martedì 17 maggio 2016

Il viceministro, Enrico Zanetti con nuove deleghe, a Sesto F.no e Cascina

Nuove importanti deleghe per il viceministro Enrico Zanetti, nel Governo Renzi. Il segretario nazionale di Scelta civica per l'Italia si occuperà anche di valorizzazione ed utilizzo del Patrimonio immobiliare pubblico (dunque dal Demanio all'Invimit sgr) e la  notizia, Enrico Zanetti, l'ha condivisa con i candidati della lista Cittadini per Cascina e con la lista Sesto Civica di Sesto Fiorentino. Zanetti è infatti tornato in Toscana per sostenere le liste civiche ispirate a Scelta civica e che presentano per queste amministrative il simbolo di Cittadini per…

Il viceministro è arrivato prima a Sesto Fiorentino dove nella Multisala Grotta, in un'inedita accoppiata con Matteo Orfini, presidente del Partito Democratico, ha  partecipato al confronto pubblico per parlare delle strategie per il rilancio economico della cittadina alle porte di Firenze. A introdurre l'incontro è stato Stefano Crocetti di Cittadini per Sesto candidato nella lista Sesto Civica che sostiene il candidato sindaco del Pd, Lorenzo Zambini, a sua volta presente all'incontro pubblico. Lungo e articolato l'intervento di Zanetti che ha parlato degli interventi fatti finora dal Governo in materia economica-fiscale e di ciò che ha intenzione di fare nell'immediato futuro. "La politica è scelta – ha detto Zanetti - Io e il mio gruppo, da questo punto di vista, abbiamo le idee chiare: meglio concentrare gli interventi di riduzione fiscale sul lavoro che sulle pensioni, meglio mettere le risorse disponibili sulla natalità, sul ceto medio e sulle famiglie con figli che sulla flessibilità in uscita. Questa è la nostra opzione di fondo". Diversi gli applausi strappati ad una platea molto attenta.

 Subito dopo Enrico Zanetti si è spostato a Cascina dove nella Sala Regina dell'Euro Hotel è stato accolto dai candidati (otto uomini e otto donne) e dai sostenitori della lista Cittadini per Cascina per parlare della flat tax per il ceto medio, ovvero la proposta che Scelta Civica sta portando avanti in Parlamento. "Cancellare l'aliquota del 38 per cento per i redditi sopra i 28mila euro, creare l'aliquota unica del ceto medio: 27 per cento dai 15 ai 55mila euro – ha detto Zanetti – Un'operazione che  costa allo Stato 9 miliardi ma così si ossigena il rapporto tra italiani e fisco e si creano le premesse per politiche familiari serie". Sul palco col viceministro il capolista di Cittadini per Cascina, Domenico Ferrara e la più giovane della stessa lista, Francesca D'Anteo che ha messo tutto il suo entusiasmo e la sua freschezza nell'esporre le motivazione che l'hanno spinta a candidarsi. Cittadini per Cascina è una lista di appoggio al candidato sindaco del Pd, Alessio Antonelli che non è potuto intervenire essendo malato e le sue veci sono state fatte dal segretario comunale del Pd, Edoardo Baglini. A moderare il confronto è intervenuto il giornalista Maurizio Zini.

 I membri della lista Cittadini per Cascina è composta da: Domenico Ferrara che è capolista, Riccardo Noccioli, Francesca D'Anteo, Gabriele Andreoni, Raffaello D'Anteo, Simonetta Malfatti, Ewa Gesla, Ivan Salvini, Pietro Della bella, Michela Salvini, Alyssa Tiziana Battaglia, Marco Bertozzi, Paola Gambini, Riccardo Passetti, Cinzia Flocca, Ilaria Ciucci



