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giovedì 14 luglio 2011

Festa IDV Prato, Scaletti chiude una tre giorni di successi



PRATO - L'assessore alla Regione Cristina Scaletti, dopo aver inaugurato, insieme a Vittorio Sgarbi, il Padiglione Toscana della Biennale di Venezia al Centro per l'Arte contemporanea Luigi Pecci, ha presenziato alla cerimonia di chiusura della 1 Festa provinciale dell'Italia dei Valori, che si è svolta per tre giorni in via Isola di Lero a Maliseti-Narnali, negli spazi messi a disposizione dalla Pizzeria Il Guado. Una presenza che Cristina Scaletti ha voluto in tutti i modi onorare per portare il saluto dell'IDV Toscana e per fare i complimenti all'IDV Prato per l'ottima riuscita della manifestazione e per la coreografia creata per l'occasione.
Per l'ultima sera c'è da segnalare l'acceso dibattito sull'urbanistica con i capigruppo in Consiglio comunale di IDV, Aurelio Donzella, e PD, Massimo Carlesi moderato dal segretario provinciale Salvo Ardita che ha visto numerosi interventi da parte del pubblico per avere delucidiazioni su scelte passate e magari futuri della realtà pratese. Poi il dibattito è proseguito con i giovani con Alessio Tassi che ha coordinato l'incontro su Giovnai e volontariato. Ed infine la cover di Vasco Rossi, Sballi Ravvicinati che hanno suonato a ritmo indiavolato i maggiori successi del cantautore romagnolo rallegrando la serata sotto le stelle per i tanti intervenuti.
Le pizze delle donne del Guado, salsicce e tagliata di cinta di Valter, i gelati e le granite di Lino hanno anche riempito lo stomaco dei presenti. Sono state tre serata intense che l'Italia dei Valori di Prato ha vissuto tutto d'un fiato e portato in porto nel migliore dei modi grazie ai tanti simpatizzanti che per tre sere hanno fatto volontariato perchè la manifestazione riuscisse. A loro va il grande merito se tutto ha funzionato alla perfezione e questa prima edizione può essere archiviata già come un successo.

sabato 30 aprile 2011

Nasce il nuovo ospedale e l'Amministrazione di centrodestra è in ritardo con le opere viarie


I cittadini di Narnali, Galciana, San Paolo, Viaccia e Maliseti hanno scoperto per la prima volta ieri sera la nuova viabilità che sorgerà intorno al nuovo ospedale. E lo hanno potuto fare grazie all’iniziativa dell’Italia dei Valori e del circolo Mauro Ribelli del Partito democratico che hanno organizzato un’assemblea pubblica nel circolo Renzo Grassi a Narnali.
Una assemblea proposta da Massimo Faggi, segretario del circolo Pd, e da Pasquale Petrella della segreteria provinciale dell’Italia dei Valori e che ha visto la partecipazione dell’ex assessore all’Urbanistica, l’ingegner Stefano Ciuoffo, del capogruppo Idv in Consiglio comunale, Aurelio Donzella, della consigliere provinciale PD, Monia Faltoni e da Loredana Ferrara referente regionale per il dipartimento Sanità dell’Italia dei Valori, nonché assessore provinciale.

 IL NUOVO OSPEDALE
La discussione ha subito messo in luce le tante perplessità che circondano il progetto: innanzitutto è parso a tutti evidente la criticità della viabilità della circoscrizione di Prato Ovest: le infrastrutture necessarie per rendere agevolmente fruibile il nuovo ospedale non sono ancora, nella maggior parte dei casi, ad uno stato di progettazione esecutiva. Il progetto prevede la realizzazione di un sottopasso lungo la tangenziale fra via Galcianese e il viadotto sopra via Pistoiese, con sopra una rotonda che avrà da una parte l’accesso a San Paolo e dall’altra una nuova strada che attraverso gli attuali campi agricoli e transitando alle spalle del campo di calcio “Pistone” dell’ex Vigor Cicognini, procederà parallela a via Ugo Foscolo per sbucare in via Ciulli e diventare la principale via di accesso all’ospedale. Tutte opere che non sono ancora esecutive e che sicuramente non saranno pronte per il 2012-2013 quando la ditta Astaldi sicuramente consegnerà il nuovo ospedale visto che è già molto avanti nei lavori. Cosa succederà allora alla viabilità intorno al nuovo ospedale? E’ questa la grande preoccupazione emersa fra i numerosi cittadini che ieri sera hanno affollato la sala del circolo Renzo Grassi a Narnali. Per avere un ospedale efficiente occorrono strade ed accessori utili a scongiurare qualsiasi tipo di disagio dovuti al traffico, per assicurare agli utenti e agli addetti ai lavori un’affluenza “serena” e non caotica.
Come non bastasse, grava ancora la precaria situazione idro-geologica dell’area: circa sette mesi dopo la tragedia delle tre donne cinesi morte annegate nel sottopassaggio di via Ciulli (ancora in stato di sequestro da parte dell’autorità giudiziaria) non è stato preso alcun provvedimento per rendere più sicura una zona che mostra grande fragilità sotto questo profilo.
Le parole dell’avvocato Faltoni, sintetizzano al meglio il pensiero dei partecipanti all’assemblea: “Il progetto del nuovo ospedale di Prato è una grande opportunità, ma se il progetto non verrà gestito allora l’opportunità diventerà un problema”.

 LA SCUOLA “DON BOSCO”
Altra problematica molto importante è la condizione attuale in cui versa la scuola media “Don Bosco” di Maliseti. L’istituto è stato completato solo a metà ed è priva di palestra. Quest’ultimo fattore gli studenti a tenere le ore di educazione fisica al PalaEstra o presso i locali del circolo “Renzo Grassi” di Narnali. Inoltre la scuola, per mancanza di fondi, non può mettere a disposizione neanche un mezzo di trasporto per i propri alunni, i quali per raggiungere questi posti devono percorrere l’itinerario a piedi, esponendosi ad eventuali pericoli stradali (che purtroppo a causa di una non perfetta opera stradale possono facilmente verificarsi), alle intemperie del tempo: pioggia, vento, caldo… ed inoltre, a causa della distanza ha costretto la direzioen didattica ad accorpare le due ore settimanali perché di due ore i ragazzi riescono a farne solo una.
Nel nuovo bilancio approvato dalla amministrazione di centrodestra non è stato previsto un euro per quella scuola ed anche questo è una fonte di grande preoccupazione per i residenti della zona.

 LA PISCINA “FANTASMA”
Sembra che non avrà futuro il progetto della piscina vicino alla Conad di Maliseti. Questo progetto è stato finanziato dalla regione con circa 600.000 euro, ma sembra che non conoscerà mai la fase di progettazione esecutiva. Ancora una volta Prato Ovest viene fortemente penalizzata da una decisione dell’amministrazione comunale.

