RIQUALIFICAZIONE DEL TERRITORIO - CENTRO STORICO -
La riqualificazione del Territorio passa attraverso l’analisi del nuovo piano strutturale che ha visto fin qui già un percorso avviato. Condividiamo il principio dell’utilizzo del territorio come perequazione e alleggerimento delle aree più aggravate a vantaggio dello sviluppo di aree verdi.
Di contro non condivideremo percorsi che vedano l’occupazione di altro suolo destinato a mera speculazione edilizia, ma, lì dove necessario, ad una reale richiesta di mercato, dovrà essere tenuta in considerazione una parte di alloggi ad affitto calmierato. Siamo altresì favorevoli a riconversioni mirate di edifici esistenti, non per un mero aumento di volumetrie ma per riqualificare il territorio con centri di aggregazione, spazi destinati a giardini etc.
CENTRO STORICO
Allo sviluppo del Centro Storico deve corrispondere la riqualificazione delle periferie, così come allo sviluppo della zona ex Banci non può non corrispondere un adeguato e parallelo intervento sul Centro Storico.
Tutelare e riqualificare il centro storico significa essere convinti che la storia, il recupero dei monumenti e della coscienza civile, lo sviluppo sociale e culturale della città, siano interdipendenti.
Il Centro Storico è il ‘Luogo’ per eccellenza che può ridiventare protagonista di un nuovo "linguaggio", di un nuovo modo di fare "recupero" che può proiettare la nostra comunità verso il futuro senza dover per forza rinnegare il passato, un futuro che veda lo sviluppo di una economia legata al turismo e al commercio.
La vivibilità del Centro Storico diventa così pre-requisito essenziale per lo sviluppo economico e sociale della nostra città.
Rivedere il ‘piano’ Centro Storico vuol dire inevitabilmente ridiscutere la viabilità al suo interno, gli spazi pedonali, il ruolo degli esercenti e della sua abitabilità.
Riteniamo che la realizzazione di percorsi culturali che trovino sinergie nella storia, nelle arti e nell’avanguardia culturale si completi con la creazione di un Campus universitario, riqualificando l’attuale area ospedaliera – con una ampia zona di giardini ad uso pubblico.
Prato essendo in una situazione felice (al di qua degli Appennini e di fatto ponte tra il continente e il Mediterraneo) può sviluppare progetti di permanenza media e lunga per studenti superiori ed universitari in vari campi. Tra l'altro l'incontro tra una gioventù europea e quella dell’ altra sponda del Mediterraneo (ad es. ma non solo) comporterebbe l'abbattimento di stereotipi e migliorerebbe l'inclinazione dei nostri ragazzi a viaggiare (che purtroppo non è elevata).
Ridare quindi dignità aI centro con un primo importante intervento sul Bastione delle Forche ristrutturato ad uso museale, con esposizione dei reperti archeologici dell’area etrusca di Gonfienti. Sarà questa la nuova porta di accesso “alla città vecchia”, il suo biglietto da visita.
Pensiamo ad un Centro Storico con un arredo urbano adeguato con fioriere, luci e con iniziative che vedano cittadini e commercianti coinvolti nella grande ripresa della città, non solo turismo ma anche rilancio di attività artigiane che lo rappresentino.
Ci impegneremo per un confronto costante con tutti coloro che, condividendo questo cammino, vogliano attivarsi con iniziative culturali e non solo (pensiamo alla notte bianca, ad iniziative all’interno del Castello dell’Imperatore etc.), e soprattutto vogliamo realizzare un “evento” che faccia di Prato una città di attenzione a livello internazionale (Vedi Festival di Giffoni) .
Le Amministrazioni dovranno incentivare percorsi formativi che stimolino l’iniziativa privata anche attraverso borse di studio ( con progetti sull’arredo urbano, riqualificazione del centro storico etc..) al fine di concretizzare per i giovani nuove opportunità.
Questo percorso di rinnovamento del Centro storico dovrà trovare corrispondenza con interventi nelle periferie per la loro inclusione in un progetto di rinascita complessivo della città.
Bisogna favorire un nuovo rinascimento socio-culturale di cui abbiamo bisogno e nel quale soprattutto dobbiamo credere.
Credere che ancora sia possibile riemergere da una contingenza che può sembrare senza via di uscita ma che tale non è.
mercoledì 1 aprile 2009
CONTRIBUTO DELL'IDV AL PROGRAMMA DI COALIZIONE/7
FUNZIONALITA’ DELL’ ENTE LOCALE -
Non è nostra visione quella di un “Ente Leggero” , non condivideremo infatti ulteriori percorsi di esternalizzazioni credendo che sia compito della P.A. quello di erogare e gestire servizi ed espletare un attento controllo sulle Partecipate.
