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domenica 6 settembre 2015

Erbacce tagliate e abbandonate sul marciapiede

PRATO. Venerdì 4 settembre mattina due operai, immagino dipendenti direttamente o indirettamente di Asm,  muniti di tagliaerba hanno tagliato le erbacce che ricoprivano il marciapiede di via Montenero a Narnali. Il taglio è durato poco tempo perché il tratto di strada non è lungo. I due operai avevano un furgoncino con cassone scoperto. Pensavo che il lavoro consistesse nel tagliare le erbacce, raccoglierle e portarle via ripulendo il marciapiede. Invece così non è stato: le erbacce sono state abbandonate sul marciapiede. Siamo a domenica 6 e nessuno è ancora venuto a ripulire. Mi chiedo verranno mai a ripulite? Se piove o arriva il vento quelle erbacce dove finiranno? Andranno ad intasare i tombini e avremo degli allagamenti.  Mi chiedo è questo il modo di lavorare per tenere la città pulita? Chi controlla questi operai?  Se è l'Asm ad occuparsi di questi lavori, chi ne risponde?


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giovedì 5 febbraio 2015

Il Coni doni la palestra Etruria al comune di Prato

Sono soddisfatto dalle risposte date in consiglio comunale dagli assessori Barberis ed Alessi all'interrogazione sulla palestra Etruria presentata dalla consigliera comunale Rosanna Sciumbata che ha fatto propria l'istanza di Scelta Civica per l'Italia. La relazione ampia tenuta in consiglio comunale da parte dei due assessori ha finalmente permesso di avere un quadro completo su quella struttura che ha forgiato campioni del calibro di Yuri Chechi e Marta Pagnini e che ha urgente bisogno di essere ristrutturata perche' ormai vetusta e non piu' igienicamente idonea ad accogliere dei giovani atleti. Mi auguro che il commissario del Coni provinciale, Massimo Taiti faccia tutto quanto in suo potere per spingere il Coni a donare la struttura al comune di Prato, condizione necessaria secondo Barberis ed Alessi perche' l'amministrazione comunale investa dei capitali per ristrutturarla. Nella situazione in cui si trova quell'immobile non credo proprio che il Coni possa avere altre pretese. Ristrutturare l'immobile significa investire centinaia di migliaia di euro e il Coni, che non lo ha fatto fino ad oggi, credo che non abbia nei suoi programmi di farlo neppure per il futuro. L'alternativa quindi e' che la palestra deperisca giorno dopo giorno fino al crollo. Mi auguro quindi che Taiti faccia subito quanto in suo potere per portare questa considerazione al Coni nazionale cosi' che si possa risolvere finalmente un problema che ormai si tascina da anni. Per quanto riguarda la morosita' della Societa' Etruria con le bollette del gas, cosi' come accennato dagli assessori, credo che un incontro fra amministrazione e dirigenza sportiva sia necessario per organizzare un piano di rientro graduale che non vada a penalizzare troppo la societa' che fino ad oggi si e' sobbarcata le spese anche per la manutenzione straordinaria dell'impianto che altrimenti sarebbe stato chiuso gia' da qualche anno. Restituiamo dignita' alla palestra Etruria. Infine mi auguro che la palestra all'interno della scuola don Bosco venga costruita prima possibile, non solo per poter eventualmente ospitare gli atleti che praticano la ginnastica ma anche per dare dignita' agli alunni della scuola che per fare ginnastica devono percorrere un chilometro a piedi sia che piova o che nevichi per andare in una palestra privata.

mercoledì 22 febbraio 2012

La Querce, Italia dei Valori solidale coi cittadini



PRATO - L'Italia dei Valori esprime grande perplessità sull'operato dell'assessore Gianni Cenni e sui piani della giunta del comune di Prato che ha deciso di fare il cambio di destinazione degli spazi per la realizzazione di una scuola, per realizzarci degli appartamenti forse per giovani coppie, forse di edilizia popolare ( la fumosità del centrodestra su questo argomento è notevole).
Come Italia dei Valori riteniamo che ogni centimetro rubato al terreno vergine per cementificarlo sia estremamente grave soprattutto se ci possono essere gli spazi per la riqualificazione di vecchi e dismessi capannoni artigianali.

