venerdì 16 aprile 2010

IL REGOLAMENTO ANTI KEBAB FA LA PRIMA VITTIMA: IL RISTORANTE SOLDANO

PRATO – Le dichiarazioni dell’assessore Roberto Caverni e del presidente della Circoscrizione Centro Massimo Taiti su quanto accaduto al ristorante Soldano, che ha di recente aperto in piazza Duomo ed è stato multato per la sua insegna non consona col nuovo regolamento comunale, lascia sbigottiti.
Caverni e Taiti che hanno portato avanti il nuovo regolamento, definito anti kebab, si sono accorti che quelle regole possono far male non solo agli extracomunitari ma anche ai pratesi che decidono di aprire in centro. E allora come hanno pensato di risolvere il caso? Hanno dato la colpa alla Sori (presieduta dal pidiellino Giovanni Luchetti) di essere stata un po’ troppo sollecita nell’applicare la sanzione e di non aver intrapreso un’altra strada un po’ più morbida prima di sanzionare Soldano. Come dire: se si trattava di un negozio di cinesi, andava bene la sanzione e la celerità, ma siccome c’è di mezzo un italiano allora bisognava andarci cauti. Una sola legge con due pesi e due misure.
Il fatto è che l’apertura del ristorante Soldano in piazza Duomo è stata l’unica notizia positiva degli ultimi mesi e la delusione dei suoi proprietari verso questa sanzione e verso questa amministrazione è pienamente condivisibile. Credo che il centro abbia bisogno di ben altre iniziative per essere rilanciato proprio ora che si sentono notizie di imminenti chiusure di altri negozi storici, vedi Paoletti in piazza San Domenico o di grande visibilità, vedi Stefanel in corso Mazzoni. Non è con i divieti e le sanzioni che si attirano nuovi investitori in centro, occorrono politiche di incentivo e iniziative collaterali. Due elementi non contemplate nel vocabolario di questo centrodestra.

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