mercoledì 30 settembre 2009

OFFICINA GIOVANI PENALIZZATA DALL'ASSESSORE BELTRAME

PRATO – L'intervento a Officina Giovani dell'assessore alla cultura del comune di Prato, Anna Beltrame riporta indietro di anni la politica sui giovani nella nostra città. L'assessore Beltrame, che ora potremo anche chiamare l'assessore Non-ci-sono-soldi  visto che è l'unica frase che sta ripetendo a tutto il mondo associazionistico pratese, non solo non cerca strade nuove per portare finanziamenti a Prato ma ha deciso che la programmazione degli eventi deve tornare nelle stanze dei funzionari pubblici anziché farla redigere da commissioni composte da esperti del settore. Una proposta che va contro la stessa promessa fatta in campagna elettorale dal sindaco Roberto Cenni che aveva annunciato che avrebbe tolto il più possibile il potere ai funzionari pubblici su queste decisioni.

L'Italia dei Valori ritiene estremamente singolare la proposta fatta dall'assessore Non-ci-sono-soldi circa la riorganizzazione di Officina Giovani: il bar dove c'è da lavorare e da sudare per fare un minimo di guadagno va ai privati che dovranno ottimizzare i loro introiti magari incentivando i giovani a bere; l'organizzazione degli eventi va ai funzionari pubblici  (coordinati dallo stesso assessore) che sanno poco o nulla delle esigenze dei giovani. Si impone inoltre il biglietto di ingresso per quasi tutte le manifestazioni, o quantomeno per la stragrande maggioranza di esse, e si tentenna su quelle gratuite.

L'assessore Non-ci-sono-soldi Anna Beltrame sta proponendo una cultura a pagamento e dettata dall'alto. L'Italia dei Valori è fortemente critica su questo modo di programmare la cultura giovanile. Le attività culturali vanno coordinate con le associazioni che sono presenti sul territorio e la parte gratuita deve essere preponderante rispetto a quella a pagamento.

Ci chiediamo come mai l'europarlamentare della Lega, Claudio Morganti, non abbia ancora prospettato alcun progetto per portare finanziamenti per la cultura pratese dall'Europa? Sta ancora cercando di ambientarsi a Bruxelles, oppure sta pensando ad altro?

L'assessore Beltrame farebbe bene magari a fargli una telefonata anziché ripetere al mondo culturale pratese "Non ci sono soldi".  
 
 

martedì 22 settembre 2009

IDV: REATI IN CALO, PERCHE' SONO ARRIVATI I MILITARI?





PRATO – Nei primi sei mesi del 2009 a Prato i reati sono diminuiti del 5,03% rispetto al pari periodo del 2008. Questo dato è stato fornito stamattina dal prefetto di Prato, Eleonora Maffei, durante una conferenza stampa in Prefettura.

Come Italia dei Valori ci chiediamo quindi: come mai l’amministrazione di Centrodestra ha deciso di portare a Prato nell’agosto scorso i militari che costeranno allo Stato, e cioè a noi tutti, oltre duecentosessantamila euro di extra per la missione, se non ce n’era bisogno?

Uno sperpero di denaro pubblico inutile. Soldi che avrebbero potuto essere destinati alle famiglie dei cassaintegrati, dei licenziati, dei pensionati che non arrivano a fine mese, ed invece serviranno solo a rimpolpare lo stipendio dei militari in missione.

La statistica resa nota dal prefetto smaschera il bluff sulla sicurezza e sulle ansie gettate sull’opinione pubblica dal Centrodestra durante la campagna elettorale. Ora Pinocchio è nudo. Una magra consolazione.

Come Italia dei Valori ci auguriamo che la presenza dei militari serva almeno perché a fine anno si possa stilare un’altra statistica ancora più confortante per l’abbattimento del numero dei reati e più netta rispetto al pari periodo dell’anno scorso e ai primi sei mesi di quest’anno, altrimenti oltre all’inutile sperpero di denaro pubblico avremmo anche la beffa.

LA SASCH DEL SINDACO CENNI CHIEDE LA CASSA INTEGRAZIONE PER ALTRE NOVE PERSONE

PRATO - La notizia che la Sasch, l’azienda del sindaco Roberto Cenni, abbia chiesto la cassa integrazione per altri nove dipendenti oltre ai nove della settimana scorsa ci lascia molto perplessi e ci preoccupa non poco.

