sabato 31 luglio 2010

STRADA REGIONALE 325, ANAS E COGEMAR RESPONSABILI DEI DISAGI


PRATO – Italia dei Valori è preoccupata per i disagi che sopportano tutti i cittadini che percorrono la Sr 325 a causa dei cantieri di lavoro che ne rallentano la percorribilità. Per questo i dirigenti dell’IDV delal provincia di Prato hanno chiesto chiarimenti all’assessore provinciale ai Lavori Pubblici Ivano Menchetti e ottenuto da quest’ultimo la promessa che per l’apertura delle scuole a settembre, il cantiere a La Briglia sarà ormai chiuso e smantellato.
IDV è comunque preoccupata per l’andamento dei lavori (appalto di 16 milioni di euro) perché la ditta che sta eseguendo i lavori, la Cogemar, avrebbe dovuto concluderli già entro il 31/12/2009 ed è quindi in ritardo di sette mesi.
Questo significa non solo che i cittadini stanno subendo dei disagi per colpa grave di questa ditta ma anche che dal 1 gennaio scorso la Cogemar sta pagando 11mila euro al giorno di penale, il che significa che, a oggi, deve restituire più di duemilioni di euro. Una cifra enorme che ci spinge a credere che ormai per questa ditta non ci sia più alcun interesse a finire i lavori.
E’ per questo che IDV chiede all’Anas, che gestisce l’appalto, di rescindere immediatamente il contratto con la ditta in questione affinché si possa procedere ad un nuovo bando per far eseguire il resto dei lavori, con l’ambizione di trovare una ditta seria e capace di lavorare bene e rispettare i tempi di consegna.
IDV invita inoltre i rappresentanti provinciali e comunali del Pdl e della LN di evitare critiche strumentali e legate sul nulla verso la Provincia e a fare invece pressioni sui loro rappresentanti a Roma affinché intervengano sull’Anas che è un ente sotto il diretto controllo del Governo Berlusconi affinché segua con maggiore attenzione quanto sta accadendo lungo la Sr 325.
IDV esprime massima fiducia e dà ampia solidarietà all’assessore provinciale Ivano Menchetti che sta seguendo con grande attenzione e professionalità il procedere delle opere lungo la Sr 325 affinchè i disagi per i cittadini siano ridotti al minimo e affinché i lavori vengano svolti con sollecitudine, anche se non ha grandi poteri per poter incidere su questi ultimi.
Il presidente della Commissione IV della Provincia, Mario Tognocchi, dell’Italia dei Valori, sta seguendo con interesse costante la questione e il nostro partito lo ha invitato a controllare che fin dai primi giorni di settembre il cantiere torni operativo al massimo così da avere la via libera entro il 15-20 settembre.

lunedì 26 luglio 2010

IDV, LA NUOVA SEGRETERIA PROVINCIALE


PRATO – Nella prima riunione del Direttivo dell'Italia dei Valori, eletto nel  3° Congresso provinciale, il neo coordinatore provinciale Salvo Ardita ha nominato i membri della segreteria che lo affiancheranno per i prossimi due anni. In pratica è stata riconfermata la stessa segreteria che già ha lavorato nel precedente mandato con Maurizio Zaccariello (vice segretario), Aurelio Donzella, Loredana Ferrara, Gianluca Giancaterino e Pasquale Petrella.

Nel prossimo mese di settembre verranno nominati i responsabili delle aree tematiche, nel frattempo il nuovo coordinatore ha già avviato una serie di incontri istituzionali con le altre forze politiche e con le istituzioni cittadine.

 

 

 

venerdì 23 luglio 2010

ECCO COME SI COLPISCE L'ILLEGALITA' CINESE


PRATO- Senza la spettacolarità di avere un assessore e le telecamere al seguito, senza lo spreco dell'uso di un elicottero del tutto inutile, la Guardia di Finanza di Prato ha portato a termine l’ennesima importante azione contro l’illegalità cinese.
Italia dei Valori si complimenta con i finanzieri e plaude a questa operazione denominata “Time out” che è andata a colpire l’anello a monte di una filiera della contraffazione che avrebbe immesso sul mercato italiano ottocentomila orologi con marchi contraffatti per un valore stimato di un milione di euro.
Italia dei Valori ritiene che siano queste le operazioni da fare per stroncare l’illegalità nella comunità orientale: è inutile colpire il dettagliante o, nel caso del tessile, le ditte di confezioni se chi gestisce il vero business è a monte e non viene scalfito da queste operazioni. Tagliando l’origine dell’illegalità , è inevitabile che anche i dettaglianti siano costretti a scomparire. Per Italia dei Valori la priorità nella lotta all’illegalità cinese dovrebbe essere quella diretta a stroncare i canali dei flussi di denaro a nero. Milioni di euro che girano sotto banco, ovvero nell’economia parallela che sfugge al fisco e produce a pioggia l’illegalità diffusa nella comunità orientale.
Mettiamo più personale in questo tipo di indagini e forse il problema verrà risolto, altrimenti saranno solo spot e spettacolo.