mercoledì 6 gennaio 2010

LA BEFANA IN CENTRO ARRIVA CON I VIGILI E I CARRI ATTREZZO



PRATO - La Befana, in centro, è arrivata con i vigili urbani ed i carri atrezzo. E sarà una brutta Befana quella che scopriranno le decine e decine di pratesi che avevano parcheggiato l'automobile in via Dante (alla quale si riferisce la foto) e in viale Piave. Per loro, multa e rimozione forzata dei veicolo visto che non hanno rispettato i cartelli che vietavano il parcheggio e la sosta per tutto il pomeriggio. D'altronde se per quasi un mese si è permesso di fare di tutto e di più con le auto in centro, parcheggi in doppia fila, parcheggi in piazza del Duomo, in piazza delle Bigonce, in piazza San Francesco. Insomma se per oltre un mese nessuno ha detto pio alla deregulation del traffico in centro storico come si può pretendere poi che all'improvviso un automobilista si metta a leggere un cartello di divieto di sosta?
Il consiglio per i pratesi è che le regole è bene rispettarle sempre, anche quando c'è qualcuno che ti fa intuire, fra le righe, che forse puoi anche non rispettarle purchè tu faccia felice qualche categoria o associazione.
Buona befana a tutti.

martedì 5 gennaio 2010

LA POLITICA BLUFF DEL CENTRODESTRA SULLA SICUREZZA




PRATO – Tre scuole devastate dai vandali con danni per diverse migliaia di euro; un distributore automatico di articoli per fumatori smurato e portato via a Casale; un cinquantenne aggredito da una banda di giovani in via Palermo; una ragazza molestata in un circolo a Tobbiana; un armadio blindato smurato e portato via con dentro dieci fucili e una pistola e relativo munizionamento in via Cesare Balbo. Questi sono solo alcuni degli episodi più preoccupanti registrati dalla cronaca nera pratese in questi ultimissimi giorni e, allora, la domanda nasce spontanea: dov’è la tanto decantata sicurezza promessa dall’assessore Aldo Milone?

Italia dei Valori torna a denunciare la politica bluff del centrodestra fatta solo di slogan per gettare fumo negli occhi ai pratesi.

L’andamento dei reati reso noto dalla polizia negli ultimi giorni del 2009, in attesa che i dati diventino effettivi per la statistica , evidenzia l’incremento di molte tipologie di reati come i furti in appartamento (ne erano stati denunciati 666 nel 2008 e nel 2009 saranno molti di più), i furti di ciclomotori (244 nel 2008); i furti di autovetture (229 nel 2008); i danneggiamenti (3013 nel 2008), gli incendi (20); lo sfruttamento della prostituzione (13).

Certo l’assessore Milone potrebbe dirci che l’andamento dei reati denunciati alla polizia è in calo per gli scippi (erano 174 nel 2008) o per i furti con destrezza (erano 739). Ma sarebbe come voler vedere per forza il bicchiere con dentro un quarto di vino.

Italia dei Valori è convinta che è proprio il metodo impostato dal Centrodestra che fa acqua da tutte le parti nel cercare di garantire la sicurezza ai pratesi. Il fallimento della presenza dei militari è ormai sotto gli occhi di tutti.

Una pattuglia in più di polizia o carabinieri in giro per le strade di Prato avrebbe potuto intercettare i vandali delle scuole o i ladri impegnati a portar via armadi blindati o ingombranti distributori automatici. Ma questo era possibile solo se anziché chiedere i militari, al governo si fosse chiesto più personale per le forze dell’ordine. Fra un mese i militari andranno via avendo già trascorso cinque dei sei mesi previsti a passeggiare per le strade di Prato. IdV li ringrazia per quanto hanno potuto fare ma al Centrodestra e all’assessore Milone chiede che accettino l’idea di aver fallito. Dare sicurezza è una cosa seria che non si può affrontare con gli slogan e con le operazioni di facciata come sono stati i militari.

sabato 2 gennaio 2010

NO AD UNA STRADA O UNA PIAZZA DEDICATI A BETTINO CRAXI

PRATO -  Una strada  o una piazza dedicati a Bettino Craxi? No, grazie. Italia dei Valori non può che essere critica contro la proposta del segretario dei Socialisti riformisti, Alessandro Zella, che ha scritto al sindaco Cenni affinché l'amministrazione comunale dedichi una piazza o una strada all'ex segretario del Psi.

Italia dei Valori ha pietà dei morti, ma nessuna pietà per chi mente. Celebrare il decennale della scomparsa di Bettino Craxi e dedicargli una strada o una piazza significa omaggiare un latitante, pluricondannato e corrotto che, commettendo innumerevoli reati, ha rovinato sia la credibilità del Paese che quella delle Istituzioni.

IDV vuole ricordare a tutti coloro che fossero di memoria corta che

Craxi non era una persona in esilio, bensì un latitante. Nessuno lo ha cacciato. E' lui che è fuggito per non rispondere delle sue azioni davanti alla giustizia. E' scappato via perché è stato condannato con sentenza penale passata in giudicato. Era accusato di corruzione e finanziamento illecito ai partiti.

Zella parla di un grande statista. Ma quale? Quello che con la DC della Prima Repubblica ha indebitato oltremodo le casse dello Stato?
Quello che ha dato la possibilità ad una classe imprenditoriale di crescere non in ragione delle proprie capacità imprenditoriali ma delle mazzette che pagava? Allora, se proprio vogliamo dedicare una strada o una piazza a Craxi  è bene che sulla targa, sotto al nome di Bettino Craxi, venga scritto anche quel che era "politico, corrotto, latitante".

Al segretario dei Socialisti riformisti, Alessandro Zella, Italia dei Valori propone di dedicare una sala di uno dei propri circoli a Craxi ma di non disturbare l'amministrazione comunale e i pratesi con i ricordi di chi è scappato dall'Italia per non rispondere delle sue azioni davanti alla giustizia celebrata in nome del Popolo Italiano.