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sabato 25 giugno 2016

Indiscrezioni suoi nuovi presidenti Partecipate, se vere, sarebbero uno schiaffo allo stesso PD

PRATO. Se le indiscrezioni giornalistiche sui nomi per le imminenti nomine per le presidenze delle partecipate Interporto spa ed Epp spa del comune di Prato dovessero rivelarsi fondate, sarebbe davvero un bello schiaffo che la Giunta guidata da Matteo Biffoni darebbe innazitutto nei confronti dei candidati rimasti esclusi dal consiglio comunale, dei tesserati e dei simpatizzanti del Partito democratico e poi degli alleati che hanno messo la loro faccia e il loro impegno per strappare il comune al centrodestra due anni fa e per consegnarlo nelle mani dell'attuale sindaco.
Confermare Federico Mazzoni, consigliere personale e paladino dell'ex sindaco Roberto Cenni, alla guida dell'Edilizia pubblica pratese rappresenterebbe non uno schiaffo bensì dieci a tutti coloro che si sono battuti per sconfiggere l'amministrazione di centrodestra. Una guida quella dell'Epp di Mazzoni che peraltro, secondo noi di Scelta civica, presenta moltissime ombre e in più circostanze lo abbiamo fatto notare in consiglio comunale tramite le interrogazioni presentate dalla consigliera della Lista civica Biffoni per Prato, Rosanna Sciumbata. Ci auguriamo quindi che Mazzoni non venga riconfermato.
Nominare Ivano Menchetti alla guida dell'altra partecipata significherebbe tornare da una parte al passato (quello che gli stessi renziani dicevano di voler rottamare) e dall'altra porrebbe ombre sui tempi della sua nomina. Menchetti ha fatto il sindaco di Montemurlo per due mandati, l'assessore provinciale per uno e adesso, dopo il purgatorio di due anni dovuto al decreto legislativo 39, uno degli ultimi del Governo Monti che dice espressamente che chi è stato nei precedenti 2 anni consigliere comunale, provinciale, assessore, sindaco o presidente della Provincia,non può essere nominato né come presidente né come membro dei consigli d'amministrazione, adesso ritornerebbe in sella. Se succedesse sarebbe la conferma di quei sospetti che volevano l'incredibile ritardo nel rimuovere Carlo Longo dalla presidenza dell'Interporto fosse dovuto solo e soltanto per aspettare che il tempo facesse il suo corso e rimettesse in gioco l'ex sindaco di Montemurlo ed ex assessore, come se nel Pd e fra gli alleati non ci fosse un politico, un professionista o un tecnico valido e competente per prendere la guida della società in questione.
Scelta civica - Cittadini per Prato si augura che queste indiscrezioni si rivelino per quelle che sono ovvero delle notizie da "calciomercato estivo", in attesa di scelte più serie e ponderate da parte della Giunta Biffoni.

lunedì 9 novembre 2015

Edilizia Pubblica Pratese, adesso tutti i consiglieri sanno

PRATO. Giovedì 12 novembre question time in consiglio comunale per una nuova puntata sulla società partecipata Edilizia Pubblica Pratese.
Adesso tutti i consiglieri (del Pd in maggioranza, ed anche tutti quelli di opposizione) sanno che:
1) il Comune pagherà 375.000 euro all'Epp per canoni di affitto non riscossi dalla stessa società nel 2014;
2) che l'assessore Luigi Biancalani, più volte chiamato ad esprimersi in consiglio comunale sulla situazione dell'Epp ha dichiarato: "... se andate a vedere i bilanci vi rendete conto che c'è un enorme, aggiungo parola enorme, risparmio sulle spese del personale", "...permettetemi un giudizio, poi concludo subito, vorrei dare un giudizio molto positivo... io mi devo complimentare con gli uffici di Epp che hanno svolto questo tipo di attività. E' una società sana..."
3) che il consiglio di amministrazione dell'Epp ha aumentato nel 2011 con una semplice delibera, senza informare l'assemblea dei soci - ovvero i comuni della provincia di Prato - di 135.000 euro gli stipendi degli undici dipendenti, promuovendo quasi tutti con passaggi anche di due o tre livelli e di area, senza concorso;
4) che l'assessore Biancalani ha dichiarato in consiglio che "nella società per azioni Edilizia pubblica pratese, pur essendo a capitale pubblico, non si applicano le leggi in materia di pubblico impiego"
5) che il cda dell'Epp è stato nominato dalla precedente amministrazione di centrodestra.