L’Italia dei Valori intanto esprime solidarietà agli operai posti dalla Sasch nell’anticamera del licenziamento e per tutti quegli altri delle aziende dell’indotto che si troveranno a perdere il lavoro per la decisione dell’azienda del sindaco di trasferire in Cina la realizzazione di centomila capi di abbigliamento.

L’Italia dei Valori ritiene inoltre che la decisione della Sasch sia fortemente negativa proprio perché è di proprietà del sindaco della città. Il segnale che viene lanciato verso quegli industriali che invece stanno lottando con tutti i mezzi per salvare la propria azienda e non licenziare i propri dipendenti, è un segnale di pessimismo e di debolezza.

L’IDV chiede al sindaco Cenni una maggiore responsabilità nelle sue scelte aziendali in questo momento di grande difficoltà in cui si sta trovando il distretto. Nella sua nuova veste di amministratore Roberto Cenni deve porsi la domanda se una scelta così drastica come quella di chiudere la produzione in Italia e portarla in Cina possa avere delle ripercussioni a catena. Insomma se è lo stesso sindaco a non credere nella ripresa e a non investire in città, chi dovrebbe farlo? La riflessione che stiamo facendo è che in questo momento la Sasch abbia deciso di portar via il lavoro da Prato per darlo ai cinesi. No, non è questo il comportamento che dovrebbe tenere un sindaco che vuol bene alla propria gente. La Sasch in questo momento dovrebbe guardare meno al proprio profitto e guardare di più a strategie che possano far superare la crisi senza mettere in mezzo alla strada decine e decine di famiglie.

Inoltre ci chiediamo con che spirito il prossimo 1 ottobre i rappresentanti del Governo accoglieranno la delegazione pratese sapendo che lo stesso sindaco che la guiderà ha delocalizzato proprio in questi giorni la propria attività all’estero?

Il Sole 24 Ore scrive che Prato è scivolata di tredici posizione, ed è quasi ultima fra le province della Toscana nella classifica del Bil (Benessere interno lordo). Una classifica che prende in considerazione otto parametri fra i quali la sanità, l’istruzione, la vita sociale, l’ambiente e non ultima, la sicurezza. Cento giorni sono pochi per alcuni amministratori per dare un segnale di cambiamento e sono sufficienti per altri. L’Italia dei Valori non può che constatare che per questo Centrodestra che guida Prato i primi cento giorni sono scivolati via facendo precipitare la città di altre tredici posizioni nella classifica del Bil, non dando sicurezza – nonostante l’arrivo dei militari – non infondendo fiducia nei cittadini, non dando assolutamente nessun segnale positivo che possa far sperare in un futuro migliore. No, caro Cenni così non si amministra una città. L’IDV si aspetta un cambio di passo da parte di questa amministrazione per il bene dei pratesi che hanno ancora fiducia e che hanno voglia di vivere e di investire a Prato.

mercoledì 16 settembre 2009

OMICIDIO IN OSPEDALE. LA SICUREZZA PROPAGANDATA DAL CENTRODESTRA E' UN BLUFF. SERVONO PIU' POLIZIOTTI E NON I MILITARI



PRATO - Un anziano accoltellato a morte da una giovane rom davanti al pronto soccorso dell'ospedale di Prato. E' successo ieri notte poco dopo l'una. Un omicidio che lascia sconcertati e che ci allarma. La così tanto decantata sicurezza da parte dell'amministrazione del Centrodestra che ha portato anche i militari a Prato fa acqua da tutte le parti. Questo omicidio non fa altro che confermare la legittimità dell'Italia dei Valori di Prato quando chiedeva più poliziotti e più carabinieri e non i militari che non servono per dare sicurezza ma, come dice lo stesso Centrodestra solo la sensazione della sicurezza. Ci chiediamo se questo omicidio fosse successo lo stesso se in ospedale il posto di polizia, che pure esiste, fosse stato aperto ventiquattr'ore su ventiquattro, servizio che non può essere garantito per mancanza di personale.
Il Centrodestra col sindaco Roberto Cenni in testa si faccia un esame di coscienza e avalli la richiesta dell'Italia dei Valori: chieda al Governo più poliziotti, più carabineri e più finanzieri per Prato, oltre ad impegnarsi ad assumere più vigili urbani. La sicurezza si garantisce con le forze dell'ordine e non con gli slogan.
L'Italia dei Valori è vicina ai familiari di Mariso Mordini, vittima di questa assurda violenza.