 BORGONUOVO E IL MEMORARIO: VIAGGIARE DIVENTA PIU’ FACILE (SE NON STAI A PRATO OVEST)
L’oscar per il potenziale non sfruttato va alla stazione ferroviaria “Prato Borgonuovo”, una struttura che sarebbe veramente utile per tutti i lavoratori pendolari di Prato Ovest che vorrebbero fare a meno di utilizzare l’automobile. Però come ha fatto notare giustamente Aurelio Donzella in un’ora per la stazione Borgonuovo passano 6 treni (3 in direzione Firenze, 3 in direzione Viareggio) di cui solo 2 (uno per direzione) fanno fermata. Alla domanda di Donzella alla giunta comunale se si poteva migliorare questo servizio, ha avuto come risposta l’impossibilità di agire per non compromettere il “Memorario”. Quindi più inquinamento, più traffico, meno servizi a Prato Ovest per l’incolumità del Memorario.
Dai cittadini è partita la proposta di formare un tavolo di discussione itinerante che permetta a tutti di essere partecipi della nuova realtà urbanistica prima che nasca e che diventi immodificabile qualora dovesse andare a cozzare con le esigenze dei residenti.
Fra il pubblico erano presenti anche i segretari provinciali dell’Idv, Salvo Ardita e del Pd, Ilaria Bugetti, oltre ad alcuni consiglieri comunali, al presidente e al vicepresidente della Circoscrizione Ovest, Giovanni Mosca e Alessio Tassi, per concludere con il consigliere regionale dell’Idv, Rudi Russo.

sabato 26 marzo 2011

Milone contro i cinesi come Hitler contro gli ebrei


PRATO – Dopo l’ultima uscita razzista dell’assessore di centrodestra, Aldo Milone, contro i cinesi, definiti come “un cancro che si diffonde con tante metastasi” non può non venire alla mente ciò che diceva Adolf Hitler contro gli ebrei e notare le troppe similitudini. "L'ebreo è colui che avvelena tutto il mondo. Se l'ebreo dovesse vincere, allora sarà la fine di tutta l'umanità, allora questo pianeta sarà presto privo di vita come lo era milioni di anni fa." Dichiarava nel Mein Kampf. E ancora: "Gli Ebrei sono come i vermi che si annidano nei cadaveri in dissoluzione", scriveva Hitler. E l’assessore pratese cosa dice? “Il centrosinistra ancora non si rende conto dei danni che i cinesi potranno provocare nel mondo. Hanno una penetrazione silenziosa e capillare e quando ci si accorge del danno è troppo tardi. Sono un cancro che si diffonde con tante metastasi”.
Ora il problema è: possiamo permetterci un assessore che usa la stessa terminologia di un despota psicologicamente instabile che settanta anni fa ha portato alla morte milioni di persone? E non mi riferisco ai soli ebrei ma a tutti coloro che nella follia di quell’uomo sono rimasti coinvolti in una Guerra Mondiale. Possiamo e può il centrodestra che governa Prato avere un proprio rappresentante che ormai è esplicitamente razzista?
Chissà, forse, l’assessore Milone presto userà le altre parole utilizzate da Hitler che nel 1945, quando sentiva vicina la sua fine disse: "Un giorno si ringrazierà il Nazionalsocialismo del fatto che io ho annientato gli ebrei in Germania e in tutta l'Europa centrale". Nessuno ringrazierà mai Hitler nè il Nazionalsocialismo per la Shoah.
La comunità cinese che vive a Prato deve rispettare le regole, e su questo siamo tutti concordi. I cinesi devono pagare le tasse e lavorare seguendo né più, né meno le regole che seguono gli italiani, ma da qui a definirli un cancro. Da qui a parlare di metastasi e usare elicotteri ed esercito per i blitz nei capannoni ce ne passa.
Chi governa Prato ha la responsabilità etico-morale di non esportare una immagine razzista della città che è l’unica che purtroppo ora emana questa giunta di centrodestra. Aspettiamo una presa di posizione esplicita su questo argometno da parte del sindaco di Prato, Roberto Cenni.

venerdì 21 gennaio 2011

A CARMIGNANO IL CENTROSINISTRA SOTTOSCRIVE IL CODICE ETICO



PRATO - Ridare credibilità alla politica e riavvicinarla ai cittadini. In un momento di grande imbarazzo per i comportamenti di alcuni fra i massimi esponenti del centrodestra nazionale, parte da Carmignano (Prato) un progetto per far capire che non tutti i politici sono uguali e che nel centrosinistra l’etica di coloro che lo rappresentano è una cosa sera.
Per questo, alla vigilia delle prossime elezioni amministrative nel comune mediceo, è stato sottoscritto un codice etico da parte di tutti i partiti che compongono la coalizione di centrosinistra che sosterrà Doriano Cirri candidato sindaco. Un codice etico per garantire le condizioni di trasparenza, correttezza e lealtà che gli aderenti assumeranno nei confronti della collettività, dei rispettivi Partiti, della politica e delle sue articolazioni elettive e di governo. E’ il primo caso in Italia, su proposta di Pasquale Petrella e fattivamente elaborata da Salvo Ardita, rispettivamente membro della segreteria e segretario provinciale dell’Italia dei Valori di Prato, che vedrà la luce nel salone consiliare di Carmignano. Un atto forte ed un guanto di sfida verso i partiti del centrodestra a fare altrettanto e ad esportarlo a livello nazionale. Il codice etico elaborato seguendo gli accorgimenti proposti anche dagli altri partiti che compongono la coalizione è stato sottoscritto dai rappresentanti del Partito Democratico (Ilaria Bugetti ed Edoardo Prestanti), dell’Italia dei Valori Lista Di Pietro (Fabio Evangelisti e Salvo Ardita), della Sinistra Ecologia e Libertà (Alessia Petraglia e Roberta Zenaghi), della Federazione della Sinistra (Stefano Cristiano e Ferdinando Panichi) e del Partito Socialista Italiano (Alessandro Michelozzi) ed ovviamente dal candidato sindaco, Doriano Cirri.
In sintesi il codice stabilisce l’impegno da parte dei partiti che lo sottoscrivono di non presentare candidati che abbiano subito condanne o siano stati rinviati a giudizio per reati contro la pubblica amministrazione, contro l’amministrazione della giustizia, per estorsione, usura, riciclaggio e impiego di denaro di provenienza illecita, trasferimento fraudolento di valori, traffico illecito di rifiuti.
Il codice di autoregolamentazione si applicherà anche ai nominati dal sindaco. E per chiudere, il documento prevede anche una norma contro il nepotismo affinchè l’amministrazione adotti tutte le misure idonee per evitare rapporti di subornazione gerarchica nella stessa struttura fra persone legate da vincoli di parentela o affinità, fino al terzo grado, o che siano coniugi o conviventi. A questo proposito il sindaco si impegna a pubblicare l’anagrafe di ciascun eletto e nominato. Infine il primo cittadino viene vincolato a dare la massima trasparenza negli appalti e subappalti pubblici evitando l’attribuzione di incarichi a terzi laddove ricorrano affinità parentali di primo grado con gli amministratori.

giovedì 13 gennaio 2011

IL SINDACO IMPRENDITORE CENNI METTE IN IMBARAZZO LA CITTA'


