giovedì 24 aprile 2014
Scelta per Prato candida un giudice ed un primario del Santo Stefano
PRATO. Scelta per Prato candida un giudice ed un primario dell'ospedale Santo Stefano. Ad aver aderito alla formazione politica che prenderà parte alle prossime elezioni amministrative di Prato sono l'ex presidente del Tribunale di Prato Salvatore Palazzo ed il direttore del reparto di Anatomia patologica dell'ospedale Santo Stefano, Augusto Giannini. I due professionisti sono in quota Scelta civica per l'Italia, uno dei tre partiti che compongono la lista Scelta per Prato. Gli altri due sono il Partito liberale italiano ed il Centro Democratico.
giovedì 3 aprile 2014
Crocetti nuovo segretario di Scelta Civica di Prato: appello ai moderati
PRATO. E' il dottore commercialista Stefano Crocetti il nuovo segretario provinciale di Prato di Scelta civica per l'Italia. Crocetti è subentrato al notaio Francesco D'Ambrosi che, per motivi di lavoro, visto il gravoso impegno richiesto per la campagna elettorale in corso per le Amministrative e le Europee, ha deciso di fare un passo indietro. Con la nomina del nuovo segretario è stato anche costituito ufficialmente il direttivo provinciale nel quale sono confluiti i membri del direttivo regionale, Lucia Livatino e Pasquale Petrella e a loro si sono affiancati il dottore commercialista Andrea Acerbi, l'architetto Alfonso Balzano, l'avvocato Carlo Ciabatti ed il bancario Riccardo Mazzetti.
"Siamo pronti alla prossima sfida per le amministrative - dichiara il neosegretario Crocetti - Il nostro impegno sarà diretto a raccogliere il favore di tutti quei cittadini che non si sentono rappresentati nè da una sinistra troppo spostata a sinistra, nè da una destra troppo spostata a destra. I nostri elettori sono i moderati e tutti i delusi da quella vecchia politica che tanto male ha fatto ai cittadini. Ed è a loro che rivolgo il mio appello affinchè si avvicinino al nostro partito che vuole proporre le idee liberali, democratiche e riformiste in un'ottica europeista".
"Abbiamo molte idee per Prato ed abbiamo bisogno della partecipazione di tutti i cittadini, delle associazioni e dei movimenti che credono nel merito, nella legalità, nella trasparenza e nella necessità di assicurare un lavoro dignitoso a tutti - continua Crocetti - A breve organizzeremo degli eventi per farci conoscere e per raccogliere le idee dei cittadini. Abbiamo già molti contatti che concretizzeremo nei prossimi giorni".
"Chi dice di avere la bacchetta magica per risolvere i problemi della città non fa altro che prende in giro la gente - continua il neosegretario provinciale Crocetti - Che Prato stia attraversando un brutto momento, quanto e purtroppo - su certi aspetti - più del resto d'Italia, è sotto gli occhi di tutti. Noi di Scelta civica ci impegneremo affinchè la politica faccia tutto quanto è nelle sue possibilità per assicurare alle aziende un terreno fertile su cui crescere e svilupparsi creando ricchezza e benessere per la collettività nel pieno rispetto della legalità".
"Abbiamo dei validissimi rappresentanti nel Governo Renzi che sapranno starci vicino - sottolinea la segretaria regionale di Scelta civica per l'Italia - Lucia Livatino - Penso al ministro della Pubblica Istruzione, Stefania Giannini che peraltro è lucchese e che un anno fa a fatto anche qui la campagna elettorale per le Politiche. Oppure al viceministro Carlo Calenda che è già stato a Prato ospite dell'Unione industriale o ai sottosegretari Enrico Zanetti e Ilaria Borletti Buitoni, anche loro già ospiti a Prato, il primo invitato dall'ordine dei commercialisti e la seconda in occasione dell'inaugurazione della mostra Da Donatello a Lippi. Tutti validi rappresentanti del Governo con i quali ci rapportiamo quasi quotidianamente e coi i quali il tema Prato è spesso oggetto di conversazione".
lunedì 31 marzo 2014
Scelta Civica: Solidarietà ai dirigenti scolastici coinvolti nel concorso annullato
PRATO. “L’annullamento parziale del recente concorso per dirigenti scolastici e la vicenda dei 112 vincitori, che hanno guidato altrettante scuole in questi ultimi due anni, e dei 25 idonei che attendevano di assumere il ruolo, pone a repentaglio il sistema scolastico toscano”. Inizia così l’intervento di Alessandro Artini chiamato dal Direttivo della Toscana di Scelta Civica per l'Italia a sviluppare un’analisi della situazione.
“E’ opportuno che il Ministero valuti l’ipotesi di individuare soluzioni politiche alla situazione che, sul piano giudiziario e amministrativo, registra attualmente una condizione di stallo. Ciò vale a maggior ragione per i neo dirigenti, verso i quali esprimiamo un doveroso sentimento di solidarietà”.
“Siamo certi – continua Artini - che la Ministra Stefania Giannini esperirà tutte le strade necessarie a trovare la migliore soluzione per una vicenda che ha ereditato dai suoi predecessori e che, agli inizi del suo mandato, si rivela senz’altro impegnativa e gravosa”.
L’ipotesi di iniziare il prossimo anno scolastico con un numero esorbitante di scuole affidate, secondo l’istituto della reggenza, a dirigenti titolari di altre sedi potrebbe inficiare gravemente i normali funzionamenti, mettendo a repentaglio i diritti dei cittadini utenti – si legge nella nota di ScpI regionale - In Toscana, infatti, diversamente da altre regioni, le scuole sono state “dimensionate” e hanno un numero di alunni superiore a quello previsto dalla legge, generalmente piuttosto cospicuo. I dirigenti “reggenti”, pertanto, dovrebbero amministrare scuole di notevoli dimensioni oltre le “proprie” e ciò provocherebbe inevitabilmente dei disagi che investirebbero anche l’utenza.
D’altro canto è doveroso constatare come la recente sentenza del Consiglio di Stato, che ha annullato parzialmente il concorso, abbia rilevato una negligenza dell’Amministrazione relativa alla nomina del Presidente della Commissione di concorso. In altri termini, il vizio insanabile che ha prodotto l’annullamento è di natura formale e non sostanziale. Le prove d’esame, di per sé, non sono state messe in discussione. È evidente, quindi, che i neo dirigenti non hanno alcunaresponsabilità in merito e si trovano a vivere, in condizioni di estremo disagio personale, una situazione ingiusta, che penalizza la professionalità acquisita e può arrecare loro danni di varia natura.
L’esecutività della sentenza, e cioè la reiterazione del concorso per alcuni candidati, è altresì inficiata dall’impossibilità di correggere nuovamente le prove scritte, molte delle quali al termine del concorso sono state rese pubbliche in Internet e certamente oggi non godono del crisma dell’anonimato indispensabile alla correzione. L’insussistenza della condizione di anonimato rende difficile, se non impossibile, la nuova correzione.
Si profila, pertanto, un ulteriore impaludamento della situazione cui seguirebbe l’innesco di altri contenziosi che esporrebbero l’Amministrazione a richieste di risarcimento. I neo vincitori, dal canto loro, si troverebbero a vivere una condizione penalizzante, foriera di ulteriori disagi.
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