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giovedì 14 luglio 2011

Festa IDV Prato, Scaletti chiude una tre giorni di successi



PRATO - L'assessore alla Regione Cristina Scaletti, dopo aver inaugurato, insieme a Vittorio Sgarbi, il Padiglione Toscana della Biennale di Venezia al Centro per l'Arte contemporanea Luigi Pecci, ha presenziato alla cerimonia di chiusura della 1 Festa provinciale dell'Italia dei Valori, che si è svolta per tre giorni in via Isola di Lero a Maliseti-Narnali, negli spazi messi a disposizione dalla Pizzeria Il Guado. Una presenza che Cristina Scaletti ha voluto in tutti i modi onorare per portare il saluto dell'IDV Toscana e per fare i complimenti all'IDV Prato per l'ottima riuscita della manifestazione e per la coreografia creata per l'occasione.
Per l'ultima sera c'è da segnalare l'acceso dibattito sull'urbanistica con i capigruppo in Consiglio comunale di IDV, Aurelio Donzella, e PD, Massimo Carlesi moderato dal segretario provinciale Salvo Ardita che ha visto numerosi interventi da parte del pubblico per avere delucidiazioni su scelte passate e magari futuri della realtà pratese. Poi il dibattito è proseguito con i giovani con Alessio Tassi che ha coordinato l'incontro su Giovnai e volontariato. Ed infine la cover di Vasco Rossi, Sballi Ravvicinati che hanno suonato a ritmo indiavolato i maggiori successi del cantautore romagnolo rallegrando la serata sotto le stelle per i tanti intervenuti.
Le pizze delle donne del Guado, salsicce e tagliata di cinta di Valter, i gelati e le granite di Lino hanno anche riempito lo stomaco dei presenti. Sono state tre serata intense che l'Italia dei Valori di Prato ha vissuto tutto d'un fiato e portato in porto nel migliore dei modi grazie ai tanti simpatizzanti che per tre sere hanno fatto volontariato perchè la manifestazione riuscisse. A loro va il grande merito se tutto ha funzionato alla perfezione e questa prima edizione può essere archiviata già come un successo.

venerdì 8 luglio 2011

Congratulazioni all'Assessore Nesi per il Premio Strega



PRATO – Toscana terra di artisti, ora più che mai.
Edoardo Nesi ha vinto la 65 edizione del Premio Strega con il libro Storia della mia gente. Un riconoscimento per l’uomo scrittore Nesi ma anche per l’amministratore pubblico (Nesi è assessore alla Cultura della Provincia di Prato a guida centrosinistra) che si diffonde su Prato e su tutta la Toscana. E così arriva a Prato il secondo Premio Strega nel giro di cinque anni, Edoardo Nesi insegue infatti Sandro Veronesi che lo ha vinto nel 2006 con Caos Calmo. Due libri, due storie e gli stessi protagonisti: i cittadini di Prato.
Edoardo Nesi ha vinto raccontando una città immersa nel suo piccolo mondo fatto di lavoro, di emozioni e di successi:Una che si culla nel mito di se stessa e che all’improvviso si trova immersa nella globalizzazione. Spariscono le certezze e la città si sritrova un po' più povera ma soprattutto colpita nell’orgoglio. Un libro che fa riflettere, un libro che deve invitare a riflettere e a capire che il mondo non si ferma alle mura della città medioevale. Nesi lancia un messaggio chiaro che il centrosinistra dovrebbe sempre tenere a mente, soprattutto nel fare politica: speranza, ottimismo e voglia di portare il cuore oltre l’ostacolo. Concetti che dobbiamo avere il coraggio di portare avanti, per noi, per la nostra Regione e, soprattutto per i nostri giovani che devono avere un traguardo verso cui proiettare le loro aspirazioni.
Ad Edoardo Nesi le più sincere congratulazioni mie e di tutta l’Italia dei Valori della Toscana.

Pasquale Petrella
Responsabile Dipartimento Cultura IDV Toscana

venerdì 6 maggio 2011

Il Centro Pecci ospiterà il Padiglione Toscana della Biennale di Venezia



PRATO. Il Centro per l’Arte contemporanea Luigi Pecci di Prato ospiterà il padiglione della Toscana della 54° Biennale di Venezia. Un grande successo per il museo pratese che si pone così in maniera definitiva come il punto di riferimento più alto in Toscana per l’arte contemporanea. Un successo e una investitura per il Centro Pecci voluta espressamente dall’assessore regionale alla Cultura e al Turismo, Cristina Scaletti che si è fortemente impegnata per far sì che il Centro Pecci diventasse il luogo principe del Padiglione della Toscana per la Biennale di Venezia. Una designazione ufficializzata a Roma da Vittorio Sgarbi e che fino a qualche giorno fa non era per niente scontata. Sgarbi infatti ha voluto allargare la Biennale in tutte le Regioni d’Italia ma a costo zero. Un’altra dimostrazione di come questo Governo di centrodestra con una mano toglie i fondi alle Regioni e con l’altra le utilizza come bancomat per realizzare gli eventi di cui poi vorrebbe anche prendersi i meriti. Il padiglione della Toscana sarà allestito al Centro Pecci grazie alla disponibilità della Regione e all’operato dell’assessore dell’Italia dei Valori Cristina Scaletti e rappresenterà un momento da vivere in maniera piena affinchè l’evento si trasformi in qualcosa di grande e porti a Prato e in Toscana quanto di meglio può arrivare dal mondo della cultura e del turismo.

L’accordo è stato sottoscritto fra il presidente del Centro Pecci, Valdemaro Beccaglia e il direttore artistico Marco Bazzini da una parte e dalll’assessore alla cultura Cristina Scaletti e il dirigente di settore Massimo Gregorini in rappresentanza della Regione Toscana dall’altra.

Prato diventerà così per la prima volta la sede della Biennale di Venezia sulla scia dell’iniziativa voluta dal curatore del Padiglione Italia, Vittorio Sgarbi, che ha voluto che ogni regione avesse una propria sezione “staccata” per celebrare i 150 anni dell’unità d’Italia.

Adesso spetterà al direttore artistico Marco Bazzini scegliere i quindici venti giovani artisti toscani da presentare, dalla seconda metà di giugno fino all’inizio di novembre, negli spazi al piano terra del museo pratese. Nel frattempo, nelle sale espositive al primo piano, dal prossimo 21 maggio saranno allestite le opere della grande mostra “Live. l’arte incontra il rock” che farà da antipasto alla kermesse collegata con la Biennale di Venezia.

Pasquale Petrella
Referente regionale IDV per la Cultura