giovedì 8 aprile 2010

COMUNE, A OFFICINA GIOVANI SPUNTA IL TREDICESIMO ASSESSORE


PRATO – Si allargano le situazioni imbarazzanti create dal sindaco Roberto Cenni e che vanno a gravare sui livelli del costo della politica e quindi sulle tasche dei cittadini pratesi. Dopo la denuncia fatta da Italia dei Valori riguardo la stanza assegnata dal sindaco alla figlia Claudia nel palazzo comunale (denuncia che un quotidiano ha pensato bene di censurare per non mettere in imbarazzo durante la campagna elettorale per le regionali il Centrodestra – Censura che questa volta non ha prodotto l’effetto voluto visto che il ko per quello schieramento è stato netto). Un’assegnazione arbitraria e fuori da ogni logica istituzionale e politica se non quella della logica delle “trote” alla Bossi; adesso secondo la denuncia pubblica fatta da Nicoletta Anna De Angelis del Sel, si scopre che il consigliere delegato alle politiche giovanili, il leghista Leonardo Soldi, ha un vero e proprio ufficio con tanto di segretaria (pagata dai cittadini pratesi) nei locali di Officina Giovani. Si potrebbe parlare di un tredicesimo assessore di fatto per questa giunta che prometteva tagli delle poltrone, civicità nelle scelte, e riduzione del costo della politica. In realtà Cenni si sta muovendo su tutt’altri fronti e queste situazioni lo stanno a dimostrare.
Sarà interessante vedere che cosa succederà fra poco quando l’Amministrazione dovrà provvedere alla nomina dei consigli di amministrazione delle varie aziende partecipate che sono in scadenza. La Lega Nord ha già messo le mani avanti, dopo il buon risultato alle regionali, ha subito chiesto più posti proprio nelle partecipate. Ma se è vero che il sindaco Cenni si è trovato in imbarazzo a trovare fra i leghisti una figura degna che ricoprisse un assessorato e ci ha impiegato quasi sette mesi per individuarla, come farà ad assegnare quei posti raccogliendo la minaccia della Lega?
Prato si appresta a vivere i prossimi quattro anni facendo la corsa del gambero. Il sindaco Cenni e tutto il Centrodestra hanno già avuto modo di verificare, a nove mesi dalla loro vittoria, che la stragrande maggioranza dei pratesi non li sostiene. Farebbero quindi bene a tener ben presente tutto questo. Le scelte vanno condivise con l’opposizione ed è anche ora di cambiare linea emarginando quegli indirizzi proposti dalle ideologie xenofobe della Lega e militariste di Prato Libera e Sicura.

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