La frazione di La Querce ha bisogno di servizi (scuole e giardini attrezzati) e non di nuove abitazioni; così come ha bisogno di risolvere i problemi legati alle cave di Pizzidimonte e di Macie prima di affrontare altre di cemetificazione.

Su questo argomento ci preme sottolineare l'intervento del presidente dell'Ordine dottori agronomi e forestali della provincia di Prato, Luca Mori: "Mentre il territorio pratese con alcune scelte di suoi organi politici e di rappresentanza riduce gli spazi e le risorse per lo studio universitario, vedi la rinuncia alla realizzazione da parte del Comune di Prato di un ostello/dormitorio per studenti fuori sede, e l'arretramento degli interventi per il Pin da parte della Camera di Commercio; tre illustri università extraeuropee si inseriscono nel nostro tessuto produttivo. Al radicamento ormai decennale dell'Università australiana Monash, si aggiungono i prossimi investimenti dell'Università di Wenzhou a Prato e dell'Università del New Hampshire.

Quindi c'è chi crede e investe nei giovani e nella cultura e nella storia del nostro distretto, mentre chi lo governa arretra la sua fiducia nelle nuove generazioni e nel suo futuro".

Ecco qual è il problema di questa giunta di centrodestra: non sa guardare al futuro.


L'Italia dei Valori è solidale con i cittadini di La Querce e sosterrà la sua battaglia in consiglio comunale e ovunque sarà necesario per constrastare i piani di questa giunta di centrodestra.

giovedì 17 novembre 2011

Essegiemme, dimezzati gli scassettatori ma le tariffe sono quadruplicate



PRATO - Aumenti del 400 per cento e in alcuni casi - come i permessi domiciliati e i permessi domiciliati per cure mediche - anche qualcosina in più. Non si è salvato nessuno dagli aumenti imposti dal Comune di Prato per entrare nel centro storico. Dieci euro in più per i commercianti e gli artigiani per poter parcheggiare fuori dalle mura (da 80 a 90 euro) e stesso aumento per coloro che lo chiedono dentro le mura (da 110 euro a 120). Ma la stangata vera (400%) è arrivata per i permessi che da venti euro (per quelli per pubblica utilità) sono stati portati ad 80 euro e quelli domiciliati per cure mediche, ovvero coloro che devono recarsi in centro per aiutare familiari bisognosi di assistenza. Questi ultimi sono stati portati da 15 a 80 euro. Questa amministrazione di centrodestra è riuscita a mettere l'obolo anche sul giorno più felice per una coppia: arrivare in macchina in Comune per sposarsi non è più gratis ma bisogna pagare. E se prima era possibile avere fino a tre permessi gratuiti per il tempo necessario per la cerimonia, ora bisognerà pagare dieci euro a permesso.
Iniziative che potrebbero essere anche condivisibili in un'ottica di liberare il centro dalle auto ma solo se fossero accompagnate anche da progetti che rendessero comunque appetibile frequentare il centro e lo rendessero facilmente raggiungbile con i mezzi pubblici.
Le nuove disposizioni sono state adottate dall'Essegiemme la società partecipata al 40 per cento dalla Cap e dal 60 per cento dall'Asm. Una società, l'Essegiemme, che nel 2009 ha fatto registrare un utile di 35mila euro e nel 2010 di soli 10mila. Una società che andrebbe fortemente rivista perchè i parcheggi ormai sono in mano agli extracomunitari, vedi quello che succede nel parcheggio dell'ospedale (sia quello lungo viale Manin che quello davanti al comando dei vigili urbani) e nel centralissimo parcheggio di piazza San Francesco dove frotte di africani la fanno da padrone. In compenso l'Essegiemme manda dal settembre dell'anno scorso due dipendenti ogni mattina al parcheggio del Serraglio dove dovrebbero occuparsi del TServe, che però a tutt'oggi non è ancora entrato in funzione e così i due dipendenti vengono pagati per non far nulla. Non sarebbe il caso di utilizzarli per dare maggior sicurezza in quei parcheggi che ormai sono diventati terra di conquista degli africani? Altra nota sui dipendenti: due dei quattro scassettatori, ovvero coloro che si occupano della manutenzione dei parcometri, sono andati in pensione e non sono stati sostituiti. Così capita spesso di andare al parcometro e trovarlo fuori uso e fare centinaia di metri per cercare quello funzionante, con rischio di perdere l'appuntamento. Se poi proviamo ad immaginare un portatore di handicap, allora si comprende ancor di più il disagio per questa situazionie. Per quanto riguarda gli aumenti adottati dall'amministrazione che ha portato anche il gratta e sosta da 23 a 25 euro al mese, è l'ennesima dimostrazione di come questo centrodestra abbia messo le mani in tasca ai pratesi senza dare nessun servizio aggiuntivo.
E' questa la politica per aiutare il centro storico?

