sabato 21 febbraio 2015

Pagliuca nuovo coordinatore regionale di Scelta civica

FIRENZE. Nuovo coordinatore della Toscana ed elezioni regionali nella discussione dell'assemblea dei delegati provinciali della Toscana tenutasi in un noto albergo di Firenze stamattina (sabato 21 febbraio).

 L'assemblea dei delegati ha eletto all'unanimità Edoardo Pagliuca, 63 anni, ex dirigente di banca, di Arezzo alla guida di Scelta civica per l'Italia della Toscana.  Pagliuca è stato eletto all'insegna della continuità essendo il coordinatore organizzativo uscente.

 Del coordinamento regionale fanno parte i delegati provinciali, ovvero per Arezzo: Gallorini Pierluigi ; per Firenze: Giovambattista Palumbo, Blandina Cioffi, Marco Rogai, Mirko Zantedeschi, Lorenzo Giappichelli, Fazio Segantini, Mariagrazia Sicari e Mauro Biagini; per Grosseto:  Pietro Merlini; per Livorno: Maurizio Pernice e Gabriele Riccardo; per  Lucca: Andrea Mazzoni e Luigi Viani; per Massa Carrara: Pierpaolo Bertilorenzi; per  Pisa: Gabriele Fogli, Alessandro Lini, Claudio Valleggi; per Pistoia: Vito Meucci e Alessandro Vettori; per  Prato: Pasquale Petrella.

Uno dei primi temi affrontati dall'assemblea è stato quello delle imminenti elezioni regionali con la comunicazione a tutti i presenti che a trattare sul territorio parteciperà direttamente il segretario nazionale di Scelta civica, l'onorevole Enrico Zanetti, e che i primi contatti con alcune forze politiche sono già avviati da qualche tempo. "Scelta civica vuole svolgere un ruolo da protagonista e si impegnerà per poterlo fare fin dalle prossime elezioni regionali" ha dichiarato il neocoordinatore regionale, Edoardo Pagliuca.

giovedì 12 febbraio 2015

Andrea Acerbi eletto nell'assemble nazionale di Scelta Civica per l'Italia

PRATO. Scelta civica di Prato ha sostenuto Enrico Zanetti nella corsa per la segreteria nazionale del partito e incassa l'elezione del montemurlese Andrea Acerbi fra i sette rappresentanti della Toscana nell'Assemblea nazionale. "E' arrivato un grande successo per Enrico Zanetti che ha fatto il pieno di voti - dice il referente provinciale di Prato di Scelta Civica, Pasquale Petrella - Con lui il partito finalmente potrà svolgere la sua azione sui territori, azione mai partita fino ad ora. Scelta civica si propone come partito liberale, riformista e col suo primo congresso nazionale ha segnato il rilancio dell'identità e dell'azione politica che sono state alla base della sua stessa nascita".

"Scelta Civica  è uno spazio politico, dove uomini e donne animati di genuino spirito riformista possono fare una politica libera - continua Petrella - Siamo popolari riformatori, interessati a porre al centro delle priorità politiche sociali e per la famiglia. Siamo europeisti nell'era dell'euroscetticismo di comodo.  Siamo convinti sostenitori della trasparenza, prima ancora che del merito. Siamo coloro che meglio di qualunque altro partito possono rappresentare l'Italia dei cittadini che soffrono nella vita di tutti i giorni le incrostazioni della burocrazia, che sono bloccati da un sistema sostanzialmente privo di mobilità sociale, dove si passa avanti per le conoscenze e non per merito, l'Italia dei cittadini che innovano, che rischiano, che si prendono le proprie responsabilità anche se, sovente, non vedono fare altrettanto dallo Stato, l'Italia dei giovani a cui una classe politica e dirigente inetta ha mangiato il futuro ma che non si rassegnano e lo vogliono riconquistare, l'Italia dell'economia, imprenditori e lavoratori, che sta pagando il conto di uno Stato che ha vissuto troppo a lungo a debito".

"Questo è il momento giusto per sostenere Scelta Civica - conclude Petrella - Sto ricevendo nuove iscrizioni, dopo averle quintuplicate prima del congresso nazionale, e questo significa che il progetto Scelta civica è davvero partito anche nel cuore dei pratesi".