PRATO – Imbarazzante. Drammatica, vergognosa e imbarazzante. Non ci sono altri termini per definire l’incredibile situazione che si è verificata oggi pomeriggio nel salone consiliare di Prato dove tre giovani donne, ex dipendenti di un negozio Sasch chiuso da alcuni mesi a Rizziconi in Calabria, sono intervenute per chiedere le loro spettanze (circa ottomila euro a testa) al sindaco di Prato, Roberto Cenni, azionista di riferimento dell’azienda di abbigliamento che è in forte crisi.
Imbarazzante per il sindaco imprenditore Cenni, imbarazzante per l’immagine di Prato che ne è venuta fuori e che domani sarà su tutti i mezzi di informazione dando una visione negativa della nostra città.
E a tutto questo la beffa finale, che come Italia dei Valori riteniamo ancora più disdicevole: in consiglio comunale era presente una vera e propria claque a favore del sindaco che ha avuto l’incredibile e vergognosa capacità di fischiare il capogruppo dell’Italia dei Valori, Aurelio Donzella, quando ha dato la propria solidarietà a quelle tre giovani donne che si sono sobbarcate dodici ore di treno per venire a chiedere i soldi per il lavoro che hanno fatto nel negozio calabrese del sindaco imprenditore e non ancora riscosso. Una vergognosa claque che evidentemente non ha rispetto per le persone, non ha rispetto per i lavoratori presi in giro da un imprenditore che le ha usate fino all’ultimo giorno facendosi consegnare i soldi incassati per l’ultima liquidazione della merce venduta con la promessa che sarebbero serviti per pagare le loro spettanze ed invece si sono trovate abbandonate e derise. Un atteggiamento che purtroppo è emerso anche sui banchi del centrodestra in consiglio comunale. Ma, evidentemente, è questa la filosofia di quei partiti che compongono l'attuale maggioranza: nemmeno un po’ di comprensione per queste tre donne che si trovano in grande difficoltà con le loro famiglie per gli stipendi che la Sasch e quindi il sindaco imprenditore Cenni, non ha loro versato.
Quante sono le situazioni come questa di oggi che il sindaco imprenditore ha in giro per il mondo? In quanti altri consigli comunali dovremo trovarci nell’imbarazzante situazione di avere creditori del sindaco che intervengono fra il pubblico per pretendere le loro spettanze? Quanto fango il sindaco imprenditore Cenni riuscirà a far cadere su Prato e sui pratesi prima di comprendere che forse questa città non lo merita?
Ci auguriamo che Cenni sappia riflettere e, soprattutto, che sappia riflettere anche quel centrodestra che lo sostiene perché in ballo c’è la credibilità di una città e non più solo quella di Cenni.

mercoledì 29 dicembre 2010

IL 2010 SI CHIUDE CON LA BOCCIATURA DEL SINDACO DA PARTE DELLA SUA STESSA MAGGIORANZA



PRATO - Un fallimento come imprenditore e il caso Sasch lo sta a dimostrare; un fallimento come sindaco e la sconfessione ricevuta nell’ultimo consiglio comunale anche dal Pdl, il partito di maggioranza che lo sostiene, lo sta a confermare.
Per Roberto Cenni eletto sindaco un anno e mezzo fa grazie ai voti di una minoranza di cittadini pratesi, il 2010 si sta per chiudere nel peggiore dei modi: a bocciarlo non è l’Italia dei Valori, che pure di critiche ne avrebbe da fare e ne ha fatte già tantissime, bensì la sua stessa maggioranza.
Sul fronte imprenditoriale sta facendo i salti mortali perchè l'azienda di famiglia non fallisca trascinata nel tunnel dell'oblio da un debito di centosessanta milioni di euro che, forse, riuscirà a salvare solo grazie all'aiuto delle istituzioni e quindi grazie ai soldi dei tanti cittadini onesti che hanno pagato le tasse e debiti non ne hanno fatti facendo una gestione oculata delle proprie attività.
Sul fronte politico, la delegittimazione sua e della giunta da parte del Pdl che ha votato insieme al centrosinistra sul documento presentato da Futuro e Libertà circa l'affidamento alla partecipata Sori di "ogni futura riscossione volontaria e coattiva di tutte le entrate tributarie e patrimoniali del comune di Prato", rappresenta un elemento di rottura non di poco conto verso la Giunta che avrebbe voluto affidare l'incarico a Equitalia. Se a questo si aggiunge che il capogruppo del Pdl ha espressamente affermato che il Consiglio comunale non accetterà mai decisioni prese "nelle segrete stanze in virtù di giochi e giochetti di potere" allora si intuisce da una parte che anche il Pdl ha capito che questo sindaco e la sua giunta stanno facendo giochini pochi limpidi nella gestione della res publica, dall'altra che Roberto Cenni - da loro eletto - evidentemente non ha quelle capacità amministrative che tanto ha osannato in campagna elettorale.
E' un 2010 che si sta per chiudere nel peggiore dei modi per Roberto Cenni, ci auguriamo solo che il nuovo anno si apra con una grande riflessione per il primo cittadino circa la sua capacità di portare avanti la legislatura. I problemi della città di Prato sono tanti e i pratesi non hanno bisogno di sobbarcarsi anche i problemi e i giochini del signor Cenni per andare avanti. Futuro e Libertà ha avuto un mandato dal loro leader Gianfranco Fini, mettere in difficoltà le giunte guidate dal Pdl, a Prato noi non ci aspettiamo che siano così coraggiosi ma qualora dovessero continuare a presentare mozioni e documenti diretti a salvaguardare la pratesità e gli interessi dei pratesi contro delibere di giunta poco limpide, Italia dei Valori le voterà, così come fatto in quest'ultimo consiglio comunale del 2010 che ha sancito la delegittimazione del sindaco e della giunta da parte di un consiglio comunale unanime… fatta eccezione ovviamente per quel corpo estraneo che è rappresentato dalla Lega Nord.

domenica 19 dicembre 2010

L'assessore Mondanelli unfit per la Protezione civile


PRATO - E' estremamente singolare se non kafkiano quanto dichiarato dall'assessore Dante Mondanelli nel ribattere le accuse rivoltegli da Italia dei Valori per la sua incapacità, così come dell'intera amministrazione comunale, a far fronte all'emergenza neve annunciata da una settimana.
"Hanno mandato i comunicati quando ancora non si sapeva cosa stava succedendo, forse hanno usato quelli dell'anno scorso" ha detto ai giornali l'assessore Mondanelli facendosi così un doppio autogol. Primo autogol perchè Italia dei Valori, come tutti i cittadini pratesi, si è immediatamente resa conto della gravità della situazione. Alle 14 e 30 era già evidente che sarebbe stato necessario uno sforzo sovrumano per evitare quello che poi è successo... ma evidentemente l'unico che non se ne era ancora accorto è stato l'assessore preposto alla Protezione civile. Il secondo autogol arriva dal menzionare che Italia dei Valori aveva già denunciato un anno fa la sua inadeguatezza al ruolo. Ebbene, a distanza di un anno nulla è cambiato, la città va in crisi quando ci sono le emergenze e l'assessore Mondanelli e la giunta di centrodestra non sanno porvi rimedio. Grazie per le sue dichiarazioni caro assessore Mondanelli, i pratesi sanno giudicare e lei come la giunta di cui fa parte, siete inadeguati e noi come Italia dei Valori non chiediamo le sue dimissioni, ci aspettiamo che sia lei a darle per onestà e rispetto dei pratesi che meritano molto di meglio. Vergogna è la parola che molti cittadini hanno usato nei suoi confronti e nei confronti di tutta la giunta Cenni. Sarebbe opportuno che ne prendiate atto.
Dopo tre giorni dalla nevicata le strade sono ancora piene di neve e ghiaccio. Cosa sta facendo caro assessore Mondanelli? Sta preparando il Natale sulla neve per tutti i pratesi?

