATO. Il mercato degli ambulanti di domenica 24 in viale Piave doveva essere un appuntamento per riempire il centro di Prato con gente allegra e spensierata. Ed invece ha creato un ingorgo incredibile di auto con smog, stress e cittadini e automobilisti  arrabbiati.
 Che cosa non ha funzionato? Possibile che non si riesca ad organizzare un evento che in altre città sembra la cosa più normale di questo mondo, senza creare dei pasticci? Eppure il mercato in viale Piave non è assolutamente una novità, è evidente quindi che c'è stato qualcuno che ha preso alla leggera il proprio compito ed è necessario che venga fatta una analisi dettagliata negli uffici competenti per capire a chi appartengono le responsabilità di questo che è un chiaro ed evidente disservizio per la città.

mercoledì 20 maggio 2015

Coloro che hanno un lavoro a tempo indeterminato rinuncino a fare gli scrutatori



PRATO. Disoccupati lasciati a casa e persone con regolare e stabile impiego chiamate a fare gli scrutatori. Eppure l'indicazione del presidente della Regione, Enrico Rossi prima e del sindaco di Prato, Matteo Biffoni poi, erano state chiare: "nella chiamata degli scrutatori per le elezioni regionali vengano privilegiati i disoccupati".

  Cosa non ha funzionato? Perchè i disoccupati che pure hanno fatto una fila di tre ore per presentare la loro domanda sono rimasti esclusi e persone che hanno un regolare e stabile contratto di lavoro sono state chiamate a fare gli scrutatori?  Chiedo a Matteo Biffoni di verificare cosa è accaduto e perchè gli incarichi sono stati affidati a persone che hanno un regolare contratto di lavoro mentre sono rimasti esclusi i disoccupati.

Ho provato un senso di grande frustrazione e di rabbia nello scoprire, casualmente in una discussione fra amici che due di loro con un contratto di lavoro  a tempo indeterminato, sono stati chiamati per fare gli scrutatori e una terza amica da tempo disoccupata così come il marito e con due figli a carico non è stata presa in considerazione. Come si è potuto verificare tutto questo? I due amici che faranno gli scrutatori avevano presentato la domanda molti anni fa e per loro la chiamata è stata una assoluta sorpresa. L'amica esclusa ha invece fatto una fila di tre ore due mesi fa per presentare la sua domanda sperando che quell'affermazione di Rossi e Biffoni fosse una opportunità. Così non è stato e allora chiedo a Biffoni cosa non ha funzionato? Quante sono le persone che pur avendo un lavoro stabile  faranno gli scrutatori a scapito dei disoccupati?

E' un momento difficile per molte famiglie. Non so se il sindaco sia ancora in grado di poter correggere questa incredibile ingiustizia ma una cosa è certa, dove non arrivano la politica e la burocrazia può arrivare il buon cuore dei pratesi. Invito tutti coloro che hanno un lavoro a tempo indeterminato a rinunciare al loro incarico di scrutatore per permettere la chiamata di quei tanti disoccupati che sono rimasti esclusi e che vedrebbero in quei pochi euro di compenso una piccola boccata di ossigeno. Serve un atto di solidarietà e di coraggio per dare un segnale forte a chi forse non ha ben chiaro la realtà sociale in cui viviamo.

domenica 17 maggio 2015

Scadenza unica per i Cda delle aziende partecipate

PRATO. Serve un Nomination Day per i presidenti ed i membri dei Cda delle aziende partecipate. 
In questo momento, a distanza di oltre un anno dall'entrata in carica della nuova Amministrazione comunale legittimata dall'esito delle elezioni avvenute nel maggio del 2014, a Prato molti presidenti e membri dei cda di quasi tutte le aziende partecipate sono ancora composti da persone nominate dalla precedente amministrazione. Alcuni di questi dureranno in carica almeno per un altro anno, come è il caso del Cda di quell'Asm il cui presidente è stato oggetto di una mozione di sfiducia durante la passata legislatura presentata da chi allora era un consigliere di opposizione e oggi è un assessore della nuova Amministrazione. Ritengo che l'attività delle aziende partecipate sia fondamentale perché la politica dell'Amministrazione sia portata avanti con efficacia e in tempi celeri Credo inoltre che resti difficile, eticamente incomprensibile e politicamente ingiudicabile un tecnico che per cinque anni, nominato di fiducia, abbia dato esecuzione ad una politica di una giunta di un determinato colore politico, possa poi adeguarsi ed attuare politiche completamente diverse messe in atto da una nuova amministrazione di colore politico opposto a quello precedente. Non possiamo far passare il principio che le idee ed i programmi politici siano tutti uguali e che chi ha sposato una linea possa tranquillamente portare avanti la linea opposta.   E arrivo a dire che lo stesso vale, seppur con i dovuti distinguo, quando ad un sindaco ne succede un altro seppur dello stesso schieramento politico. Un primo cittadino ha il diritto di scegliersi la squadra per portare avanti il suo programma e tenere fede alle promesse elettorali fatte. E per squadra non deve intendersi solo quella di giunta, bensì anche quella allargata alla guida delle aziende partecipate.
Creare un Nomination Day coincidente con quello della nomina degli assessori sarebbe la soluzione più corretta ed eviterebbe anche  le inevitabili polemiche che sistematicamente nascono quando c'è un cambio di amministrazione sul fatto che i presidenti delle partecipate non si dimettono volontariamente.
La macchina dell'Amministrazione comunale ha bisogno di muoversi in sintonia con tutte le sue componenti se vuole fare un buon servizio ai cittadini, ed ecco perchè sarebbe opportuno creare i presupposti per dare vita al Nomination Day.

martedì 12 maggio 2015

Si faccia piena chiarezza sulla morte della neonata

PRATO. La morte di un neonato è sempre una notizia che getta nello sconforto. Il fatto che questa sia avvenuta all'interno del nuovo ospedale Santo Stefano di Prato che dovrebbe essere un'eccellenza per la salvaguardia della salute di tutti, assume aspetti e contorni ancora più sconcertanti. Nell'esprimere tutto il cordoglio e la solidarietà mia e di Scelta civica ai familiari della neonata morta di cui si parla sui quotidiani, leggo che l'Asl ha riunito l'Unità di crisi per fare chiarezza su questa disgrazia. Sono convinto che tutto il personale ha fatto il suo dovere ma, qualora dovessero emergere responsabilità personali o strutturali, mi auguro che nella piena trasparenza l'Asl sappia prendere gli opportuni provvedimenti. Il nuovo ospedale Santo Stefano è nell'occhio del ciclone fin dalla sua inaugurazione per tutta una serie di carenze legate sia alla scarsità di personale che comporta turni di lavoro spesso stressanti, sia agli spazi spesso non sufficienti per garantire a tutti l'adeguata e necessaria assistenza. Mi auguro che questa triste vicenda non abbia niente a che vedere con tutto questo. Ma è necessario fare piena chiarezza e in tempi rapidi affinchè non ci siano altre disgrazie.