 

venerdì 6 febbraio 2015

Senatori Scelta civica: cento per cento una vigliaccata, zero per cento rispetto

Cento per cento una vigliaccata, zero per cento rispetto. Quanto hanno fatto i senatori e alcuni deputati di Scelta civica per l'Italia è stata una vigliaccata ignobile. E non mi riferisco alla loro decisione di passare al Partito democratico, mi riferisco alla tempistica. Averlo comunicato a due giorni dal congresso nazionale sa tanto di strategia pilotata per far fallire lo stesso congresso e affossare quel partito che ha dato loro il posto in parlamento e, per molti, anche un posto nel Governo. Avrebbero potuto dichiararlo durante l'assise del congresso, oppure il giorno dopo e nessuno avrebbe avuto da ridire. No, hanno scientemente deciso di farlo alla vigilia, o meglio, qualcuno ha deciso per loro che andava fatto alla vigilia del congresso. Un do ut des da vecchia Repubblica. Insomma qualcuno deve aver detto loro: se volete rimanere nel Governo, se volete un posto fra i candidati delle prossime elezioni, dovete uscire ora da Scelta civica. Una vigliaccata e le varie Giannini, Borletti Buitoni, Tinagli, Lanzillotta per poi passare ai vari Calenda, Ichino, Maran e Susta, gli otto dell'ave Maria, ne dovranno rispondere di tutto questo. Ne dovranno rispondere perché hanno avuto zero rispetto nei confronti di chi le/i ha votati e le/i ha sostenuti sul territorio. Quanti sono gli iscritti a Scelta civica che hanno già prenotato il biglietto in treno per andare a Roma domenica al congresso nazionale e che sono diretti sostenitori degli otto dell'ave Maria e che adesso si trovano con un biglietto in mano e nessuno da andare a sostenere a Roma? Non che qualcuno degli otto fosse candidato, ma un saluto, una stretta di mano e magari un contatto per organizzare qualcosa sui territori ci sarebbe sicuramente stato. Ed invece niente. Non ci sono più. Hanno tradito i loro referenti sul territorio senza alcun preavviso, senza alcuna comunicazione. Loro sono passati al Pd magari annunciando di avere anche un pacchetto di voti. No, non l'hanno mai avuto perchè sono salite sul carro di Mario Monti e non l'avranno in futuro perchè ormai si sono definitivamente bruciate. Sperano con questa scelta di trovare una futura collocazione nelle liste del Pd, un po' come Razzi e Scilipoti con Forza Italia di Berlusconi. Beh, a Scilipoti e Razzi è riuscita, forse riuscirà anche agli otto dell'ave Maria ma in cuor mio mi auguro davvero di no. L'hanno fatta troppo sporca. Sono un sostenitore della mozione di Enrico Zanetti e condividio a pieno la sua scelta di chiedere un chiarimento al Partito democratico. E' evidente che gli otto dell'ave Maria non l'hanno studiata da soli. E' un'opa ostile. Se anche gli alleati vengono traditi in questo modo allora c'è da chiedersi se siamo davvero al cospetto di persone che sanno cosa sia la lealtà.

giovedì 5 febbraio 2015

Il Coni doni la palestra Etruria al comune di Prato

Sono soddisfatto dalle risposte date in consiglio comunale dagli assessori Barberis ed Alessi all'interrogazione sulla palestra Etruria presentata dalla consigliera comunale Rosanna Sciumbata che ha fatto propria l'istanza di Scelta Civica per l'Italia. La relazione ampia tenuta in consiglio comunale da parte dei due assessori ha finalmente permesso di avere un quadro completo su quella struttura che ha forgiato campioni del calibro di Yuri Chechi e Marta Pagnini e che ha urgente bisogno di essere ristrutturata perche' ormai vetusta e non piu' igienicamente idonea ad accogliere dei giovani atleti. Mi auguro che il commissario del Coni provinciale, Massimo Taiti faccia tutto quanto in suo potere per spingere il Coni a donare la struttura al comune di Prato, condizione necessaria secondo Barberis ed Alessi perche' l'amministrazione comunale investa dei capitali per ristrutturarla. Nella situazione in cui si trova quell'immobile non credo proprio che il Coni possa avere altre pretese. Ristrutturare l'immobile significa investire centinaia di migliaia di euro e il Coni, che non lo ha fatto fino ad oggi, credo che non abbia nei suoi programmi di farlo neppure per il futuro. L'alternativa quindi e' che la palestra deperisca giorno dopo giorno fino al crollo. Mi auguro quindi che Taiti faccia subito quanto in suo potere per portare questa considerazione al Coni nazionale cosi' che si possa risolvere finalmente un problema che ormai si tascina da anni. Per quanto riguarda la morosita' della Societa' Etruria con le bollette del gas, cosi' come accennato dagli assessori, credo che un incontro fra amministrazione e dirigenza sportiva sia necessario per organizzare un piano di rientro graduale che non vada a penalizzare troppo la societa' che fino ad oggi si e' sobbarcata le spese anche per la manutenzione straordinaria dell'impianto che altrimenti sarebbe stato chiuso gia' da qualche anno. Restituiamo dignita' alla palestra Etruria. Infine mi auguro che la palestra all'interno della scuola don Bosco venga costruita prima possibile, non solo per poter eventualmente ospitare gli atleti che praticano la ginnastica ma anche per dare dignita' agli alunni della scuola che per fare ginnastica devono percorrere un chilometro a piedi sia che piova o che nevichi per andare in una palestra privata.