venerdì 17 dicembre 2010

NEVICA, PRATO IN TILT PER COLPA DI AMMINISTRATORI DILETTANTI


PRATO – Una nevicata annunciata da oltre una settimana ha saputo cogliere ancora una volta impreparata questa amministrazione comunale di centrodestra. Prato in tilt con traffico paralizzato per l’intero pomeriggio, cittadini costretti a rimanere in auto per ore senza riuscire a raggiungere le proprie destinazioni.
Come è potuto succedere tutto questo? E’ chiaro ed evidente che ancora una volta i pratesi pagano a caro prezzo il fatto di avere dei dilettanti come amministratori. Non un mezzo spargisale messo in circolazione, non un vigile a regolamentare gli incroci dove maggiormente è nato il problema degli ingolfamenti, non una informazione data ai cittadini attraverso le strutture territoriali per invitarli ad utilizzare il meno possibile i mezzi privati per spostarsi in città.
Una città in ginocchio per colpa di un’amministrazione di centrodestra che per l’ennesima volta ha dimostrato di non essere capace di gestire e prevenire questi disagi. Se non sono bastate la tracimazione del Calice nel dicembre dell’anno scorso, la morte di tre donne nel sottopasso di via Ciulli a causa del maltempo a far dimettere l’assessore alla Protezione civile, ci riuscirà questa nevicata? Forse no perché l’arroganza nel centrodestra è di casa. Ma i cittadini pratesi non meritano tutto questo. Prato ha bisogno di professionisti, di amministratori competenti e non di dilettanti allo sbaraglio.

mercoledì 10 novembre 2010

LUMINARIE NATALIZIE, IL COMUNE DI PRATO CREA I NEGOZIANTI DI SERIE A E QUELLI DI SERIE B


di Pasquale Petrella

PRATO – Centomila euro in più per le luminarie gli addobbi e gli alberi di Natale ma solo per alcune piazze a alcune vie del centro storico di Prato dove i negozianti “non devono assolutamente preoccuparsi di raccogliere soldi o prendere contatti con le ditte perché penserà a tutto l’amministrazione comunale”, come ha dichiarato il vicesindaco Goffredo Borchi. E così, ancora una volta, questa amministrazione di centrodestra dimostra di avere a cuore solo il centro e di aver abbandonato le periferie: a queste ultime andranno i soliti ventimila euro da dividere in parti uguali fra le quattro circoscrizioni. Il presidente della circoscrizione Ovest, Giovanni Mosca, dovrà porsi il problema se investire quei cinquemila euro a Galciana o a Maliseti, a Narnali o a Viaccia, a Sant’Ippolito o a San Paolo; e così i suoi colleghi Luisa Peris alla sud dove dovrà fare l’estrazione a sorte fra le miriadi di frazioni che compongono il suo quartiere e lo stesso dicasi per Alberto Manzan alla Nord e Alessandro Giardi alla Est. I negozianti ed i commercianti di queste quattro circoscrizioni se vorranno le luminarie e gli addobbi natalizi dovranno pagare di tasca propria. Insomma in questa città, con questa giunta di centrodestra guidata dal sindaco Roberto Cenni, dopo aver scoperto che ci sono cittadini di serie A e cittadini di serie B a seconda del cognome che portano, ci si accorge che ci sono anche negozianti di serie A e negozianti di serie B a seconda di dove si svolge la propria attività. Se con quei centomila euro regalati al centro storico questa amministrazione voleva dare un segnale forte, ebbene sì lo ha dato: per Cenni&Co. esiste solo un quartiere il centro. Lo avevano già dimostrato quando hanno tolto i vigili urbani dalle circoscrizioni concentrandoli nella sede centrale e lo stanno ribadendo ora con questo intervento teso a penalizzare ancora una volta le periferie.

venerdì 5 novembre 2010

PERMESSOPOLI, LA MAGISTRATURA FACCIA CHIAREZZA. INVITIAMO PDL, LEGA NORD E UDC PER REDIGERE UN CODICE ETICO PER I POLITICI

PRATO – Sul caso permessopoli che finora ha portato in carcere alcuni cinesi e alcuni poliziotti e fatto emergere, attraverso le intercettazioni telefoniche, strane relazioni con ex e attuali amministratori di Prato; l’Italia dei Valori non può che esprimere la massima fiducia nella magistratura con l’invito a quest’ultima affinché acceleri al massimo i tempi per arrivare alla chiusura delle indagini. Chi ha sbagliato deve sottostare alla legge e pagare per le proprie responsabilità e siamo convinti che tutti coloro che verranno indagati non faranno nulla per sottrarsi al giudizio. Su questo fronte Italia dei Valori non ha e non deve dichiarare niente di nuovo.

Ma visto che la Lega Nord, per bocca del suo segretario provinciale, Leonardo Soldi (già dimessosi da consigliere delegato alle politiche giovanili perché figura creata illegalmente), ed il Pdl per bocca della capogruppo in consiglio provinciale , Cristina Attucci, sembra che non riescano a fare a meno delle dichiarazioni di Italia dei Valori. Premesso che l’agenda politica di Idv non è certo dettata né dalla Lega Nord né tantomeno dal Pdl, comunque ci gratifica questo loro interessamento per conoscere la nostra opinione in materia, segno che per quanto riguarda i principi della legalità e della trasparenza, soprattutto nelle pubbliche amministrazioni, noi di Italia dei Valori siamo gli unici a perseguirle sempre e comunque.

A questo proposito vorremmo rilanciare e proporre ai nostri avversari politici della Lega Nord, dell’Udc e del Pdl di ritrovarci intorno ad un tavolo per redigere e sottoscrivere un codice etico valido per tutti i politici e soprattutto per gli amministratori pubblici. Un codice che stabilisca le regole per cui quando un politico o un amministratore pubblico commette determinati reati o compie determinati comportamenti moralmente ed eticamente deplorevoli sia automaticamente espulso dalla politica nazionale. Pdl, Udc E Lega Nord avranno il coraggio di accogliere questa nostra proposta? O i vari Dell’Utri, Cuffaro, Brigandì, li terranno lontani da quel tavolo? Noi di Italia dei Valori siamo pronti a sederci, redigerlo e sottoscriverlo anche subito.