martedì 15 settembre 2009

PRATO, LA SASCH DEL SINDACO CENNI CHIEDE LA CASSA INTEGRAZIONE PER 9 DIPENDENTI



PRATO - Anche la Sasch del sindaco di Prato, Roberto Cenni (PDL) si arrende alla crisi. E lo fa chiedendo la cassa integrazione per nove dipendenti della filiale Mi.Mill. La notizia arriva, in maniera quasi tragicomica, nello stesso giorno in cui la Sasch è presente su tutti i mezzi di informazione quale sponsor fra i più attivi di Miss Italia. Centinaia di miglia di euro in pubblicità, ma per nove famiglie presto potrebbe esserci il limbo della cassaintegrazione.
La Sasch nel 2008 ha fatturato 138 milioni di euro.
La notizia della cassa integrazione alla Sasch va ad aggiungersi ai quattordici licenziamenti decisi dalla Milior, su un totale di 35 dipendenti. La situazione è drammatica e sarebbe ora che il sindaco, visto che anche la sua azienda ora è in crisi, facesse davvero la voce grossa verso Roma. Le promesse fatte in campagna elettorale dai tanti ministri e sottosegretari, nonchè dal presidente Berlusconi, arrivati in città a promuovere la coalizioene di centrodestra, ora più che mai devono essere mantenute. Prato, dopo aver dato tanto per anni a Roma, ora ha bisogno di ricevere aiuti economici.

lunedì 7 settembre 2009

IL SINDACO CENNI SI PIEGA AL RICATTO DELLA LEGA NORD

PRATO - Il ricatto della Lega Nord è andato a segno. Il sindaco Roberto Cenni farà assessore un leghista entro Natale. A lui, come già ampiamente annunciato, andrà l'assessorato allo Sport. La novità è sul nome, sembra proprio che l'attuale Leonardo Soldi - che attualmente ne ha la delega - sia stato silurato e al suo posto si fa il nome di Matteo Grazzini.
A prescindere dai nomi, non resta che constatare questa ennesima costrizione che il sindaco Cenni è costretto a subire dai partiti che lo hanno eletto. Aveva annunciato che i due nuovi assessori (in ballo c'è anche Gianni Cenni per l'Urbanistica) li avrebbe nominati ad anno nuovo: lo farà prima di Natale.
E a me non resta che constatare l'ennesimo esborso da parte dei cittadini di altri due stipendi per dei politici, in questo momento di grande crisi. Altri due assessori, per l'intera legislatura, costeranno sui settecentomila euro. Soldi che avrebbero potuto essere impiegati a sostegno delle famiglie. La Giunta di Cenni si avvia a raggiungere il massimo degli assessori previsti per legge... E pensare che il candidato sindaco del centrosinistra, Massimo Carlesi, ne aveva annunciati solo otto, in caso di vittoria, proprio per destinare il maggior numero possibile di risorse a risolvere le situazioni di crisi.
Evidentemente per Cenni e per i partiti che lo hanno sostenuto, le uniche emergenze sembra siano quelle di dare una poltrona e il potere all'armata Brancaleone che ha permesso il successo. Resta da chiedersi a quando un assessorato anche alla Destra, ai Giovani Pratesi, ai Socialisti, ai Giovani e Famiglia....?

martedì 1 settembre 2009

STADIO CHERSONI, LAVORI PER LE TRIBUNE IN RITARDO

PRATO - Fra dieci giorni il Rugby Club I Cavalieri debutterà in Top Ten e lo farà contro una delle più blasonate società italiane, ovvero la Benetton Treviso. L’evento promette di portare a Prato centinaia di appassionati da tutta la Toscana oltre ai tanti tifosi pratesi e trevigiani che si presenteranno allo stadio Chersoni di Iolo per sostenere le rispettive formazioni. Una gara che per ovvi motivi finirà su tutti i mezzi di informazione nazionali.

L’Italia dei Valori è fortemente preoccupata per l’incredibile ritardo col quale si stanno attrezzando le tribune aggiuntive per permettere a tutti di poter assistere alla partita. Tribune promesse dal sindaco Roberto Cenni già nel luglio scorso ma che a ieri non erano ancora progettate per l’installazione. L’opera dovrà avere carattere di stabilità e sicurezza e quindi necessita sicuramente di una piattaforma in cemento armato ed è questa struttura più laboriosa da realizzare rispetto al semplice montare le tribune (mobili) che è in ritardo.

L’Italia dei Valori invita l’Amministrazione a dare il massimo della priorità a questo progetto affinché non si perda la prima occasione vera di uno sport pratese di comparire sul palcoscenico nazionale facendo fare bella figura alla città a prescindere dal risultato sportivo della gara che comunque ci auguriamo sia a favore dei nostri Cavalieri.