Per i pignoli e, soprattutto per coloro che giustamente vogliono il supporto legislativo:

La qualificazione di un ente come società di capitali non è di per sé sufficiente ad escludere la natura di istituzione pubblica dell’ente stesso, ma si deve procedere  ad una valutazione concreta in fatto, caso per caso. Quello che rileva non è la soggettività in (ossia l’elemento formale), quanto piuttosto la tipologia di attività svolte e la capacità a svolgerle (dunque, l’elemento sostanziale). Quindi, l’identificazione in concreto dell’ente pubblico, laddove incerta, deve essere fatta analizzando la disciplina giuridica propria di esso, ricavando da questi elementi, in base a parametri normativamente predeterminati, l’essere pubblico dell’ente. In buona sostanza, l’indagine sulla natura di tali società deve essere svolta privilegiando gli aspetti sostanziali rispetto al dato meramente formale costituito dalla configurazione giuridica dell’ente, secondo un modus procedendi che è tipico del diritto comunitario. In effetti, si è andato consolidando in questi ultimi anni nella giurisprudenza nazionale - in linea con il concetto di impresa pubblica elaborato a livello comunitario, il cui elemento caratterizzante è l’influenza dominante dei pubblici poteri, prescindendo dalla natura formale -, l’orientamento della prevalenza degli aspetti pubblicistici sostanziali sulla forma privatistica ai fini della qualificazione di un soggetto. 
 Si è quindi affermato che una s.p.a. a totale capitale pubblico è privata esclusivamente per la forma giuridica assunta, ma sul piano sostanziale essa, visto che continua ad essere sotto l’influenza pubblica, è assimilabile ad un ente pubblico.
Peraltro la giurisprudenza (Cons. St., sez. V°, 1/04/2000, n. 2078; sez. VI, 4/04/2000, n. 1948; sez. VI, 1/04/2000, n. 1885) , ritiene che la veste imprenditoriale ed anche l’eventuale caratterizzazione lucrativa di un soggetto non ostano alla qualifica in termini di organismo di diritto pubblico e, quindi, all’equiparazione agli enti pubblici del diritto interno ai fini della natura pubblica dei relativi atti. Ancor prima, aderendo alla nozione sostanziale di pubblica amministrazione, il Consiglio di Stato, con la decisione n. 498 del 20/05/1995 della VI sez., affermava che in linea di massima “tali società, affidatarie della cura di rilevanti interessi pubblici, conservano inalterata la propria connotazione pubblicistica con la conseguenza che malgrado la trasformazione sono destinate a rimanere pubbliche”. Lo stesso Consiglio di Stato ha altresì affermato che ”…il fenomeno dell’azionariato pubblico e, più in generale, della costituzione di società lucrative da parte della p.a., non si radica esclusivamente nella disciplina di diritto comune, ma presenta aspetti di diritto speciale, connessi al fatto che l’amministrazione, nella sua veste di azionista di una società formalmente di diritto civile, non può che indennizzare le attività societarie a fini di interesse pubblico generale, che fanno assumere alle stesse attività i caratteri della funzione amministrativa e valenza oggettivamente pubblicistica” (Consiglio di St. sez. II°, 20/06/2001 parere n. 1428/2000).
Ogni dubbio è poi comunque stato fugato con l’intervento del legislatore statale con il Decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 (convertito nella legge n. 133/2008)  che all’art. 18 così recita:
A decorrere dal sessantesimo giorno successivo all'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge, le società che gestiscono servizi pubblici locali a totale partecipazione pubblica adottano, con propri provvedimenti, criteri e modalità per il reclutamento del personale e per il conferimento degli incarichi nel rispetto dei principi di cui al comma 3 dell'articolo 35 del decreto legislativo n. 165 del 2001”.
Dal 21 ottobre 2008 quindi, le società interamente pubbliche devono sottostare alle norme pubblicistiche sul reclutamento del personale fissate dall’art. 35 del D.Lgs 165/2001. L’articolo di che trattasi disciplina le procedure di assunzione dei pubblici dipendenti prevedendo un’adeguata pubblicità alla selezione, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. In tale contesto si è pure registrato un parere della Corte dei Conti fornito al Comune di Bari del seguente tenore: “una voluntas legis sempre più indirizzata verso l’adozione di misure di contenimento delle spese delle società a partecipazione pubblica, spesso destinatarie di cospicue risorse pubbliche, e pertanto corrisponde a principi di prudenza e di sana gestione finanziaria evitare l’incrementarsi delle spese per incarichi esterni, delle spese per lavoro flessibile e delle spese del personale delle società totalmente partecipate dall’ente locale, rilevato che tali costi potrebbero finire per gravare direttamente sulla casse comunali”.

