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lunedì 19 settembre 2016

Quasi seicento firme per chiedere l'apertura del sottopasso di via Ciulli

Petrella consegna le firme al sindaco Biffoni
PRATO. Cinquecentocinquantacinque firme di altrettanti cittadini residenti fra Narnali e Viaccia sono state raccolte da Scelta Civica Cittadini per l'Italia a sostegno dell'attività dell'Amministrazione comunale per la riapertura del sottopasso di via Ciulli. A consegnarle nelle mani del sindaco Matteo Biffoni è stato Pasquale Petrella, segretario provinciale del partito che fa riferimento al viceministro dell'Economia Enrico Zanetti.
"La riapertura del sottopasso di via Ciulli è fondamentale per questa zona, anche e soprattutto dopo l'inaugurazione del nuovo ospedale - dice Petrella - Ci fidiamo dell'Amministrazione e  dei tecnici che garantiscono, con la nuova strumentazione, la sicurezza della struttura e non comprendiamo come mai la magistratura stia facendo ancora così tante resistenze nel non volerlo dissequestrare".
"Basta un piccolo incidente in via Pistoiese all'altezza di Narnali, come si è già verificato in passato, per mandare in tilt tutto il traffico della zona Ovest della città - continua Petrella - La riapertura del sottopasso, ormai chiuso dall'ottobre del 2010, è fondamentale per le aziende e per i residenti di questa zona. I cittadini si aspettano che venga riaperto". 
"Per noi è uno snodo viario strategico e indispensabile, l'impegno del Comune è assoluto per garantirne la sicurezza. Sono già stati fatti interventi per un valore di 100mila euro e abbiamo pronto un progetto di ulteriore messa in sicurezza che abbiamo presentato anche al Tribunale - ha spiegato il sindaco Biffoni - Come amministrazione siamo pronti a fare il massimo, ma ovviamente non possiamo che rimetterci alle decisioni del Tribunale stesso, del quale ci fidiamo pienamente".

martedì 2 agosto 2016

Cittadini per l'Italia ci mette la faccia per il Pd e il Pd si presenta coi traditori

Mentre Scelta Civica Cittadini per l'Italia ci metteva la faccia per sostenere i candidati a sindaco del Partito Democratico, all'interno dello stesso Pd c'erano quelli che remavano contro. A Sesto Fiorentino e Cascina, nelle ultime amministrative, Scelta civica Cittadini per l'Italia ha sostenuto i candidati del Pd Lorenzo Zambini e Alessio Antonelli, poi sappiamo come è andata a finire: entrambi sono andati al ballottaggio ed entrambi sono stati sconfitti.
In politica, come in tutte le competizioni, ci sta di vincere o di perdere. Ma se poi si scopre che all'interno delle fila dei tuoi alleati ci sono dei traditori, allora un minimo di riflessione va fatta. Alla luce anche del fatto che il PD molto spesso si rivela del tutto ingrato verso chi lo ha sostenuto anche quando vince.
Ma è giusto entrare nel concreto di questa mia riflessione. Mentre, come dicevo, a Cascina e Sesto Fiorentino, uomini e donne di Scelta civica Cittadini per l'Italia ci mettevano la faccia, impegnandosi personalmente ed economicamente in una campagna elettorale sostenuta spesso su temi dettati dal Pd e non troppo cari alla stessa opinione pubblica (come poi si è rivelato su inceneritore e profughi), all'interno del Pd c'è chi tifava per gli avversari.
Una prova? Basta guardare i post su Facebook della consigliera comunale del Pd di Prato (guarda lo screenshot sopra), Roberta Lombardi che esulta alla vittoria di Lorenzo Falchi espressione della Sinistra Italiana e di una lista civica, avversario al ballottaggio proprio di quel candidato espressione del Pd, Lorenzo Zambini, che ci era stato chiesto di appoggiare. Noi abbiamo creduto in quella visione del Pd e professionisti, imprenditori e semplici cittadini hanno messo la faccia per dare il proprio contributo. Poco o molto che sia stato, a questo punto, è molto relativo.
C'è qualcosa quindi che il Pd deve fare al suo interno: un po' di pulizia, prima di poter tornare a chiederci di sostenere un proprio candidato. Anche perchè  dove i candidati del Pd hanno vinto col nostro sostegno, il riconoscimento per l'appoggio avuto è pari a zero.
Mi chiedo, conviene continuare a sostenerli?
Alla Camera, su iniziativa del nostro segretario nazionale, Enrico Zanetti, è nato un nuovo gruppo: Scelta civica verso Cittadini per l'Italia. Credo che l'obiettivo debba essere quello di farlo diventare sempre più grande in parlamento e sul territorio. Alle prossime elezioni, probabilmente, non potremo più fidarci di chi verrà a chiederci aiuto, avendo fra le sue fila chi è pronto ad accoltellare alle spalle,  loro per primi e noi di conseguenza.

