lunedì 7 dicembre 2015

Bene Zanetti sulla scelta per Aamps di Livorno ma le differenze con Nogarin e il M5S sono evidenti

Piena sintonia con le parole del sottosegretario  al Ministero dell'economia e delle finanze nonché segretario nazionale di Scelta civica, Enrico Zanetti, nell'avallare la scelta del sindaco Nogarin sul destino di Aamps  di Livorno. Quando ci sono partecipate gestite male e che sono diventate dei carrozzoni capaci solo di creare debito per la collettività è chiaro ed evidente che vanno riviste e corrette, dove è possibile, altrimenti vanno chiuse. Non è una questione di destra o di sinistra ma solo di buonsenso e di servizo per l'intera collettività.
 
 Certo, appoggiare la soluzione del concordato preventivo per l'azienda per la raccolta dei rifiuti di Livorno che conta oltre 40 milioni di debito, non significa appoggiare il percorso fatto dal primo cittadino labronico per informare e condividere con i dipendenti dell'Aamps la soluzione migliore per l'azienda che sia soddisfacente anche per i dipendenti e la collettività. Scelta civica, se fosse stata alla guida del comune livornese si sarebbe mossa sicuramente in maniera diversa e la spaccatura che si è creata all'interno dello stesso M5s  è la  dimostrazione comunque che Nogarin  ha sbagliato non nel merito bensì nel metodo.
Il problema delle partecipate purtroppo non riguarda solo Livorno. Proprio nei giorni scorsi ho presentato un esposto al Procuratore generale della Corte dei Conti Toscana, Andrea Lupi,  affinchè verifichi alcune scelte fatte dal consiglio di amministrazione dell'Edilizia pubblica pratese spa, una partecipata a capitale interamente pubblico, che nel 2011, quando c'era la giunta di centrodestra, ha fatto scelte sul personale che hanno pesantemente influito sui costi dell'azienda, senza che gli stessi soci, ovvero i sette comuni della Provincia di Prato, ne fossero informati e senza che, secondo me, siano state rispettate le leggi in materia di promozioni e di nuove assunzioni.
 Credo che le partecipate siano gli strumenti necessari per le pubbliche amministrazioni per poter gestire il territorio e i servizi verso la collettività. Ma se diventano solo un centro di potere politico e di gestione delle risorse per favorire alcuni e penalizzare altri, allora vanno riformati e corretti e mi auguro che una norma del genere venga inserita nel nuovo bilancio preventivo del Comune di Prato.

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