sabato 7 novembre 2015

EPP, qualcuno dice bugie... e se fosse l'assessore Luigi Biancalani?


PRATO. Nell'ultimo consiglio comunale di Prato è stata discussa l'interrogazione presentata dalla consigliera della Lista  Biffoni, Rosanna Sciumbata che ha condiviso le perplessità sollevate da Scelta Civica - Cittadini per l'Italia di Prato, diretta a fare chiarezza sulla situazione della partecipata Ediliza pubblica pratese dove, con la delibera  del consiglio di amministrazione n. 26 del 18 aprile 2011, tutti i dipendenti sono stati promossi, anche con cambio di aree, ricevendo sostanziosi incrementi di stipendio (in diversi hanno avuto oltre 15mila euro di aumento annuo). "Le risposte date dall'assessore Luigi Biancalani si sono rivelate completamente diverse dalla replica fornita  dalla consigliera Rosanna Sciumbata - dice Pasquale Petrella coordinatore provinciale di Prato di Sc Cittadini per l'Italia - E per questo dobbiamo concludere che uno dei due ha informazioni sbagliate. Se è la consigliera Sciumbata, allora poco male. Ma se è l'assessore Luigi Biancalani ad aver dato risposte sbagliate difendendo a spada tratta tutte le scelte fatte finora dal cda dell'Epp, finendo per elogiare nel suo intervento in consiglio comunale anche l'ex sindaco di centrodestra,  allora è gravissimo e servirà un chiarimento politico".

 Vediamo intanto nel dettaglio in che cosa differiscono le due posizioni.   
Al primo punto dell'interrogazione la consigliera Sciumbata chiedeva:
   1) Se il Comune di Prato ha a suo tempo approvato il riassetto della struttura aziendale dell'Epp, quindi la  nuova pianta  organica con le promozioni che hanno interessato tutti i dipendenti, e/o è stato messo in condizione di  esercitare il controllo analogo così come previsto all'art. 18 dello Statuto di EPP (delibera Epp n. 26 del 28-4-2011) ;

Risposta Biancalani: No, il comune di Prato non è stato informato e non ha approvata la riorganizzazione dell'ente perché non di sua competenza. L'atto comunque è stato trasmesso il 9 giugno 2011 dall'Epp all'Ufficio  Lode (Livello ottimale di esercizio).

Replica Sciumbata:
L'assemblea dei soci di cui fa parte il comune di Prato per legge doveva approvare la delibera.