Riteniamo imprescindibile il rispetto della professionalità dei dipendenti pubblici. Ci batteremo per un adeguamento degli Organici nonché per incentivare la crescita professionale dei dipendenti al fine di ridurre il ricorso a consulenze esterne.
Per dare risposte più immediate ai cittadini sarà necessario avviare una ristrutturazione dell’ente pubblico prevedendo sempre più l’utilizzo di sistemi informatici avanzati atti a snellire i percorsi burocratici esistenti.
Prevediamo un maggior utilizzo dello strumento ‘ JOLLY’ ( macchina che eroga qualsiasi tipo di certificazione) posizionandolo sul territorio per fornire un più agevole servizio al cittadino, e di una piattaforma web per le certificazioni
Abbiamo come obiettivo la realizzazione di un Ente che sia efficace ed efficiente nelle risposte, ma anche moderno nel rapporto con i propri dipendenti introducendo politiche meritocratiche concertate.
Nell’ottica di una sempre maggior trasparenza e partecipazione attiva dei cittadini alle scelte della politica proponiamo di usare nuove tecnologie per trasmettere le riunioni consiliari all’esterno.
Non è nostra visione quella di un “Ente Leggero” , non condivideremo infatti ulteriori percorsi di esternalizzazioni credendo che sia compito della P.A. quello di erogare e gestire servizi ed espletare un attento controllo sulle Partecipate.
Riteniamo imprescindibile il rispetto della professionalità dei dipendenti pubblici. Ci batteremo per un adeguamento degli Organici nonché per incentivare la crescita professionale dei dipendenti al fine di ridurre il ricorso a consulenze esterne.
Per dare risposte più immediate ai cittadini sarà necessario avviare una ristrutturazione dell’ente pubblico prevedendo sempre più l’utilizzo di sistemi informatici avanzati atti a snellire i percorsi burocratici esistenti.
Prevediamo un maggior utilizzo dello strumento ‘ JOLLY’ ( macchina che eroga qualsiasi tipo di certificazione) posizionandolo sul territorio per fornire un più agevole servizio al cittadino, e di una piattaforma web per le certificazioni
Abbiamo come obiettivo la realizzazione di un Ente che sia efficace ed efficiente nelle risposte, ma anche moderno nel rapporto con i propri dipendenti introducendo politiche meritocratiche concertate.
Nell’ottica di una sempre maggior trasparenza e partecipazione attiva dei cittadini alle scelte della politica proponiamo di usare nuove tecnologie per trasmettere le riunioni consiliari all’esterno.
CONTRIBUTO DELL'IDV AL PROGRAMMA DI COALIZIONE/6
PARTECIPAZIONE E COSTI DELLA POLITICA -
“La partecipazione, ed una legge che incentivi il coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni delle istituzioni, sono l'antidoto pensato per recuperare efficacia ed efficienza, per vincere il disincanto di certi elettori, per rinnovare le istituzioni in un giusto equilibrio tra democrazia partecipativa e democrazia rappresentativa, attraverso nuovi canali di mediazione”.
Così cita il documento preliminare alla legge sulla partecipazione della Regione Toscana con la quale IdV è in perfetta sintonia. Vigileremo perché i percorsi e le metodologie previste siano applicate nello spirito della legge sulla partecipazione, al fine di evitare che distorte attuazioni ne vanifichino l’efficacia, credendo che con i cittadini sia necessario condividere le scelte per la città in modo particolare quelle relative all’assetto urbano del territorio.
E’ in questa ottica che ci attiveremo per la realizzazione di tutti quei percorsi di partecipazione attiva a partire dalla attuazione delle Consulte dei Cittadini, previste dallo Statuto del Comune di Prato e per la cui realizzazione abbiamo avuto fin qui una netta chiusura istituzionale.
COSTI DELLA POLITICA
L’Italia dei Valori ritiene che si possa e si debba fare una drastica razionalizzazione dei costi della politica.
Il nostro impegno sarà finalizzato alla trasparenza e alla eliminazione degli sprechi a vantaggio dei servizi da offrire alla cittadinanza.
E’ nostro obiettivo avviare, con la prossima legislatura, un percorso di superamento delle circoscrizioni per quanto attiene la parte politica, così come previsto dalla legge per i Comuni al di sotto dei 250.000 abitanti.
Pur ritenendo che le Circoscrizioni siano strumento di aggregazione e decentramento della politica sul territorio, riteniamo il ruolo che esse svolgono a Prato, estremamente limitativo rispetto al peso economico che le stesse hanno sul bilancio comunale, non godendo di un’autonomia decisionale.
