sabato 4 luglio 2015

Ma i Comuni hanno votato le promozioni di tutti i dipendenti fatte dal cda dell'Epp?



PRATO. "Il presidente dell'Edilizia pubblica Pratese, Federico Mazzoni e il quadro della stessa azienda Giuseppe Pirriatore, non hanno detto la verità davanti alla commissione 6 del comune di Prato". E ancora: "I comuni soci proprietari dell'Epp hanno approvato la riorganizzazione dell'ente che prevedeva la promozione di tutti i dipendenti e l'elevazione al livello di quadro di quattro su dodici di essi?". Sono queste in sintesi le dichiarazioni di Antonio Cardaci ex presidente dell'Edilizia pubblica pratese, che avvalorano le denunce affinchè si faccia chiarezza sulla gestione dell'Epp presentate da Pasquale Petrella responsabile provinciale di Scelta civica per l'Italia e dalla consigliera comunale Rosanna Sciumbata della Lista civica Biffoni per Prato.


Ecco di seguito, l'intervento di Antonio Cardaci:

Lleggo sulla stampa  che la commissione 6 del Comune di Prato,  su richiesta della consigliera Sciumbata si è riunita per discutere in merito alla gestione  dell’azienda l’EPP.

E’  stato chiesto al Presidente Mazzoni  perché ha promosso in toto tutti i suoi dipendenti con due o tre scatti di livello o addirittura con il passaggio da un’area ad un’altra e lo stesso  ha risposto: “ho fatto le  promozioni per motivare il personale e perché erano inquadrati in livelli  non consoni alle loro mansioni”.

Su una assunzione a tempo  indeterminato senza concorso in barba al D.Lgs 165/2001, alla Legge 133/2008 e al D.Lgs 150/2009 art. 52, il Sig. Mazzoni ha risposto che: “abbiamo assunto il dipendente perché aveva un contratto non regolare quindi abbiamo preferito assumerlo per evitare un contenzioso.”. (Ad onor del vero il  contratto era regolarissimo ed in ossequio alle vigenti disposizioni di legge ; è stato istaurato alla fine di luglio 2008 e rinnovato con successive proroghe fino a luglio 2010 con la mia gestione, tra l’altro se fosse stato un contratto non regolare per quale motivo il Presidente Mazzoni con delibera del C.d.A  lo ha ulteriormente prorogato e successivamente stabilizzato in deroga alle leggi vigenti e al regolamento che il
C.d.A  preseduto dal Mazzoni si era dato?). Così facendo il Sig. Mazzoni e il suo collaboratore,  senza vergogna alcuna, hanno scaricato la responsabilità delle loro malefatte al suo predecessore. Orbene chiedo al signor Mazzoni  di chiarire perché il contratto interinale del Sig. Zazzeri non era regolare e visto che  le leggi di riferimento vietano qualsiasi assunzione senza concorso perché lo ha assunto e magari  in caso di vertenza non lo ha fatto decidere al Giudice del lavoro.  In merito agli inquadramenti  del personale di Epp. Chiedo al Sig. Mazzoni  di spiegarmi pubblicamente per quali motivi  il personale non era inquadrato adeguatamente e   in base a  quali dettati legislativi  è arrivato a tale conclusione. Visto che ha riconosciuto alla  quasi totalità del personale da due a tre passaggi di livello contrattuale ed ha  istituito  tre nuovi quadri(quattro quadri  su 12 dipendenti), andando ad incidere  economicamente in modo considerevole sul bilancio dell’azienda per oggi e per il futuro.  Sono a chiedere al Presidente Mazzoni, visto che ha modificato la precedente pianta organica che era stata approvata con il
piano industriale dall’assemblea dei soci, se i Comuni soci sono stati chiamati a deliberare  sulla nuova  pianta organica e sugli avanzamenti di carriera. Vede sig. Mazzoni un buon amministratore risponde delle proprie azioni e se chiamato in causa non scarica mai le responsabilità sul suo predecessore  specie se  mente  sapendo di mentire.

Sulla questione morosità è stata scaricata la responsabilità sulla precedente gestione.
Vede Sig. Mazzoni, sono i fatti che parlano sul  fronte morosità  e non le chiacchiere da bar. Il sottoscritto nel 2008 ha verificato tutte le autocertificazioni  ed ha querelato venti famiglie per falsa dichiarazione dei redditi e tutte e venti sono stati processati,   con condanne fino a tre mesi di reclusione. E’ stato creato appositamente nel 2004 l’ufficio gestione condomini per il monitoraggio costante della morosità anche per  i servizi a roimborsoi. Abbiamo iniziato nel 2004 con 204 unità immobiliari gestiti, arrivando nel 2009 a 1.071 unità immobiliari. In alcuni casi  siamo riusciti sin dal primo anno ad abbattere la morosità anche del
40% e con un abbattimento dei costi di gestione del 20% in  meno rispetto alle  precedenti gestioni da amministratori condominiali privati. La morosità per i servizi a rimborso se non controllata  può arrivare a cifre elevatissime e ben superiori  ai canoni di locazione. Subito dopo la mia nomina ho trovato un caso di morosità che superava i quarantamila euro e stavamo correndo il rischio di arrivare all’undicesimo rinvio di sfratto questo non l’ho consentito  chiedendo aiuto al Prefetto e al Presidente del Tribunale (visto che per ben 10 volte era stato rinviato) lo sfratto è stato eseguito. Per quanto attiene la morosità per i canoni di  locazione desidero ricordarle che l’ufficio legale interno ha sempre gestito in piena autonomia tutti i casi di
morosità attivando le procedure ritenute di volta in volta necessarie. Le chiedo di sapere a quanto ammonta ad oggi la morosità per i servizi a rimborso di tutti i condomini compresi quelli gestiti da  amministratori esterni e quanti sono  le unità condominiali gestite dall’EPP.

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