2)  Se alla partecipata Epp si applicano le leggi in materia di pubblico impiego per quanto riguarda le promozioni e le nuove assunzioni, visto che nel 2011 è stata assunta in pianta stabile una unità lavorativa  senza procedura concorsuale, e sono avvenute le coperture di determinate cariche, in particolare quello di quadro sempe senza concorso;

Risposta Biancalani: No, all'Epp non si applicano le leggi in materia di pubblico impiego perché è una società per azioni, ancorchè a capitale pubblico, e gode di un'autonomia implicita con controllo degli organi propri delle spa e non del Consiglio comunale.
 Quanto alla persona assunta senza concorso, l'Epp ha consultato un legale perché il dipendente, che da tempo aveva dei contratti a termine rinnovati di sei mesi in sei mesi, ha minacciato una vertenza sindacale e il legale ha consigliato l'assunzione per evitare maggiori spese in un processo.
Il costo del personale non è aumentato, anzi è diminuito grazie alla fuoriuscita di un dipendente che riscuoteva sui centomila euro all'anno.

Replica Sciumbata:
Io credo che alla partecipata Epp si applichi il contratto del pubblico impiego così come dice l'art. 52 del D.Lgs. 165/2001 essendo una partecipata a capitale interamente pubblico. d'altra parte e' lo stesso statuto del 20/10/2010 approvato dall'attuale  cda al punto 3 b che dice che per assunzioni a tempo indeterminato l'Epp  utilizza la selezione ad evidenza pubblica, quindi con adozione di atto deliberatvo, con il quale viene approvato il bando e nominata la commissione esaminatrice ;al punto 5 si parla di conformità alla normativa vigente citando proprio art 18 dl 112/2008 convertito in legge 133/2008 e l'art. 35 dl 165/2001.
Vorrei anche dire che su un fatto esattamente uguale avvenuto nell'Iacp (Istituto autonomo case popolari) di Palermo la Corte dei Conti  siciliana si è pronunciata nel 2012 con la sentenza 163/A condannando per danno erariale il cda che dichiarando di voler riorganizzare l'ente aveva conferito con una propria delibera e quindi senza bando di concorso, mansioni dirigenziali,per un tempo determinato,  a vari dipendenti dello stesso ente che erano inquadrati nella categoria D.

Infine, il costo del personale non mi risulta affatto che sia diminuito visto che nel 2011 era di 596.020, 53 euro e nel 2014 è stato di 629.998,03 nonostante nel 2011 ci fosse il direttore generale che gravava per 102.330,81 euro e che a fine 2012 è andato in pensione. Quindi a conti fatti dal 2011 ad oggi il costo del personale è aumentato all'incirca di 135mila euro.
"E' chiaro che i documenti in possesso della consigliera sono in contrasto con le dichiarazioni dell'assessore Biancalani avvenute nell'ultimo consiglio comunale del 5 novembre scorso - dice ancora il coordinatore provinciale di Scelta Civica Cittadini per l'Italia - così come lo sono state il 30 aprile scorso quando si era già parlato di questo argomento dove, tra l'altro, sono state fatte dichiarazioni poi smentite dallo stesso presidente Mazzoni in sede di commissione 6".
"Forse ci sono altri documenti che ad oggi non sono stati citati e che possono contrastare la documentazione prodotta  in sede di consiglio dalla consigliera Sciumbata? - conclude Petrella - Dove sta la verita? Davvero è tutto regolare come dice l'assessore Biancalani nonostante i documenti prodotti dalla consigliera Sciumbata lo smentiscano, vedi i compensi dei dipendenti?"
"Coi 135mila euro di aumento regalati agli undici dipendenti dell'Epp si poteva non far pagare l'affitto del mese di dicembre a mille famiglie che vivono nelle case popolari. Una mensilità che avrebbe potuto permettere loro di regalarsi un dignitoso pranzo di Natale, e invece...."

sabato 19 settembre 2015

A Prato, Opposizione incoerente sui Cda delle Partecipate pubbliche

PRATO. "L'opposizione in Consiglio comunale a Prato ha deciso addirittura di fare una conferenza stampa in maniera compatta per dimostrare... tutta la propria incoerenza - dice Pasquale Petrella responsabile provinciale di Cittadini per l'Italia già Scelta civica  -  Hanno chiesto a gran voce alla giunta Biffoni di non rinnovare i vertici del Consiag perchè molti dei loro componenti sono stati raggiunti da avvisi di garanzia o sono stati rinviati a giudizio. Potrei anche essere d'accordo con loro ma mi chiedo come mai non dicono nulla sui vertici delle altre partecipate che si trovano nelle stesse condizioni?"