mercoledì 20 aprile 2016

L'assessore Barberis si è dimenticato della Don Bosco

PRATO. "Ho letto i vari interventi di edilizia scolastica che si sono conclusi negli ultimi giorni o che stanno per partire, così come dichiarato alla stampa dall'assessore ai lavori pubblici Valerio Barberis, e non ho trovato alcuna menzione dei lavori per completare l'istituto Don Bosco di Narnali-Maliseti". Dice Pasquale Petrella coordinatore provinciale di Scelta civica - Cittadini per Prato, partito che ha sostenuto l'elezione a sindaco di Matteo Biffoni nel 2014. "Mi auguro che sia stata solo una dimenticanza da parte dell'assessore Barberis  - continua Petrella - Perché vorrei ricordargli che il 31 ottobre del 2015, alla presenza del sindaco Biffoni e dell'assessore al Bilancio Monia Faltoni aveva dichiarato queste precise parole rilasciate alla stampa: -La gara è già stata predisposta dagli uffici e sta partendo. Il cantiere partirà nel 2016 e si prevedono 18 mesi di lavori. Se tutto procede senza intoppi a settembre 2017 i ragazzi potranno entrare nelle nuove aule- Ho la sensazione che qualcosa non stia andando per il verso giusto. Voglio ricordare all'assessore Barberis che non è bello scoprire che a quelle parole non hanno fatto seguito i fatti. E voglio ricordargli che gli studenti della scuola Don Bosco da sempre, per poter svolgere le ore di educazione fisica sono costretti ad andare a piedi, sia che piova, sia che ci sia vento o sole cocente, alla palestra del circolo Grassi che dista un mezzo chilometro, Percorso che devono fare a ritroso quando sono sudati e quindi è facile che si ammalino, senza contare i rischi del traffico dovendo attraversare più volte delle strade particolarmente transitate".

"Se viene confermato il mio timore, ormai la Don Bosco non avrà la palestra neppure per settembre del 2017 e credo che questo sia una grave mancanza anche perchè era una precisa promessa elettorale - Conclude Petrella - Mi auguro un pronto intervento del sindaco Biffoni per accelerare la pratica altrimenti avvieremo una raccolta di firme per stimolare in maniera più efficace l'attenzione dell'amministrazione su questo tema sul quale ci siamo da sempre battuti anche durante la passata amministrazione di centrodestra trovando sullo stesso fronte anche i rappresentanti del Partito democratico che, evidentemente in questo frangente devono essersi un po' distratti".

martedì 12 aprile 2016

Asili nido e cooperative sociali, servono trasparenza e vigilanza


PRATO. Vedere le immagini di quanto successo nell'asilo nido di Grosseto dove sono state indagate sei maestre; ricordarsi il caso dell'asilo Cip e Ciop di Pistoia e scoprire che a Prato si stanno per fare dei bandi per assegnare degli asili nido comunali a delle cooperative non può non farci scattare un campanello di allarme. Campanello già scattato nelle famiglie dei bambini iscritti a quegli asili nido e che stanno fortemente contestando la scelta dell'Amministrazione comunale. Una scelta ovviamente dettata da questioni economiche ma se una delle conseguenze potrebbe diventare, non quella di Grosseto o di Pistoia che non vogliamo nemmeno arrivare ad ipotizzare, bensì anche solo quella della cooperativa Agorà Toscana che ha in gestione le Rsa di Paperino a Prato, Cicignano a Montemurlo e 65 anziani assistiti a domiciliio nella Provincia pratese per conto della Società della salute e del Comune, e che non paga da circa tre mesi gli stipendi ai cento dipendenti, allora è importante che il campanello di allarme scatti.
Che cosa succede in queste cooperative? Perchè il pubblico non controlla quello che accade al loro interno visto che lavorano con soldi pubblici? Come è possibile che una cooperativa che riceve tutti i mesi dagli enti pubblici quanto stabilito nel contratto di fornitura, poi  non  paghi i dipendenti? Dove vanno a finire quei soldi?
Già quando scoppiò il caso dei malatrattamenti nell'Rsa di Narnali come Scelta civica avevamo chiesto una commissione di vigilanza permanente per verificare il lavoro delle cooperative che operano per conto del pubblico. Non possiamo non rinnovare l'invito all'amministrazione comunale affinchè si adoperi per costituirla.
Infine invitiamo l'amministrazione a verificare fino in fondo se la decisione di affidare in gestione alcuni asili nido comunali sia la scelta più giusta e a rendere trasparente le motivazioni per cui hanno spinto ad affidare alle cooperative quegli asili nido già individuati dall'amministrazione comunale e non altri.