venerdì 12 dicembre 2014

Concerto di Natale e Narnalino 2014

(L'artista Guglielmo Malato e i tre Narnalini che verranno consegnati PRATO. Saranno suor Bianca e i fratelli Francesco e Giovanni Nuti a ricevere sabato sera (13 dicembre), in occasione del Concerto di Natale organizzato nella chiesa Santa Maria Assunta in piazza Borsi, il premio Narnalino 2014 ideato dall'Associazione culturale Narnalinsieme. A realizzare il premio è stato chiamato l'artista Guglielmo Malato le cui opere sono esposte in molte città italiane ed estere. Il premio Narnalino, alla sua prima edizione, vuole essere un riconoscimento che l'associazione culturale Narnalinsieme ogni anno vuole donare a persone che si siano messe in luce per le loro qualità morali, artistiche, culturali e professionali. Per i fratelli Francesco e Giovanni Nuti non ci sono parole da spendere visto la loro grande notorietà nel mondo della cultura, della musica e dello spettacolo, per suor Bianca invece è doverso dire che ha visto crescere ed insegnato a diverse generazioni di narnalesi. Non c'è persona che abiti a Narnali e che non conosca suor Bianca. L'associazione Narnalinsieme, presieduta da Pasquale Basto, è reduce dall'organizzazione della recente e riuscitissima Festa di Halloween svolta nel giardino del circolo della Misericordia che ha visto la partecipazione di almeno duecento persone. Ora ci riprova col concerto di Natale e col Narnalino 2014 in programma sabato 13 alle 21 nella chiesa Santa Maria Assunta. Ad esibirsi sarà il Gruppo Musicisti Pratesi e la manifestazione gode del patrocinio e del contributo del comune di Prato. L'ingresso in chiesa per assistere alla consegna del Narnalino 2014 e al concerto di Natale è ovviamente gratuito.

venerdì 31 ottobre 2014

Inaccettabile lasciare senz'acqua una madre con tre figli minori

PRATO. Da diversi giorni la signora Marzia, madre di tre figli minori e residente in una casa popolare in un quartiere periferico di Prato è senz’acqua perché Publiacqua le ha staccato la fornitura. Mi chiedo se sia accettabile un simile comportamento da parte dell’azienda pubblica. Un comportamento estremamente deplorevole sia perché vede come protagonisti passivi tre bambini, sia perché la signora Marzia ha cercato di trovare un accordo con Publiacqua per regolarizzare la sua posizione. Mi auguro che intervenga l’amministrazione comunale per fare immediatamente riallacciare l’utenza dell’acqua, bene primario, all’abitazione della signora Marzia e che Publiacqua rinegozi le sue richieste andando incontro ad una famiglia che ha un reddito Isee basso. La signora Marzia sarebbe disponibile a pagare 150 euro al mese. Non mi sembra poco. La risposta alla sua raccomandata è stata però la chiusura del contatore. E’ ammissibile un simile comportamento da parte di un’azienda pubblica? La storia della signora Marzia è la seguente. Per cinque anni Publiacqua non le ha inviato le bollette dell’acqua e lei con tre figli minori da accudire non ha neppure avuto il tempo di pensare che avrebbe dovuto impegnarsi di persona con l’azienda che fornisce l’acqua per chiedere spiegazioni sul perché non le arrivassero le bollette. Poi è arrivato tutto insieme il conguaglio per i cinque anni non fatturati, ovvero dal 2008 al 2013: poco meno di quattromila euro da pagare. Una mazzata impossibile da superare senza strascichi. La signora Marzia ha trovato un primo accordo con Publiacqua per rateizzare il dovuto e le sono stati proposti pagamenti di 490 euro al mese. La signora Marzia è riuscita a far fronte alle prime due rate, dando fondo ai pochi risparmi che aveva anche in banca ma poi la situazione è ulteriormente precipitata e con tre figli da mantenere ha chiesto a Publiacqua una rinegoziazione delle rate, presentando il proprio reddito Isee. La risposta alla sua raccomandata è stata però la chiusura del contatore.

sabato 11 ottobre 2014

Sottopasso di via Chiti in stato di abbandono a Narnali

PRATO. "Mentre in via Ciulli, all'incrocio con via Pistoiese, è comparso un cartello di "strada senza sfondo" che non lascia presagire nulla di buono sulla sorte della riapertura del sottopasso di via Ciulli, a poche decine di metri c'è un altro sottopasso della ferrovia che versa in stato di abbandono", a dichiararlo è Pasquale Petrella di Scelta Civica per l'Italia. "Si tratta di quello di via Edoardo Chiti che i residenti di Narnali usano tornando da Galciana per accorciare il percorso che li vede separati dalla vicina frazione, e in alternativa al sottopasso di via Ciulli chiuso ormai da 4 anni - continua Petrella - Il sottopasso di via Chiti lo possono attraversare solo i pedoni e le auto e non i camion visto che non ha un'altezza sufficiente. Il problema è che se nessuno se ne occupa presto potrebbe diventare a sua volta impraticabile. Le erbacce lo stanno ricoprendo sia dall'alto che dai lati. Il segnale di senso unico è stato ormai inghiottito dalla vegetazione ed è quasi invisibile agli automobilisti. A chi spetta il compito di tenerlo in buono stato? Alle Ferrovie o al Comune? - conclude Petrella - Ma la questione delle competenze non riguarda i cittadini che vogliono solo che la zona sia in ordine e senza pericoli. Invito quindi le autorità competenti a provvedere prima possibile. Il sottopasso di via Ciulli chiuso è una ferita aperta e non c'è bisogno di aprirne altre".