lunedì 26 gennaio 2015

Ecco i 22 delegati della Toscana al congresso nazionale di Scelta civica


FIRENZE.  Eletti i ventidue delegati provinciali della Toscana che prenderanno parte al primo congresso nazionale di Scelta civica per l'Italia che eleggerà il segretario nazionale.  Congresso previsto a Roma domenica 8 febbraio.
Nell'accogliente sala delle riunioni dell'Hotel Croce di Malta di Firenze  si è tenuta l'assemblea congressuale della Toscana. Presenti tutte le province fatta eccezione quella di Siena che, per regolamento, non poteva eleggere alcun delegato sulla base  dei parametri dettati dal numero degli abitanti della provincia, la percentuale dei voti ottenuti alle Politiche del 2013 ed il numero di tesserati iscritti a Scelta Civica. Parametri che hanno escluso Siena ma che hanno creato una bella competizione in altre province come Pisa, Firenze e Arezzo a dimostrazione che Scelta civica per l'Italia è tornata ad avere un suo appeal in Toscana.
 L'assemblea presieduta dal dottor Pasquale Petrella, eletto dall'assemblea in sostituzione della segretaria regionale Lucia Livatino, assente per  motivi familiari, ha provveduto ad eleggere i delegati. In alcune province, come Firenze, Lucca, Livorno, Pisa e Arezzo sono state presentate due listre di candidati, nella altre ci sono state liste uniche. Il congresso prevedeva la possibilità di abbinare la lista dei delegati ad una delle tre mozioni per il congresso nazionale che vede candidati a segretario del partito, il sottosegretario al Mef, Enrico Zanetti, il sottosegretario agli esteri, Benedetto della Vedova e la rappresentante del movimento la Base civica, Luciana Cazzaniga.
Molte le liste che hanno scelto l'abbinamento con la mozione di Enrico Zanetti, quella più numerosa è risultata sicuramente quella di Firenze che su otto delegati ne ha eletti sette abbinati alla lista Passione riformista con Zanetti, con capolista Giovambattista Palumbo. La seconda lista che ha cercato consensi e eletto delegati è stata quella presentatasi col nome di Oltre Scelta civica, altre infine si sono presentate senza volere un preciso collegamento ad una delle tre mozioni.

Ma vediamo gli eletti divisi per provincia. Arezzo: Gallorini Pierluigi e Edoardo Pagliuca; Firenze: Giovambattista Palumbo, Blandina Cioffi, Marco Rogai, Mirko Zantedeschi, Lorenzo Giappichelli, Fazio Segantini, Mariagrazia Sicari e Mauro Biagini;  Grosseto:  Pietro Merlini; Livorno: Maurizio Pernice e Gabriele Riccardo; Lucca: Andrea Mazzoni e Luigi Viani; Massa Carrara: Pierpaolo Bertilorenzi; Pisa: Gabriele Fogli, Alessandro Lini e Cinzia Giachetti; Pistoia: Vito Meucci e Alessandro Vettori; Prato: Pasquale Petrella.
  Fra i tesserati votanti al congresso toscano le province più numerose sono risultate Firenze, Prato e Pisa.





venerdì 9 gennaio 2015

Prato dia la Cittadinanza onoraria a Charlie Hebdo

PRATO. Il comune di Prato dia la Cittadinanza onoraria a Charlie Hebdo. In questo momento c'è bisogno di dare un segnale importante contro il terrorismo e sulla libertà di informazione. Prato ha già dimostrato di essere molto sensibile su questo tema e il flash mob fatto in piazza del Comune lo sta a dimostrare . Quanto avvenuto a Parigi è aberrante. La civile Prato, capace di accogliere oltre cento nazionalità con una percentuale di immigrati fra le più alte in Italia, sta dando prova di una coesione sociale invidiabile, frutto di politiche sociali improntate sull'accoglienza e sulla comprensione delle altre culture. Mi auguro che il sindaco Biffoni accetti la proposta, che il consiglio comunale la voti all'unanimità e organizzi una cerimonia per la consegna della cittadinanza al periodico settimanale satirico francese così duramente colpito dal terrorismo