venerdì 24 settembre 2010

CENA ALLA PRATESE, TAITI E CENNI TIRATI PER LA GIACCHETTA DA PRATO LIBERA E SICURA

PRATO – A guardare la locandina che pubblicizza La cena alla pratese che dovrebbe tenersi stasera nel chiostro della parrocchia di San Domenico, si ha la netta sensazione che il Comune di Prato e la Circoscrizione Centro abbiano dato il patrocino alla Lista civica Prato Libera e Sicura e al Comitato di cittadini di via Pistoiese-Macrolotto 0, che risulterebbero i due soggetti organizzatori dell’iniziativa. Nulla da dire per quanto riguarda il patrocinio concesso al Comitato dei cittadini, delle perplessità sorgono invece per la lista civica Prato Libera e Sicura.
Verificando gli atti ufficiali in realtà si scopre che il patrocinio è stato concesso dalla Circoscrizione centro al solo Comitato via Pistoiese-Macrolotto 0; ne sono estranei sia Prato Libera e Sicura che il Comune, anche se per quest’ultimo sembra che interverrà il sindaco Roberto Cenni.
La conclusione parrebbe molto chiara: Prato Libera e Sicura ha strumentalizzato i cittadini del Comitato per tirare la giacchetta al presidente della Circoscrizione Centro Massimo Taiti e al sindaco Roberto Cenni e farsi propaganda politica con una locandina che inganna i cittadini facendo credere loro che Prato Libera e Sicura ha ottenuto il patrocinio del Comune e della Circoscrizione per l’organizzazione di questa cena. Un mezzuccio di basso profilo al quale invitiamo il sindaco Cenni ed il presidente Taiti a non mostrare il fianco e a declinare l’invito. Qualora i fatti fossero diversi allora occorrerà che i soggetti facciano piena chiarezza. E a questo proposito il capogruppo di Italia dei Valori in Consiglio comunale, Aurelio Donzella, presenterà al sindaco una question time su questo argomento.

martedì 14 settembre 2010

TAITI REGALA IL GETTONE DI PRESENZA AI SOLI CONSIGLIERI DEL CENTRODESTRA


PRATO - Il presidente della Circoscrizione Centro di Prato, Massimo Taiti, eletto nella coalizione di centrodestra, ha deciso di decurtarsi di trecento euro la propria indennità a favore dei soli consiglieri di maggioranza per far fronte ai tagli della Finanziaria votata dal governo. Finanziaria che abolisce i gettoni di presenza per i consiglieri delle circoscrizioni. Con questo "bel gesto" non solo Taiti ha di fatto bocciato la politica del governo Berlusconi che con i suoi provvedimenti in pratica vuole portare a fare politica solo i ricchi, ma escludendo dal "bel gesto" i consiglieri di minoranza in realtà ha di fatto dimostrato che lui non è il presidente di tutti, bensì solo di una parte. Un altro provvedimento diretto a dividere anzichè unire, un'altra decisione che porta a spaccare in maniera ancora più netta la realtà pratese, esattamente come è avvenuto con le decisioni per far chiudere i giardini di via Colombo alle 21, penalizzando i pratesi e giustificando il provvedimento criminalizzando gli extracomunitari.
La decisione del presidente di circoscrizione Taiti più che da uno spirito filantropico ci sembra comunque dettato dalle paure di avere un consiglio di circoscrizione svuotato di consiglieri del centrodestra che non avendo più il gettone avrebbero potuto cominciare a disertare in massa i consigli.
Insomma il "bel gesto" è dettato solo dall'evitare il rischio di trovarsi in minoranza in Consiglio visto che all'opposizione, Pd ed Idv sono sempre più agguerriti e decisi a fare una opposizione durissima per contrastare una politica classista e sempre più votata a creare spaccature e disagi.

lunedì 13 settembre 2010

ESPERIMENTI SUGLI ANIMALI, RINALDI (IDV) VOTA NO - MORGANTI (LEGA NORD) VOTA SI'


PRATO - A Strasburgo il Parlamento europeo ha approvato la legge che disciplina gli esperimenti sugli animali. Chi si aspettava un decisivo cambio di rotta in materia è rimasto deluso. Il provvedimento, infatti, soddisfa solo la lobby degli industriali, che potrà continuare ad usare primati, cani randagi ed altri tipi di cavie, come ha sempre fatto. Solo l'intera delegazione dell'Italia dei valori ha votato, unica tra i parlamentari europei italiani, contro questa direttiva.
Contro, ovviamente, ha votato anche l'eurodeputato Niccolò Rinaldi che subito dopo è volato a Prato dove ha tenuto un incontro dibattito nella sede della Circoscrizione centro per parlare di "Urbanistica e ambiente nei centri storici in una visione europea".
Tornando alla legge europea che disciplina gli esperimenti sugli animali, preme sottolineare che un altro europarlamentare espresso dal nostro territorio, ovvero Claudio Morganti della Lega Nord ha votato a favore permettendo alle industrie di continuare a fare esperimenti sugli animali.
La battaglia contro la vivisezione deve continuare. Ecco l'intervento dell'onorevole Niccolò Rinaldi:
"Per educazione e formazione personale, e anche per una lontana militanza nella LAV e in altre organizzazioni ambientaliste, avevo già inquadrato il problema della relazione Jaeggle. Tuttavia il dibattito ha preso subito una piega difficile, in una contrapposizione fra gli interessi della ricerca e anche dei pazienti di malattie gravi e i pochi difensori della dignità degli animali.

Una contrapposizione che ho sempre rifiutato, convinto che la ricerca possa e debba andare avanti senza per questo permettere alcune norme che purtroppo umiliano il nostro concetto di civiltà. Credo infatti che nel XXI secolo la maturità di una civiltà sia segnata anche dal rapporto che essa ha con le creature più deboli, in buona parte alla sua mercé. Nel mio mandato parlamentare ho un percorso a difesa dei "meno tutelati" (consultabile all'interno del mio sito www.niccolorinaldi.it) e considero anche gli animali soggetti di cui la democrazia europea deve farsi carico.

La direttiva approvata questa mattina non è un passo in avanti. Non ci siamo limitati a un voto negativo, che sapevamo sarebbe stato minoritario. Abbiamo cercato, con una richiesta in plenaria, di ottenere il rinvio del testo in commissione, ciò che avrebbe permesso un approfondimento dei vari articoli e uno spazio ulteriore per migliorarli. Anche se ben 170 parlamentari hanno appoggiato la richiesta, presentata dalla collega Alfano in aula, purtroppo anche su questo la maggioranza ha votato altrimenti, in nome di un compromesso che ha ritenuto soddisfacente. Né siamo riusciti a far approvare gli emendamenti del gruppo del Verdi che presentavano alcuni progressi.

Il testo è dunque approvato, con nostro rammarico.

Tuttavia la battaglia non deve necessariamente finire qua. Il trattato di Lisbona prevede la possibilità per un milione di cittadini di rivolgere delle iniziative di legge popolari, e la lotta contro la vivisezione potrebbe costituire un impegno per una mobilitazione della società".

venerdì 10 settembre 2010

L'EURODEPUTATO RINALDI A PRATO PER PARLARE DEI CENTRI STORICI



PRATO – “Urbanistica ed ambiente nei centri storici in una visione europea”. E’ questo il tema sul quale l’europarlamentare dell’Italia dei Valori Niccolò Rinaldi, terrà un incontro dibattito domani (sabato 11 settembre) con inizio alle 18 nella sala consiliare della Circoscrizione Centro in via dell’Accademia 42.