"Poco tempo fa Scelta civica tramite la consigliera comunale della Lista civica Biffoni, la dottoressa Rosanna Sciumbata, ha presentato alla commissione 6 presieduta dal forzista Giorgio Silli un documento sulla partecipata Edilizia pubblica pratese, facendo ravvisare la possibilità di gravi irregolarità - continua Petrella - In quella circostanza nessuno, né del M5S, né di Forza Italia, nè di Prato Libera e Sicura, nè l'indipendente Garnier ha aperto bocca. Come mai? Forse perché il presidente è stato nominato dal centrodestra?"
http://www.bloogger.it/2015/07/epp-sciumbata-e-petrella-attaccano-verdolini-m5s/ 
"E come mai questa opposizione non dice nulla su quegli altri presidenti, che pure ci sono, di diverse altre partecipate a loro volta raggiunti da avviso di garanzia o da rinvio a giudizio? - continua Petrella - Forse, ancora una volta perché sono stati nominati dal centrodestra? Due pesi e due misure che stanno a dimostrare l'incoerenza e la poca affidabilità di questo centrodestra che, mi auguro, sappia trovare la stessa unità per battaglie a tutto tondo sulle partecipate, come Scelta civica sta cercando di portare avanti anche a livello nazionale, e non solo per meschine convenienze di parte".

"A suo tempo ho presentato una mozione, grazie alla consigliera comunale Rosanna Sciumbata, per chidere di elaborare un regolamento che stabilisca che i cda delle partecipate scadano contemporaneamente alla fine del mandato del sindaco - conclude Petrella - Questo eviterebbe molte situazioni al limite del ridicolo. Purtroppo quella mozione è finita in fondo al cassetto, e in questo caso la responsabilità non è del centrodestra, al quale a questo punto mando l'invito a sostenerla affinchè venga discussa in consiglio comunale".  

lunedì 13 luglio 2015

La figuraccia di Verdolini del M5S sulla questione dell'Edilizia pubblica pratese

PRATO. "Alla consigliera Verdolini rispondo con una massima di Francois de la Rochefoucauld che dice: - le menti mediocri condannano abitualmente cio’ che e’ oltre la loro portata -  Sperando che almeno questa frase possa da lei essere compresa" Così la consigliera comunale, la dottoressa Rosanna Sciumbata, della lista civica Biffoni per Prato, replica alla rappresentante dei grillini che è intervenuta su La Nazione per dichiarare che l'audizione del presidente dell'Epp, Federico Mazzoni, davanti alla commissione 6 sia stata una perdita di tempo e di denaro pubblico.
"Credo sia doveroso un confronto diretto con il sindaco per  far chiarezza su quanto assieme a Scelta civica abbiamo chiesto riguardo le promozioni di tutto il personale dell'Epp, con conseguente promozione in denaro - continua la dottoressa Sciumbata - Inoltre ho chiesto dettagli su quanto detto in commissione 6 dal presidente Mazzoni circa la morosita’ (che ricordo e’ stata portata all’attenzione del comune con un documento presentato in commissione. 2) che negli ultimi anni sarebbe diminuita. Cio’ che non torna ancora e’ che in consiglio comunale ,in  risposta ad una mia question time e’ stato detto che da 10  anni c’e’ una perdita costante annuale di 150 mila euro e c’e’ stata una riduzione del personale e quindi dei suoi  costi. Allora le cose come stanno ? a giudicare dalle carte le cose non stanno proprio come quanto dichiarato da
entrambe le parti" .