Il nostro Progetto per la riduzione dei costi della Politica prevede interventi coraggiosi sulle Partecipate ,lì dove proponiamo non più appannaggi mensili dei consiglieri di amministrazione ma gettoni di presenza per un numero che non superi le attuali convocazioni annuali.
Indispensabile una revisione di tutti gli Enti per razionalizzarne l’utilizzo e verificare eventuali accorpamenti salvaguardando la norma secondo la quale le esternalizzazioni non devono arrecare aggravio economico ai cittadini.
Altresì, sarà necessaria una normalizzazione delle riunioni delle Commissioni Consiliari per il contenimento dei costi a carico della collettività.
Ci opporremo a ulteriori percorsi di esternalizzazioni e di ricorso alle consulenze esterne e chiederemo l’immediato contenimento per quelle esistenti.
Riteniamo incompatibile la duplicazione di incarichi a qualsiasi livello.
Per una più equa ridistribuzione delle risorse economiche dal Governo Centrale al Territorio, partirà dall’IDV di Prato una forte sollecitazione al nostro livello nazionale affinché , coerentemente agli emendamenti proposti dai nostri parlamentari, continui la battaglia contro gli sprechi e i costi della politica e si attivi un percorso legislativo che riconduca gli appannaggi dei politici italiani alla media europea di fatto molto inferiore alla nostra.
“La partecipazione, ed una legge che incentivi il coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni delle istituzioni, sono l'antidoto pensato per recuperare efficacia ed efficienza, per vincere il disincanto di certi elettori, per rinnovare le istituzioni in un giusto equilibrio tra democrazia partecipativa e democrazia rappresentativa, attraverso nuovi canali di mediazione”.
Così cita il documento preliminare alla legge sulla partecipazione della Regione Toscana con la quale IdV è in perfetta sintonia. Vigileremo perché i percorsi e le metodologie previste siano applicate nello spirito della legge sulla partecipazione, al fine di evitare che distorte attuazioni ne vanifichino l’efficacia, credendo che con i cittadini sia necessario condividere le scelte per la città in modo particolare quelle relative all’assetto urbano del territorio.
E’ in questa ottica che ci attiveremo per la realizzazione di tutti quei percorsi di partecipazione attiva a partire dalla attuazione delle Consulte dei Cittadini, previste dallo Statuto del Comune di Prato e per la cui realizzazione abbiamo avuto fin qui una netta chiusura istituzionale.
COSTI DELLA POLITICA
L’Italia dei Valori ritiene che si possa e si debba fare una drastica razionalizzazione dei costi della politica.
Il nostro impegno sarà finalizzato alla trasparenza e alla eliminazione degli sprechi a vantaggio dei servizi da offrire alla cittadinanza.
E’ nostro obiettivo avviare, con la prossima legislatura, un percorso di superamento delle circoscrizioni per quanto attiene la parte politica, così come previsto dalla legge per i Comuni al di sotto dei 250.000 abitanti.
Pur ritenendo che le Circoscrizioni siano strumento di aggregazione e decentramento della politica sul territorio, riteniamo il ruolo che esse svolgono a Prato, estremamente limitativo rispetto al peso economico che le stesse hanno sul bilancio comunale, non godendo di un’autonomia decisionale.
Il nostro Progetto per la riduzione dei costi della Politica prevede interventi coraggiosi sulle Partecipate ,lì dove proponiamo non più appannaggi mensili dei consiglieri di amministrazione ma gettoni di presenza per un numero che non superi le attuali convocazioni annuali.
Indispensabile una revisione di tutti gli Enti per razionalizzarne l’utilizzo e verificare eventuali accorpamenti salvaguardando la norma secondo la quale le esternalizzazioni non devono arrecare aggravio economico ai cittadini.
Altresì, sarà necessaria una normalizzazione delle riunioni delle Commissioni Consiliari per il contenimento dei costi a carico della collettività.
Ci opporremo a ulteriori percorsi di esternalizzazioni e di ricorso alle consulenze esterne e chiederemo l’immediato contenimento per quelle esistenti.
Riteniamo incompatibile la duplicazione di incarichi a qualsiasi livello.
Per una più equa ridistribuzione delle risorse economiche dal Governo Centrale al Territorio, partirà dall’IDV di Prato una forte sollecitazione al nostro livello nazionale affinché , coerentemente agli emendamenti proposti dai nostri parlamentari, continui la battaglia contro gli sprechi e i costi della politica e si attivi un percorso legislativo che riconduca gli appannaggi dei politici italiani alla media europea di fatto molto inferiore alla nostra.
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