Un appuntamento molto importante per Prato che sta interrogandosi da tempo su cosa fare per il centro storico, per renderlo più vivibile e al passo con i tempi. L’incontro dibattito promosso dai consiglieri IDV della Circoscrizione Centro e dalla Segreteria provinciale, riporta a Prato l’eurodeputato Niccolò Rinaldi che è sempre particolarmente attento alle problematica della nostra città e non ha mai fatto mancare il proprio contributo alle varie iniziative e tematiche che avessero avuto bisogno di un’opinione e un intervento sotto un’ottica europea.

mercoledì 25 agosto 2010

BOSSI SPARA SU CASINI MA A PRATO LEGA E UDC VANNO A BRACCETTO

PRATO - Umberto Bossi non ha peli sulla lingua e all'Udc di Casini le spara grosse e diritte in faccia: mai con l'Udc, andiamo pure subito al voto. Insomma a livello nazionale fra Lega Nord e Udc sembra proprio che non c'è e non ci potrà mai essere un accordo visti i toni usati.
Ancora una volta quindi non posso non rilevare la strana situazione che si vive a Prato dove Udc e Lega Nord governano insieme in Comune ma sono separati in casa in consiglio provinciale dove sono all'opposizione. Come è possibile che a Prato nessuno dell'Udc abbia ancora avuto il coraggio di dire no a questa alleanza, così come sta facendo Bossi con Casini a livello nazionale?
I temi sui quali Lega e Udc non sono d'accordo sono tanti e continuano ad essere sempre più evidenti. Si può giustificare l'alleanza pratese fra questi due partiti solo per la fame di poltrone? Se fosse così sarebbe davvero triste.
Ora più che mai serve un colpo di reni e una presa di posizione coraggiosa da parte del partito di Mencattini. Un'uscita dall'attuale maggioranza per non lasciarsi coinvolgere da una politica di un partito che fa dell'odio razziale la sua arma migliore per cercare facili consensi e per una politica che non porta da nessuna parte. Le missime di minacce che in qeusti giorni vengono recapitate a politici di destra come a quelli di sinistra stanno a dimostrare l'imbarbarimento che si sta vivendo in città. Di chi la colpa?
Il mondo politico bisogna che cominci a fare un'analisi seria e, soprattutto, che cominci a capire che chi semina vento poi rqaccoglie tempesta. Non si può pensare di scherzare quando si fomenta l'odio. IL pazzo di turno alla fine ci scappa sempre.

sabato 17 luglio 2010

COSA SUCCEDE A OFFICINA GIOVANI?


PRATO – Italia dei Valori segue con particolare attenzione e perplessità quanto sta accadendo a Officina Giovani dove, secondo quanto riportato dalla stampa, una dipendente sarebbe stata minaccia da un funzionario del Comune e quindi trasferita d’imperio per aver criticato in una assemblea fra i dipendenti la nuova politica di riorganizzazione dello stesso ente e per aver rifiutato di diventare la segretaria personale del consigliere delegato alle politiche giovanili, Leonardo Soldi della Lega Nord che pretendeva, peraltro, che si trasferisse nel suo ufficio.

Due situazioni fortemente preoccupanti a livello politico che Italia dei Valori tiene a stigmatizzare e di cui chiederà conto in Consiglio comunale al sindaco Roberto Cenni, tramite una domanda di attualità da parte del proprio capogruppo Aurelio Donzella. IDV chiederà spiegazioni sul comportamento del segretario generale che avrebbe minacciato la dipendente, e sulla figura del consigliere delegato Soldi che a questo punto diventa in maniera palese in conflitto con il ruolo che lo Statuto comunale prevede in merito.

In particolare si fa presente che nello Statuto comunale di Prato non solo non è prevista la figura del consigliere delegato e comunque, se anche lo fosse, la sua funzione di consulente, alla luce di quanto avvenuto, è palesemente andata oltre, entrando nell’amministrazione attiva della macchina comunale e quindi ponendosi in maniera di evidente incompatibilità col proprio ruolo.

Il Tribunale amministrativo regionale ha già avuto modo di esprimersi in merito su casi di altri comuni toscani dichiarando che il consigliere delegato comunque non può partecipare alle sedute della Giunta, non può avere poteri decisionali di alcun tipo e, soprattutto, che non può avere poteri ulteriori rispetto a quelli degli altri consigliere sui dirigenti, funzionari e responsabili degli uffici comunali. La figura di Leonardo Soldi è quindi già abbondantemente fuori da questi parametri e quindi il sindaco ne dovrà rispondere di fronte al Consiglio comunale e alla città.
(foto Elena Foresto)

martedì 13 luglio 2010

ITALIA DEI VALORI: ELETTO IL NUOVO DIRETTIVO PROVINCIALE DI PRATO


 

PRATO – E' stato eletto all'unanimità il nuovo Direttivo Provinciale di Italia dei Valori di Prato. Coordinatore provinciale è Salvo Ardita che avrà come vicesegretario Maurizio Zaccariello; gli altri membri del Direttivo sono: Pasquale Petrella, Aurelio Imbrogno, Gianluca Giancaterino, Sonia Poggi, Gianni Tomasi, Angela Sassu, Marcella Gori, Alessio Tassi, Nicola Gesualdi, Tiziana Vinciprova e Tommaso Caramelli. Carica speciale per il decano dell'IDV pratese, Aurelio Donzella che è stato nominato presidente del partito e referente per il Comune di Prato. Tesoriere è stato confermato Giovanni Betti. Faranno parte di diritto del nuovo Direttivo, in quanto eletti o nominati: Rudi Russo, Luca Mori (senza diritto di voto), Mario Tognocchi, Loredana Ferrara, Aurelio Donzella e Luigi Ulli (coordinatore dei giovani). Sono stati indicati anche i referenti della Valbisenzio: Attilio Baldanzi; di Poggio a Caiano: Gianni Tomasi; di Montemurlo: Gianluca Giancaterino; e di Carmignano: Giuseppe Poggi.

 Al congresso è stata presentata la sola mozione di Salvo Ardita perché alla vigilia, grazie alla mediazione del garante nonché commissario regionale, l'onorevole Fabio Evangelisti, è stato possibile trovare un accordo con l'altro candidato, Aurelio Donzella, per una sintesi delle due mozioni e una presentazione unitaria della stessa.

I lavori. Il 3° congresso ha avuto inizio alle ore 19 con la costituzione dell'ufficio di presidenza (Evangelisti, Petrella, Ferrara, Magni, Donzella, Ardita) e della nomina degli scrutatori (Mori-presidente, Roccanova, Ulli). Poi le illustrazioni delle regole congressuali ed il saluto del garante, l'onorevole Fabio Evangelisti. Hanno portato quindi il loro saluto il presidente della Provincia di Prato, Lamberto Gestri, il rappresentante della segreteria del Partito Democratico di Prato, Guglielmo Buongiorno e la rappresentante di Sinistra Ecologia e Libertà, Nicoletta De Angelis.

