giovedì 10 dicembre 2009

CHIUDE IL POSTO DI POLIZIA IN PIAZZA DUOMO... E LA SICUREZZA?



PRATO – Chiude il posto fisso di polizia in piazza Duomo e apre la pista su ghiaccio. Se questo è il check point Charlie alla pratese a cui allude il presidente della Circoscrizione Centro, Massimo Taiti, per dare più sicurezza, legalità e per portare più gente in centro storico allora c’è davvero di cosa essere preoccupati.
Italia dei Valori è convinta che la chiusura del posto di polizia in piazza Duomo stia a dimostrare la grave difficoltà in cui si trova la Questura di Prato sotto il profilo dell’organico. Una difficoltà che l’amministrazione comunale avrebbe potuto in parte colmare chiedendo a suo tempo al Governo più poliziotti anziché chiedere i militari che, faranno anche bella figura nel passeggiare per le strade di Prato, ma non hanno affatto competenze e qualifiche per poter rispondere alle esigenze della pubblica sicurezza. Non è un caso che nonostante la loro presenza in città la questura non riesca a tenere aperto il posto fisso di polizia in piazza del Duomo.
Italia dei Valori, ritenendo che in questo periodo di festività, l’afflusso in centro di migliaia di pratesi che, ci auguriamo, lo frequenteranno anche per fare acquisti, sia un periodo estremamente critico sotto il profilo della sicurezza, chiede all’assessore Aldo Milone, competente in materia, se è a conoscenza di questa situazione e come intenda ovviare alla chiusura del posto di polizia. Il rischio di scippi, rapine, furti e truffe è risaputo che è molto più elevato durante le feste Natalizie e di fine anno ed è per questo che non bisogna abbassare la guardia. Ed invece assistiamo proprio all’opposto. Dov’è la sicurezza per il centro? I commercianti del centro hanno bisogno di lavorare in piena serenità e non ci sembra che questo stia avvenendo.

venerdì 4 dicembre 2009

PIAZZA DUOMO DIVENTERA' UNA TENDOPOLI PER DUE MESI E MEZZO



PRATO - Per i prossimi due mesi e mezzo piazza del Duomo, il salotto buono di Prato, diventerà una tendopoli. La pista su ghiaccio voluta dall'Amministrazione comunale e che sicuramente riscuoterà grande successo fra i pratesi, è una struttura molto invasiva: alta sei metri e lunga trentacinque. In pratica un enorme tendone che farà notare la sua presenza a tutti coloro che si troveranno a transitare in piazza del Duomo fino al 20 febbraio prossimo.
Nulla di contrario per la pista su ghiaccio ma, se è vero che l'Epifania tutte le feste si porta via, per quel tendone si sarebbe potuto fare una eccezione fino alla fine di gennaio. Arrivare fino al 20 febbraio è sicuramente eccessivo e criticabile. Così, piazza del Duomo che già oggi è diventata ormai un parcheggio aggiunto a quello del Serraglio, basta vedere il numero di auto e furgoni parcheggiati tutti i giorni, da dopodomani diventerà anche una tendopoli.
La volontà di portare un evento di per sè positivo, come la pista su ghiaccio, cozza con la mancanza di equilibrio nella durata dell'evento. Perchè tenere l'enorme tendone fino a fine febbraio? E' solo una questione economica, per gli affari dei privati, di certo non per il bene del centro storico di Prato che vedrà una delle sue più belle piazze offuscate per un tempo così lungo da un tendone fin troppo invasivo.
(La foto di piazza Duomo che compare su questo articolo è visitabile sul sito wwww.globopix.net che ringrazio per la concessione)

martedì 1 dicembre 2009

CANTIERI EDILI E RISTRUTTURAZIONI, LE PROPOSTE DELL'IDV



PRATO – Un numero di telefono di intervento pubblico da inserire sui cartelli che per legge devono essere presenti agli ingressi dei cantieri edili con le indicazioni della concessione edilizia e dei dati della ditta operante. Numero telefonico per segnalare, ovviamente non in via anonima, violazioni delle norme sulla sicurezza da parte degli operatori presenti nel cantiere. Un modo per rendere più sicuro il lavoro e per limitare gli infortuni. Una normativa già esistente in altri paesi Europei (vedi la Germania) e che nella seduta del consiglio comunale di ieri, il presidente del gruppo consiliare dell’Italia dei Valori, Aurelio Donzella, ha proposto affinché venisse approvata anche a Prato. La mozione ha ricevuto il voto contrario dei consiglieri di maggioranza, overo Lega Nord, Udc e Pdl. Un voto poco lungimirante e che mette a nudo la volontà del centrodestra di non volersi preoccupare del settore edilizio nel giusto modo. La mozione ha avuto il voto favorevole del Pd.

E sempre in tema di urbanistica la capogruppo Italia dei Valori, Elena Di Pietro, nella Circoscrizione Centro è stata l’unica a votare contro le delibere di approvazione dei piani di ristrutturazione dell’immobile adiacente alla farmacia dell’ospedale, di un cascinale a San Giusto che prevederà la realizzazione di dodici unità abitative, e di una ristrutturazione di un immobile in via Valentini. Di Pietro ha votato contro seguendo le direttive dell’Italia dei Valori che vorrebbe un piano strutturale generale per la città e non interventi a macchia di leopardo. Esemplare è la ristrutturazione dell’immobile in via Cavour quando proprio in questi giorni ci si chiede cosa fare dell’adiacente area ospedaliera una volta che l’ospedale verrà trasferito. Sarebbe stato interessante inserire nel progetto di riqualificazione dell’intera area, che l’IDV propone per una cittadella universitaria, anche l’enorme immobile che si sviluppa fra via Carradori e via Cavour. Ma, per ora, sembra che da questo punto di vista il Centrodestra non abbia un’idea ben precisa e a lungo termine, guarda le emergenze e non alla città del futuro.