"Che la commissione 6 del comune di Prato, presieduta da Giorgio Silli, nell'audizione del presidente dell'Epp, Federico Mazzoni, fosse un pò accaldata e distratta lo si era visto già durante la seduta. Dopo le dichiarazioni di Mariangela Verdolini del movimento dei grillini sulla Nazione, c'è da aggiungere che qualche membro era anche mentalmente disconnesso da quello che stava accadendo sotto i loro occhi" a rincarare la dose contro la consigliera del M5S è il dottor Pasquale Petrella, responsabile provinciale di Scelta civica per l'Italia.
"L'audizione di Federico Mazzoni, su richiesta della consigliera Rosanna Sciumbata, non ha nulla di personale. Così come lo dimostra l'intervento di Antonio Cardaci, ex presidente di Epp che ha affermato nello stesso articolo che riporta le dichiarazioni della Verdolini, che Mazzoni ha raccontato "balle" davanti alla commissione 6 - continua Petrella - Ma per Mariangela Verdolini   "è stato chiarito che irregolarità non ce ne sono". Basta poco per convincere  consiglieri come la capogruppo del M5S. Eppure sarebbe bastato aggiornarsi un pò sulla vicenda o stare attenti alle domande e magari intervenire per cercare di capire. Ma il caldo, per qualcuno, ha fatto brutti scherzi. Sperando che si sia trattato solo del caldo".
"Quanto alla perdita di soldi, la signora Verdolini può sempre devolvere il suo gettone di presenza ai bisognosi - conlcude Petrella - Per noi stanno a cuore i soldi dei contribuenti per aiutare le persone che sono in quelle case popolari gestite dall'Epp che potrebbero vedersi diminuire il canone di affitto o avere interventi di ristrutturazione più veloci se l'Epp fosse più efficiente ed economicamente più forte"

sabato 4 luglio 2015

Ma i Comuni hanno votato le promozioni di tutti i dipendenti fatte dal cda dell'Epp?



PRATO. "Il presidente dell'Edilizia pubblica Pratese, Federico Mazzoni e il quadro della stessa azienda Giuseppe Pirriatore, non hanno detto la verità davanti alla commissione 6 del comune di Prato". E ancora: "I comuni soci proprietari dell'Epp hanno approvato la riorganizzazione dell'ente che prevedeva la promozione di tutti i dipendenti e l'elevazione al livello di quadro di quattro su dodici di essi?". Sono queste in sintesi le dichiarazioni di Antonio Cardaci ex presidente dell'Edilizia pubblica pratese, che avvalorano le denunce affinchè si faccia chiarezza sulla gestione dell'Epp presentate da Pasquale Petrella responsabile provinciale di Scelta civica per l'Italia e dalla consigliera comunale Rosanna Sciumbata della Lista civica Biffoni per Prato.


Ecco di seguito, l'intervento di Antonio Cardaci:

Lleggo sulla stampa  che la commissione 6 del Comune di Prato,  su richiesta della consigliera Sciumbata si è riunita per discutere in merito alla gestione  dell’azienda l’EPP.

E’  stato chiesto al Presidente Mazzoni  perché ha promosso in toto tutti i suoi dipendenti con due o tre scatti di livello o addirittura con il passaggio da un’area ad un’altra e lo stesso  ha risposto: “ho fatto le  promozioni per motivare il personale e perché erano inquadrati in livelli  non consoni alle loro mansioni”.

