venerdì 6 febbraio 2015

Senatori Scelta civica: cento per cento una vigliaccata, zero per cento rispetto

Cento per cento una vigliaccata, zero per cento rispetto. Quanto hanno fatto i senatori e alcuni deputati di Scelta civica per l'Italia è stata una vigliaccata ignobile. E non mi riferisco alla loro decisione di passare al Partito democratico, mi riferisco alla tempistica. Averlo comunicato a due giorni dal congresso nazionale sa tanto di strategia pilotata per far fallire lo stesso congresso e affossare quel partito che ha dato loro il posto in parlamento e, per molti, anche un posto nel Governo. Avrebbero potuto dichiararlo durante l'assise del congresso, oppure il giorno dopo e nessuno avrebbe avuto da ridire. No, hanno scientemente deciso di farlo alla vigilia, o meglio, qualcuno ha deciso per loro che andava fatto alla vigilia del congresso. Un do ut des da vecchia Repubblica. Insomma qualcuno deve aver detto loro: se volete rimanere nel Governo, se volete un posto fra i candidati delle prossime elezioni, dovete uscire ora da Scelta civica. Una vigliaccata e le varie Giannini, Borletti Buitoni, Tinagli, Lanzillotta per poi passare ai vari Calenda, Ichino, Maran e Susta, gli otto dell'ave Maria, ne dovranno rispondere di tutto questo. Ne dovranno rispondere perché hanno avuto zero rispetto nei confronti di chi le/i ha votati e le/i ha sostenuti sul territorio. Quanti sono gli iscritti a Scelta civica che hanno già prenotato il biglietto in treno per andare a Roma domenica al congresso nazionale e che sono diretti sostenitori degli otto dell'ave Maria e che adesso si trovano con un biglietto in mano e nessuno da andare a sostenere a Roma? Non che qualcuno degli otto fosse candidato, ma un saluto, una stretta di mano e magari un contatto per organizzare qualcosa sui territori ci sarebbe sicuramente stato. Ed invece niente. Non ci sono più. Hanno tradito i loro referenti sul territorio senza alcun preavviso, senza alcuna comunicazione. Loro sono passati al Pd magari annunciando di avere anche un pacchetto di voti. No, non l'hanno mai avuto perchè sono salite sul carro di Mario Monti e non l'avranno in futuro perchè ormai si sono definitivamente bruciate. Sperano con questa scelta di trovare una futura collocazione nelle liste del Pd, un po' come Razzi e Scilipoti con Forza Italia di Berlusconi. Beh, a Scilipoti e Razzi è riuscita, forse riuscirà anche agli otto dell'ave Maria ma in cuor mio mi auguro davvero di no. L'hanno fatta troppo sporca. Sono un sostenitore della mozione di Enrico Zanetti e condividio a pieno la sua scelta di chiedere un chiarimento al Partito democratico. E' evidente che gli otto dell'ave Maria non l'hanno studiata da soli. E' un'opa ostile. Se anche gli alleati vengono traditi in questo modo allora c'è da chiedersi se siamo davvero al cospetto di persone che sanno cosa sia la lealtà.

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