 E' stata quindi la volta della relazione della coordinatrice provinciale uscente, Loredana Ferrara e gli interventi di Aurelio Donzella che ha illustrato la parte di sua mozione trasferita in quella di Salvo Ardita che, intervenendo subito dopo l'ha illustrata in toto. L'intervento di Rudi Russo ha completato la prima fase dei lavori. Dopo un breve break sono stati registrati gli interventi di: Marco Misuri, Loredana Rizzi, Gianluca Giancaterino, Marco Montecchi, Luca Mori, Aurelio Imbrogno, Luciana Bigagli, Luigi Ulli, Attilio Baldanzi e Pasquale Petrella.

Le conclusioni sono state fatte dal garante congressuale, onorevole Fabio Evangelisti che ha chiesto ed ottenuto dall'assemblea la possibilità di votare in modo palese sulla mozione di Salvo Ardita. E il voto è stato unanime di approvazione.

 Il Congresso è stato chiuso alle 22,45.

 

 

 

venerdì 2 luglio 2010

SO.RI, SOSPESO UN SECONDO INCARICO

PRATO – Dopo la pubblica denuncia di Italia dei Valori e la brutta figura fatta per l’affidamento dell’incarico legale al figlio del suo compagno di partito, il presidente della So.Ri, il pidiellino Giovanni Luchetti ha pensato bene di sospendere l’affidamento di un secondo incarico, quello per l’elaborazione delle buste paga ed il disbrigo delle pratiche inerenti la consulenza in materia di lavoro per la gestione dei dipendenti della Società Risorse spa. Un incarico a base gara di ventitremila euro annui per un contratto triennale. Evidentemente il polverone nato dopo la denuncia di IDV per l’affidamento all’avvocato Marco Baldi figlio del capogruppo in consiglio comunale del Pdl Roberto Baldi, dell’incarico legale, con la conseguente rinuncia da parte di quest’ultimo, ha costretto il presidente Luchetti ad una maggiore accortezza.

I termini per la presentazione della richiesta, con la manifestazione di interesse a partecipare alla gara per l’affidamento del servizio delle buste paga, sono scaduti il 12 maggio 2010. Il nome del vincitore avrebbe dovuto essere già ampiamente noto ma, la procedura è stata momentaneamente sospesa. Come mai?

Italia dei Valori ha la sensazione che anche in questo caso possano esserci situazioni poco chiare ed è proprio perché ormai non ci può essere fiducia nei confronti del presidente Luchetti che il capogruppo di Italia dei Valori in consiglio comunale, Aurelio Donzella, presenterà una mozione di sfiducia nei suoi confronti affinché il sindaco Cenni ne chieda le dimissioni in quanto rappresentante del comune che ha la maggioranza delle azioni nella So.ri spa.

giovedì 1 luglio 2010

LA PAGELLA DELLA GIUNTA CENNI A UN ANNO DALL'INSEDIAMENTO

PRATO - Ieri sera si è svolta nei locali del Circolo Renzo Grassi a Narnali l'assemblea degli iscritti dell'Italia dei Valori Lista Di Pietro di Prato. Un appuntamento, come da statuto, in vista e in preparazione del congresso provinciale fissato per lunedì 12 luglio prossimo. L'assemblea, presieduta dalla segretaria uscente Loredana Ferrara che ha ribadito a tutti che non si ricandiderà per la guida del partito per i prossimi due anni, è stata molto partecipata. Il dibattito è servito anche per fare un esame della situazione politica attuale di tutti i Comuni della Provincia. E, per il comune di Prato, è stata fatta la pagella della Giunta Cenni a un anno dal suo insediamento.

LA PAGELLA DELLA GIUNTA CENNI + staff

Goffredo Francesco Borchi:
vice sindaco e Assessore agli affari generali e all'ambiente ha finora trovato il modo di mettersi in mostra solo per prendere i fischi durante la festa della Liberazione quando ha pensato bene di rendere omaggio ai caduti fascisti, a coloro cioè che sono stati complici di chi ha trucidato a Figline i ventinove partigiani pratesi che hanno lottato per la nostra libertà. E pensare che suo padre era vicino alla Resistenza.Con un po’ di ripetizioni di storia potrebbe raggiungere la sufficienza. Voto 5
Adriano Ballerini
Assessore al bilancio e alla programmazione finanziaria. La sufficienza la prende solo per il grande lavoro che ha fatto per cercare di capire come funzionano le finanze di un ente pubblico. Ma non è una sufficienza piena perché non siamo ancora riusciti a capire se il suo giudizio è che questa amministrazione ha ereditato un bilancio fallimentare o uno virtuoso. E non sappiamo ancora se ci sono i fondi per mantenere in piedi i servizi finora assicurati ai cittadini. Se si impegna forse può farcela. Voto 6-
Anna Beltrame
Assessore alla cultura, al turismo e alla comunicazione, ha cominciato col piede sbagliato su tutti i fronti. Ha tagliato i fondi per le associazioni, ha chiuso il Castello dell’Imperatore, il cassero e quant’altro avrebbe potuto fare da traino per il turismo. Ha continuamente pianto lacrime da coccodrillo lamentandosi di non avere soldi e criticando la gestione di chi l’ha preceduta. Ha appena elargito duecentomila euro di contributi soddisfacendo solo trenta delle ottanta domande ricevute. E’ arrivata in giunta come scelta civica, in realtà sembra una forzista della prima ora. E’ irrecuperabile.
Voto 4




Filippo Bernocchi
Assessore ai rapporti istituzionali e alle grandi opere si sta facendo conoscere, oltre che col nome di Pippo I, per la disinvoltura con cui salta tutti i consigli comunali e, ovviamente, tutti i consigli provinciali dove sembra che l’abbiano visto solo nella seduta di insediamento un anno fa, poi ne hanno perso le tracce e non si è ancora degnato di dimettersi. Siccome evidentemente ha altri impegni personali e non istituzionali, ha pensato bene di affidare un incarico da quasi venticinquemila euro all’ingegner Vittorio Bardazzi perché gli copra le spalle. Un volpone senza giustificazioni. Voto: non giudicabile
Roberto Caverni
Assessore alle attività produttive, alla mobilità, ai lavori pubblici e al patrimonio. Sta portando avanti il programma del centrodestra come un carroarmato, da politico navigato e di vecchio stampo, risponde alle lobby e penalizza i cittadini. Peccato solo che fino ad oggi, al di là di un po’ di catrame sulle strade piene di buche non sia ancora riuscito a dare una linea precisa sulla mobilità (d’altrone ha candidamente ammesso di non aver mai preso un autobus in vita sua) e sulle attività produttive. E cosa dire del regolamento antikebab che ha fatto parlare in negativo di Prato in tutto il mondo? E’ un irrecuperabile. Voto 5,5
Gianni Cenni
Assessore all'urbanistica. Chi lo conosce? Il piano strutturale forse sarà pronto ad ottobre, forse a novembre, forse a fine legislatura, chissà. E intanto la città va avanti con piani di recupero e concessioni edilizie che stravolgono il volto di Prato e quando arriverà il piano strutturale sarà troppo tardi. Del tutto inconsistente.
Voto 4
Matteo Grazzini
Assessore alle politiche dello sport, leghista vaianese della prima ora ma leghista all’acqua di rose visto che sta ben coperto e non si lascia trascinare nelle xenofobe e populistiche prese di posizione dei suoi compagni di partito che tanto imbarazzo creano nel Centrodestra. Competente nel settore dello sport ma del tutto inutile perché il sindaco non gli ha dato il portafoglio. Voto 6