Su una assunzione a tempo  indeterminato senza concorso in barba al D.Lgs 165/2001, alla Legge 133/2008 e al D.Lgs 150/2009 art. 52, il Sig. Mazzoni ha risposto che: “abbiamo assunto il dipendente perché aveva un contratto non regolare quindi abbiamo preferito assumerlo per evitare un contenzioso.”. (Ad onor del vero il  contratto era regolarissimo ed in ossequio alle vigenti disposizioni di legge ; è stato istaurato alla fine di luglio 2008 e rinnovato con successive proroghe fino a luglio 2010 con la mia gestione, tra l’altro se fosse stato un contratto non regolare per quale motivo il Presidente Mazzoni con delibera del C.d.A  lo ha ulteriormente prorogato e successivamente stabilizzato in deroga alle leggi vigenti e al regolamento che il
C.d.A  preseduto dal Mazzoni si era dato?). Così facendo il Sig. Mazzoni e il suo collaboratore,  senza vergogna alcuna, hanno scaricato la responsabilità delle loro malefatte al suo predecessore. Orbene chiedo al signor Mazzoni  di chiarire perché il contratto interinale del Sig. Zazzeri non era regolare e visto che  le leggi di riferimento vietano qualsiasi assunzione senza concorso perché lo ha assunto e magari  in caso di vertenza non lo ha fatto decidere al Giudice del lavoro.  In merito agli inquadramenti  del personale di Epp. Chiedo al Sig. Mazzoni  di spiegarmi pubblicamente per quali motivi  il personale non era inquadrato adeguatamente e   in base a  quali dettati legislativi  è arrivato a tale conclusione. Visto che ha riconosciuto alla  quasi totalità del personale da due a tre passaggi di livello contrattuale ed ha  istituito  tre nuovi quadri(quattro quadri  su 12 dipendenti), andando ad incidere  economicamente in modo considerevole sul bilancio dell’azienda per oggi e per il futuro.  Sono a chiedere al Presidente Mazzoni, visto che ha modificato la precedente pianta organica che era stata approvata con il
piano industriale dall’assemblea dei soci, se i Comuni soci sono stati chiamati a deliberare  sulla nuova  pianta organica e sugli avanzamenti di carriera. Vede sig. Mazzoni un buon amministratore risponde delle proprie azioni e se chiamato in causa non scarica mai le responsabilità sul suo predecessore  specie se  mente  sapendo di mentire.

Sulla questione morosità è stata scaricata la responsabilità sulla precedente gestione.
Vede Sig. Mazzoni, sono i fatti che parlano sul  fronte morosità  e non le chiacchiere da bar. Il sottoscritto nel 2008 ha verificato tutte le autocertificazioni  ed ha querelato venti famiglie per falsa dichiarazione dei redditi e tutte e venti sono stati processati,   con condanne fino a tre mesi di reclusione. E’ stato creato appositamente nel 2004 l’ufficio gestione condomini per il monitoraggio costante della morosità anche per  i servizi a roimborsoi. Abbiamo iniziato nel 2004 con 204 unità immobiliari gestiti, arrivando nel 2009 a 1.071 unità immobiliari. In alcuni casi  siamo riusciti sin dal primo anno ad abbattere la morosità anche del
40% e con un abbattimento dei costi di gestione del 20% in  meno rispetto alle  precedenti gestioni da amministratori condominiali privati. La morosità per i servizi a rimborso se non controllata  può arrivare a cifre elevatissime e ben superiori  ai canoni di locazione. Subito dopo la mia nomina ho trovato un caso di morosità che superava i quarantamila euro e stavamo correndo il rischio di arrivare all’undicesimo rinvio di sfratto questo non l’ho consentito  chiedendo aiuto al Prefetto e al Presidente del Tribunale (visto che per ben 10 volte era stato rinviato) lo sfratto è stato eseguito. Per quanto attiene la morosità per i canoni di  locazione desidero ricordarle che l’ufficio legale interno ha sempre gestito in piena autonomia tutti i casi di
morosità attivando le procedure ritenute di volta in volta necessarie. Le chiedo di sapere a quanto ammonta ad oggi la morosità per i servizi a rimborso di tutti i condomini compresi quelli gestiti da  amministratori esterni e quanti sono  le unità condominiali gestite dall’EPP.

venerdì 3 luglio 2015

I dipendenti della partecipata pubblica Epp sono stati tutti promossi con delibera. Ma è legale?



PRATO. Con la delibera del 18 aprile 2011 il consiglio di amministrazione dell'Edilizia pubblica pratese ha promosso in toto tutti i suoi dipendenti. Alcuni hanno fatto due o tre scatti di livello, molti sono passati da un'area a un'altra assumendo qualifiche di grado superiore. In tre sono stati promossi quadro. Ovviamente, di conseguenza, tutti hanno beneficiato di un sostanzioso aumento di stipendio. E ancora, un dipendente a fine contratto interinale, minaccia il contenzioso e così il cda decide di assumerlo  a tempo indeterminato senza fare alcun concorso.

