lunedì 28 novembre 2011

Cassa di espansione sul Collecchio Carmignano rischia il commissariamento


CARMIGNANO – Il comune di Carmignano, secondo alcune notizie di stampa, rischia il commissariamento da parte della Regione perché in ritardo con i lavori per la realizzazione della cassa di espansione lungo il Collecchio. Un’opera finanziata con soldi della Regione che, visti i ritardi, ore ne chiede conto e minaccia il commissariamento se non si procede speditamente nella sua realizzazione.

L’Italia dei Valori di Carmignano chiede al sindaco Doriano Cirri di spronare l’assessore competente a fare di più. Se l’articolo di stampa, che riporta la notizia, parla di ritardi per lungaggini burocratiche è chiaro ed evidente che c’è qualcosa che non va e che crea preoccupazione per i cittadini che da quella cassa di espansione potrebbero veder salvati le proprie abitazioni o i propri campi in caso di esondazioni.

L’IDV Carmignano è quindi preoccupato per questa situazione e, pur essendo convinto che nessun commissario arriverà dalla Regione per far svolgere l’opera pubblica, auspica una maggior sollecitudine da parte dell’Amministrazione comunale e chiede una urgente risposta su: come mai si è registrato questo ritardo pur trattandosi di un’opera già finanziata dalla Regione?

giovedì 17 novembre 2011

Essegiemme, dimezzati gli scassettatori ma le tariffe sono quadruplicate



PRATO - Aumenti del 400 per cento e in alcuni casi - come i permessi domiciliati e i permessi domiciliati per cure mediche - anche qualcosina in più. Non si è salvato nessuno dagli aumenti imposti dal Comune di Prato per entrare nel centro storico. Dieci euro in più per i commercianti e gli artigiani per poter parcheggiare fuori dalle mura (da 80 a 90 euro) e stesso aumento per coloro che lo chiedono dentro le mura (da 110 euro a 120). Ma la stangata vera (400%) è arrivata per i permessi che da venti euro (per quelli per pubblica utilità) sono stati portati ad 80 euro e quelli domiciliati per cure mediche, ovvero coloro che devono recarsi in centro per aiutare familiari bisognosi di assistenza. Questi ultimi sono stati portati da 15 a 80 euro. Questa amministrazione di centrodestra è riuscita a mettere l'obolo anche sul giorno più felice per una coppia: arrivare in macchina in Comune per sposarsi non è più gratis ma bisogna pagare. E se prima era possibile avere fino a tre permessi gratuiti per il tempo necessario per la cerimonia, ora bisognerà pagare dieci euro a permesso.
Iniziative che potrebbero essere anche condivisibili in un'ottica di liberare il centro dalle auto ma solo se fossero accompagnate anche da progetti che rendessero comunque appetibile frequentare il centro e lo rendessero facilmente raggiungbile con i mezzi pubblici.
Le nuove disposizioni sono state adottate dall'Essegiemme la società partecipata al 40 per cento dalla Cap e dal 60 per cento dall'Asm. Una società, l'Essegiemme, che nel 2009 ha fatto registrare un utile di 35mila euro e nel 2010 di soli 10mila. Una società che andrebbe fortemente rivista perchè i parcheggi ormai sono in mano agli extracomunitari, vedi quello che succede nel parcheggio dell'ospedale (sia quello lungo viale Manin che quello davanti al comando dei vigili urbani) e nel centralissimo parcheggio di piazza San Francesco dove frotte di africani la fanno da padrone. In compenso l'Essegiemme manda dal settembre dell'anno scorso due dipendenti ogni mattina al parcheggio del Serraglio dove dovrebbero occuparsi del TServe, che però a tutt'oggi non è ancora entrato in funzione e così i due dipendenti vengono pagati per non far nulla. Non sarebbe il caso di utilizzarli per dare maggior sicurezza in quei parcheggi che ormai sono diventati terra di conquista degli africani? Altra nota sui dipendenti: due dei quattro scassettatori, ovvero coloro che si occupano della manutenzione dei parcometri, sono andati in pensione e non sono stati sostituiti. Così capita spesso di andare al parcometro e trovarlo fuori uso e fare centinaia di metri per cercare quello funzionante, con rischio di perdere l'appuntamento. Se poi proviamo ad immaginare un portatore di handicap, allora si comprende ancor di più il disagio per questa situazionie. Per quanto riguarda gli aumenti adottati dall'amministrazione che ha portato anche il gratta e sosta da 23 a 25 euro al mese, è l'ennesima dimostrazione di come questo centrodestra abbia messo le mani in tasca ai pratesi senza dare nessun servizio aggiuntivo.
E' questa la politica per aiutare il centro storico?

lunedì 31 ottobre 2011

Prato maglia nera dei reati; questo è il regalo del centrodestra ai pratesi


PRATO – Aumentano i furti nelle abitazioni, aumentano le rapine e aumentano gli scippi e gli omicidi. In Toscana - secondo il rapporto annuale reso pubblico dall’Associazione nazionale forze di polizia (Anfp) pubblicato dal Sole 24 Ore - solo Lucca sta peggio di Prato.
Sono numeri impietosi quelli che riguardano la città laniera che due anni e mezzo fa si è messa nelle mani del centrodestra anche perché quest’ultima, in campagna elettorale, aveva sbandierato di avere “la bacchetta magica” per rendere più sicura la città e che in quattro e quattr’otto avrebbe rimesso le cose a posto grazie anche all’arrivo dei militari. Quel centrodestra che governa la città da due anni e mezzo deve fare i conti con l’amara realtà.
Oggi l’Anfp dice che a Prato nell’ultimo anno le rapine hanno conosciuto un incremento del +44,8 per cento (solo a Napoli, Catania e Palermo stanno peggio); i furti negli appartamenti sono schizzati ad un +25,9% e gli scippi sono saliti di un +22,3% , percentuali che pongono la città di Prato fra le più pericolose d’Italia.

E così, adesso, non è solo l’Italia dei Valori a dire a questa amministrazione di centrodestra che ha sbagliato fin dall’inizio l’approccio al problema della sicurezza. Ora ci sono anche le fonti ufficiali e le fredde statistiche nazionali a confermarlo. Purtroppo a pagare le conseguenze di questa mala amministrazione sono i pratesi, illusi che i militari avrebbero risolto tutti i problemi.

Parlare di sicurezza e di metodologie per mettere un freno alla delinquenza non è facile per nessuno visti i tempi che corrono. Ma chi illude i cittadini di avere la bacchetta magica è doppiamente colpevole se poi non ci riesce e, alla luce di questi dati ufficiali, dovrebbe fare un passo indietro o quantomeno chiedere scusa ai pratesi e cambiare totalmente strategia di approccio. L’Italia dei Valori due anni fa ha consegnato un documento nelle mani del Ministro dell’Interno Roberto Maroni. In quel documento c’erano le idee per rendere Prato più sicura. Idee mai prese in considerazione da politici e amministratori arroganti. Oggi abbiamo la certezza che la politica sulla sicurezza proposta dal centrodestra è fallimentare e che è arrivato il momento di cambiare. Almeno un assessore del comune di Prato ha sperimentato sulla propria pelle la visita dei ladri in casa, ci auguriamo che la brutta esperienza vissuta e che non auguriamo a nessuno, lo stimoli a portare buoni consigli in giunta perché si smetta di andare avanti con l’idea di dare ai cittadini la percezione della sicurezza e si lavori per dare la sicurezza, ma quella vera.