martedì 12 ottobre 2010

TEATRO METASTASIO, PROFONDO ROSSO E POCA TRASPARENZA


PRATO – Al Teatro stabile Metastasio di Prato i conti non tornano. Il bilancio di previsione della stagione radatto dal consiglio di amministrazione presieduto da Umberto Cecchi, nominato dal comune di Prato a guida centrodestra, presenta un buco di quasi cinquecentomila euro a causa dei tagli fatti, in seguito alla Finanziaria del governo Berlusconi, da parte del Comune (200mila euro) e della Provincia (150mila euro) di Prato e anche da parte della Regione (90mila euro).

Ma i problemi dello Stabile pratese non sono finiti qui. Il 5 ottobre scorso è stata reintegrata Maria Teresa Bettarini, già ex direttore organizzativo del Met, senza che il suo reintegro venisse discusso e presentato al Cda. Il presidente Cecchi evidentemente ha ritenuto di fare l’operazione senza consultarsi eppure la riunione di consiglio si è tenuta solo una settimana prima quando evidentemente era già tutto deciso sul caso, perché allora il Cda non è stato informato? E’ evidente che non si è voluto che l’operazione fosse trasparente. Il problema è che Maria Teresa Bettarini dovrebbe essere stata inquadrata con la stessa qualifica di Massimo Luconi. Nel qual caso, visto che bisogna aggiungere anche Paolo Magelli, ci sarebbero tre direttori, davvero troppi per un Ente che ha già un passivo di cinquecentomila euro.

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