giovedì 17 novembre 2011

Essegiemme, dimezzati gli scassettatori ma le tariffe sono quadruplicate



PRATO - Aumenti del 400 per cento e in alcuni casi - come i permessi domiciliati e i permessi domiciliati per cure mediche - anche qualcosina in più. Non si è salvato nessuno dagli aumenti imposti dal Comune di Prato per entrare nel centro storico. Dieci euro in più per i commercianti e gli artigiani per poter parcheggiare fuori dalle mura (da 80 a 90 euro) e stesso aumento per coloro che lo chiedono dentro le mura (da 110 euro a 120). Ma la stangata vera (400%) è arrivata per i permessi che da venti euro (per quelli per pubblica utilità) sono stati portati ad 80 euro e quelli domiciliati per cure mediche, ovvero coloro che devono recarsi in centro per aiutare familiari bisognosi di assistenza. Questi ultimi sono stati portati da 15 a 80 euro. Questa amministrazione di centrodestra è riuscita a mettere l'obolo anche sul giorno più felice per una coppia: arrivare in macchina in Comune per sposarsi non è più gratis ma bisogna pagare. E se prima era possibile avere fino a tre permessi gratuiti per il tempo necessario per la cerimonia, ora bisognerà pagare dieci euro a permesso.
Iniziative che potrebbero essere anche condivisibili in un'ottica di liberare il centro dalle auto ma solo se fossero accompagnate anche da progetti che rendessero comunque appetibile frequentare il centro e lo rendessero facilmente raggiungbile con i mezzi pubblici.
Le nuove disposizioni sono state adottate dall'Essegiemme la società partecipata al 40 per cento dalla Cap e dal 60 per cento dall'Asm. Una società, l'Essegiemme, che nel 2009 ha fatto registrare un utile di 35mila euro e nel 2010 di soli 10mila. Una società che andrebbe fortemente rivista perchè i parcheggi ormai sono in mano agli extracomunitari, vedi quello che succede nel parcheggio dell'ospedale (sia quello lungo viale Manin che quello davanti al comando dei vigili urbani) e nel centralissimo parcheggio di piazza San Francesco dove frotte di africani la fanno da padrone. In compenso l'Essegiemme manda dal settembre dell'anno scorso due dipendenti ogni mattina al parcheggio del Serraglio dove dovrebbero occuparsi del TServe, che però a tutt'oggi non è ancora entrato in funzione e così i due dipendenti vengono pagati per non far nulla. Non sarebbe il caso di utilizzarli per dare maggior sicurezza in quei parcheggi che ormai sono diventati terra di conquista degli africani? Altra nota sui dipendenti: due dei quattro scassettatori, ovvero coloro che si occupano della manutenzione dei parcometri, sono andati in pensione e non sono stati sostituiti. Così capita spesso di andare al parcometro e trovarlo fuori uso e fare centinaia di metri per cercare quello funzionante, con rischio di perdere l'appuntamento. Se poi proviamo ad immaginare un portatore di handicap, allora si comprende ancor di più il disagio per questa situazionie. Per quanto riguarda gli aumenti adottati dall'amministrazione che ha portato anche il gratta e sosta da 23 a 25 euro al mese, è l'ennesima dimostrazione di come questo centrodestra abbia messo le mani in tasca ai pratesi senza dare nessun servizio aggiuntivo.
E' questa la politica per aiutare il centro storico?

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