 Anche su questi due aspetti è stato chiamato il presidente del cda dell'Epp, Federico Mazzoni, a dare le proprie spiegazioni davanti alla commissione 6 del Comune di Prato, su richiesta della consigliera comunale Rosanna Sciumbata.
"Ho fatto le promozioni per motivare il personale e perchè erano inquadrati in livelli non consoni alle loro mansioni" ha risposto il presidente del cda Mazzoni che, per l'occasione era accompagnato da Giuseppe Pirriatore, un dipendente che con quella delibera è stato promosso a quadro , passando di due livelli e di area.
 "Abbiamo assunto a tempo indeterminato il dipendente che aveva un contratto interinale perchè quel tipo di contratto fattogli da chi ci ha preceduto non era regolare e quindi abbiamo preferito assumerlo per evitare un contenzioso" hanno detto all'unisono Mazzoni e Pirriatore. Due risposte che tirato in ballo chi ha gestito in passato l'Epp, ovvero Antonino Cardaci che quindi, secondo loro, non avrebbe adeguatamente inquadrato i dipendenti dell'ente e avrebbe fatto un contratto di lavoro irregolare al dipendente che poi sarebbero stati obbligati ad assumere a tempo indeterminato per non rischiare una causa.

Ma le assunzioni in un ente pubblico non avvengono per concorso? I passaggi di livello e la copertura di ruoli in aree diverse nelle partecipate non avvengono per legge con un concorso pubblico? "No, per le progressioni verticali di carriera la società per azioni Epp non deve rispondere a quella legge" la risposta di Mazzoni e Pirriatore davanti ad una commissione accaldata e forse un po' distratta.

Io non so se la legge 150 del 2009 che si rifà al d.lgs. 165 del 2001 che detta le regole per il pubblico impiego sia applicabile anche ai dipendenti dell'Epp. So però che si tratta di una partecipata a totale capitale pubblico e con una finalità di scopo assegnata in via monopolistica dai comuni soci. Questo vorrà pur dire qualcosa. Cercheremo di scoprirlo con una interrogazione che la consigliere Rosanna Sciumbata presenterà al sindaco Matteo Biffoni e alla presidente del consiglio Ilaria Santi e qualora non fosse necessaria con una denuncia alla Corte dei conti perchè ritengo che si possa ravvisare il reato di danno erariale.
Per ora posso solo dire che sotto il profilo etico e morale quella delibera è inconcepibile e - amministrativamente parlando - da irresponsabili. Nessun imprenditore privato promuoverebbe in toto i propri dipendenti, mettendosi sull'anima un aumento strutturale del costo del personale, sapendo che l'azienda a mala pena chiude tutti gli anni il proprio bilancio in pareggio.
Ma già, in questo caso i soldi sono pubblici e non dei componenti del cda e quindi... paga Pantalone, e allora si possono fare tutte le promozione per dare e avere "gratificazione e felicità nel lavoro" come conclude quella delibera del 2011.
 Morosità inquilini. Infine un'altra stilettata alla precedente amministrazione e quindi ad Antonino Cardaci, i due ascoltati, la danna parlando della morosità degli inquilini delle case dell'Epp che secondo Mazzoni e Pirriatore è aumentata fin dal 2004 da 316mila euro al 1,216 milioni del 2010 per essere contenuta e quindi secondo loro, proporzionalmente abbassata nell'ultimo quinquennio quando la morosità si sarebeb attestata a 1,449 milioni di euro. Insomma questo cda è stato bravo a contenere il fenomeno, cosa che non avrebbe fatto il precedente cda. Sarebbe interessante scoprire cosa ne pensa Antonino Cardaci.... 

Ovviamente l'audizione di Mazzoni e Pirriatore da parte della commissione 6 è stato del tutto inutile. E' solo servita ai componenti per riscuotere il gettone di presenza. Nessuno si è reso conto di quello che la consigliera Rosanna Sciumbata  ha fatto emergere da questa audizione.