Aldo Milone
Assessore alla sicurezza urbana e alla Polizia Municipale, lo ricorderemo come l’assessore sceriffo ma solo per aver portato a Prato i militari. Quanto alla sicurezza, siamo ben lungi dall’averla raggiunta. La sua strategia è qualitativamente fallimentare e fin troppo riduttiva, indirizzata solo a colpire l’illegalità cinese delle piccole confezioni. Anche la Lega Nord lo vorrebbe commissariare o affiancato da un tutor. Non ce la farebbe nemmeno con le lezioni di ripetizione e il voto è ben ponderato perché esamina la sua attività su più legislature e di più colori . Voto 4

Dante Mondanelli
Assessore alla salute, alle politiche sociali e alla protezione civile, è stato quello che si è sobbarcato l’onere di stare vicino ai cittadini durante l’alluvione, mentre il suo capo era a sciare. Dimostra di avere cuore e competenza nell’affrontare le questioni sociali, vedremo in materia di salute come adeguerà la realtà pratese al nuovo ospedale che sta per sorgere. Per l’entusiasmo e la generosità messa, Voto 6
Anna Lisa Nocentini
Assessore all'innovazione, all’organizzazione, al personale, ai servizi demografici e al decentramento, come ex sindacalista avrebbe dovuto avere una linea privilegiata nel trovare e fare accordi con le organizzazioni sindacali. Niente di tutto questo: lo sciopero generale dei dipendenti comunali è a un passo e solo la mediazione del prefetto l’ha evitato fino ad oggi. E cosa dire della bufala dei bambini fantasma? Incredibile il suo trasformismo. Una persona di cui è meglio non fidarsi. Voto 3
Rita Pieri
Assessore all’istruzione pubblica, università e pari opportunità, ha saputo fino ad oggi gestire in maniera accettabile il settore dell’istruzione. Sempre presente alle varie iniziative, ha ascoltato e cercato di dare risposte al corpo docente e alle famiglie. Peccato solo che non sia supportata da un governo centrale che pur essendo presieduto dal suo presidente di partito, ovvero Berlusconi, non le mette a disposizione i fondi necessari per la realtà pratese. Va svegliata dal bel sogno prima che si trovi in mezzo ad un incubo. Voto 6






Giorgio Silli
Asessore ai rapporti con l'Unione Europea, alle relazioni con il pubblico e alle politiche d'integrazione, dimostra grande adattabilità camaleontica. Spinge su toni razzistici ma poi è pronto a ricredersi e a dire l’esatto contrario. Un passo avanti ed uno indietro come i gamberi e tante brutte figure a livello planetario come la proposta di far pagare un euro al giorno agli zingari maggiorenni, notizia che ha fatto sorridere anche i neozelandesi. E di quella delibera nessuno ne ha sentito più parlare. Voto 5


Leonardo Soldi

Delegato alle politiche giovanili, di fatto il tredicesimo assessore, anche se la qualifica il sindaco non se l’è sentita di dargliela. Troppo giovane, troppo acerbo e giustamente la Lega Nord lo ha eletto segretario. Bocciato dallo stesso sindaco quando ha avuto la delega ad assessore allo Sport. E allora se ne faccia una ragione: è immaturo e prima che cresca speriamo che non faccia danni.

Voto 4



Maurizio Ciampolini

Come addetto stampa non c’è che dire ha saputo vendere bene il “prodotto Cenni”. Tante comparse nelle televisioni e sui giornali per il primo cittadino. E il suo compenso è lievitato di millecento euro in millecento arrivando alla ragguardevole cifra di 3800 euro al mese. Bravo a Ciampolini, e bravo al sindaco che lo ricompensa così bene… tanto i soldi non sono suoi.

Voto 6,5


Roberto Cenni

Sindaco. Non è stato vicino ai sui cittadini durante l’emergenza dell’alluvione, preferendo rimanere a sciare sulle Alpi. Ha sempre dichiarato di voler essere un sindaco civico e poi si è piegato alle logiche dei partiti facendo di fatto tredici assessori ed accontentando le varie anime del Pdl, ovvero Alleanza Nazionale e Forza Italia così come la Lega Nord e l’Udc. Dice ai pratesi di aver globalizzato la sua azienda portandola in Cina, perché evidentemente si vergogna di parlare di delocalizzazione. Dice di essere contro i centri commerciali salvo aprire un negozio della sua azienda proprio nel nuovo Parco Prato.

Ha concesso alla figlia una stanza del Palazzo comunale come se fosse la cosa più naturale di questo mondo, e creato la consulta dei consiglieri del sindaco. Tutti a titolo gratuito salvo poi dare a quasi tutti, fino ad oggi, un incarico ben retribuito nelle Partecipate.

Quanto accaduto alla So.Ri dove il presidente ha dato un incarico al figlio del compagno di partito e capogruppo Pdl in Consiglio comunale sta ad indicare che c’è un sistema gelatinoso che sta prendendo piede con decisione in questa amministrazione.

Non c’è che dire, Cenni sta lavorando molto bene affinchè i cittadini tornino a votare in massa per il Centrosinistra, così come già ampiamente dimostrato alle recenti elezioni Regionali.

Voto 9

sabato 26 giugno 2010

PARTECIPAZIONE ATTIVA, COMITATI ILLUSI E IL CASO POLIZIA MUNICIPALE LO DIMOSTRA

PRATO - La partecipazione attiva dei cittadini alle scelte della politica della città. Un circuito virtuoso che questa amministrazione di centrodestra sembra voler portare avanti e, a giudicare da ciò che si legge sui mezzi di informazione, riscuote anche gli ampi consensi di quei comitati, come quelli di piazza Mercatale, che da sempre si battono per questa forma di partecipazione.

Ma al dire non sempre corrisponde il fare. E questo è il messaggio che Italia dei Valori ha già riferito verbalmente ai rappresentanti dei comitati del centro storico, mettendoli sul chivalà, invitandoli ad affrontare i rapporti con questa amministrazione con un senso un po’ più critico.

Solo diffidenza dettata dall’essere su posizioni contrapposte da parte di Italia dei Valori con questa amministrazione di centrodestra? Assolutamente no e lo dimostra ciò che sta avvenendo in questi giorni nell’ambito del progetto di riorganizzazione del corpo di polizia municipale. L’87% del personale della polizia municipale, con un referendum interno, ha detto no a quel piano voluto dagli assessori Aldo Milone ed Annalisa Nocentini, e no hanno detto anche i presidenti delle Circoscrizioni Nord, Ovest e Sud. Insomma la partecipazione c’è e la stragrande maggioranza degli interessati (quell’87% lo avrebbe voluto l’ad del Lingotto, Sergio Marchionne a Pomigliano) dice no a questo piano di riorganizzazione. Come si comporterà l’amministrazione comunale? L’assessore Milone lo ha già fatto capire: la riorganizzazione non è materia di concertazione. Insomma l’amministrazione farà come le aggrada a prescindere da come la pensano i cittadini e i diretti interessati.

Cosa ne pensano i comitati che si stanno battendo per la partecipazione attiva?