sabato 29 ottobre 2011

L'assessore Silli, sulla partecipazione dei cittadini, dimostra di essere solo un burocrate

PRATO – La qualità del burocrate non sapevamo ancora che ce l’avesse. E adesso sappiamo che ha anche quella. L’assessore Giorgio Silli sembra avere la testa più concentrata su Roma che su Prato. Si vanta di saper parlare cinque lingue ma di sicuro non ha il dono di saper ascoltare chi parla in italiano. Sulla vicenda del prolungamento di via della Pace fra Narnali e Viaccia sono state già fatte due assemblee pubbliche nella parrocchia di Viaccia, alla prima era presente anche lui con l’assessore Roberto Caverni. Due assemblee che hanno deliberato all’unanimità dei presenti che il progetto approvato dalla commissione Urbanistica col prolungamento di via della Pace solo fino a via Aspromonte non si deve fare. Nessuno tocchi il giardino della scuola Rodari di Viaccia. Ma durante le assemblee è stato fatto presente anche che l’amministrazione dovrebbe attivarsi per assumere come prioritaria la realizzazione del prolungamento di via della Pace così come previsto nel progetto originario e cioè con il prolungamento fino a via Anita Garibaldi e con l’auspicio di proseguirla addirittura fino alla tangenziale di Oste. Infrastruttura essenziale soprattutto adesso che in quella zona sta nascendo anche il nuovo ospedale. Concetti che evidentemente al consulente del ministro Giancarlo Galan sono entrati da un orecchio ed usciti dall’altro, troppo concentrato com’è a studiare i passi da fare per trasferirsi a Roma.
Nonostante i cittadini siano tutti concordi su questa linea, l’assessore Silli ha chiesto di “leggersi le tre paginette” sul regolamento comunale sulla partecipazione e di aprire un tavolo. Premesso che le paginette (come le ha definite l’assessore Silli in assemblea a Viaccia) non sono tre bensì venticinque, e premesso che i cittadini di Viaccia e Narnali hanno comunque deciso di fare i passi che il burocrate Silli ha chiesto, sa di beffa adesso sentirsi dire sui giornali dall’assessore che “non è arrivata alcuna richiesta di apertura del tavolo come prevede il regolamento”. Con questa battuta infelice il burocrate ha sconfessato la buona volontà dei cittadini che pur essendo tutti concordi nel dire no al progetto parziale del Comune e sì al progetto iniziale e complessivo di prolungamento di via della Pace fino a via Anita Garibaldi, hanno inviato una email già il 25 ottobre scorso, come da regolamento, per l’apertura online del tavolo. Domanda subito dopo anche protocollata. Ma al burocrate evidentemente manca ancora qualche passaggio per ritenersi soddisfatto.
Come residenti nella zona interessata dal progetto ci riteniamo insoddisfatti e delusi dall’atteggiamento dell’assessore Giorgio Silli. E questa ovviamente non vuole essere una polemica ma solo un invito all’assessore ad ascoltare di più i cittadini.

I residenti nella zona interessata dal progetto
Pasquale Petrella (Segreteria provinciale IDV Prato)
Monia Faltoni (Consigliere provinciale e in Circoscrizione Ovest Pd)